impianto elettrico

Impianti Elettrici

impianto elettrico esterno

Oggi giorno il fai da te raggruppa moltissimi campi anche quello elettrico. Vediamo insieme tutti i passagi per un impianto elettrico esterno

di Redazione

10 luglio 2013

Optare per il Fai da te o per un esperto del settore

In tempi di crisi, riuscire ad ingegnarsi al meglio con il fai da te, può essere un utile espediente per poter risparmiare su lavori che potremmo far da soli invece di chiamare un tecnico specializzato che, molte volte, diventa un'uscita economica fin troppo esosa per chi percepisce uno stipendio base. Basterà dunque un pò di manualità con i ferri del mestiere ed una buona guida per poter realizzare al meglio molti lavori domestici. E', però, importante chiedersi se, obiettivamente, siamo in grado di affrontare il lavoro che abbiamo in mente, per evitare di procurare danni a noi stessi o alle cose, finendo con il dover spendere più in riparazioni che per la realizzazione del lavoro stesso. In casa può, senza dubbio, tornare utile il poter realizzare un impianto elettrico esterno che ci metta nelle condizioni di avere una presa di corrente per poter utilizzare elettrodomestici o attrezzature da lavoro per il fai da te oppure per installare una luce in veranda o simili. Quando finalmente saremo passati dall'ideare un potenziale impianto elettrico e ci saremo finalmente decisi a mettere in opera quanto, da tempo, affolla le nostre idee, sarà il momento ideale per iniziare a procurarci tutto ciò che è necessario per l'ottimale riuscita del nostro progetto.

Materiali e occorrente per la realizzazione

Una buona guida ed il giusto materiale sono alla base di un'ottima riuscita del progetto. Per realizzare in modo totalmente autonomo un impianto elettrico esterno, sarà utile fare alcuni passi per prepararsi al lavoro da svolgere. Innanzitutto, ricordiamoci che non è possibile prendere l'elettricità direttamente dal contatore in quanto solo i tecnici specializzati sono autorizzati a farlo quindi, per ovviare al problema, basterà scegliere una cassetta elettrica che sia prossima al punto in cui vogliamo realizzare l'impianto. Fatto questo, decidiamo con calma e nel dettaglio, il tipo di impianto elettrico che andremo a realizzare; vediamo insieme, passo dopo passo, come mettere in opera una presa di corrente ed una predisposizione per illuminazione esterna. Innanzitutto, misuriamo le distanze dalla cassetta elettrica scelta fino al punto in cui andremo a posizionare la presa di corrente, l'interruttore e la predisposizione per l'attacco dell'illuminazione. In entrambi i casi andremo ad utilizzare dei supporti stagni, idonei allo scopo in quanto resistenti ad eventuali agenti atmosferici. Adesso che sappiamo esattamente quanto filo elettrico ci serve, non resta che acquistare i materiali necessari: per la presa elettrica, servirà del filo con sezione da 2.5mm², per la luce invece potremo optare per una sezione più piccola, basterà infatti del filo da 1.5mm². Prendiamo anche due calotte stagne, una predisposta per la presa ed una per l'interruttore della luce; una plafoniera; la lunghezza necessaria di tubazione elettrica rk ed i rispettivi collari per il fissaggio del tubo; una scatola di derivazione a tenuta stagna ed alcuni cappellotti.

La messa in opera dell'impianto elettrico esterno

Con tutti i materiali necessari a nostra disposizione non resta altro da fare che iniziare la messa in opera del tutto. In prossimità del punto in cui andremo a posizionare la presa di corrente e la luce esterna, sarà necessario agganciare la scatola di derivazione (a cui avremo precedentemente praticato dei fori nelle predisposizioni per poter fare passare il tubo rk) fissandola sul muro con dei tasselli e delle viti. Dalla suddetta scatola di derivazione avremo dunque tre uscite libere da cui dovremo far passare, fissandolo al muro con i rispettivi collari, il tubo rk, dalla prima uscita fino alla cassetta elettrica inizialmente scelta; dalla seconda fino alla calotta stagna della presa; dalla terza fino al punto in cui metteremo l'altra calotta stagna per l'interruttore. Da quest'ultimo fissiamo altro tubo rk fino al punto in cui installeremo, per ultima, la plafoniera. Fatto ciò, facciamo passare all'interno dei tubi rk, i rispettivi fili elettrici ricordandoci che, nel momento in cui avremo portato il filo elettrico da 2.5mm² dalla cassetta a monte fino all'interno della scatola stagna, dovremo smistare l'elettricità con i rispettivi fili scelti tramite l'utilizzo di cappellotti, arrivando così fino alla presa ed all'interruttore; da quest'ultimo, passiamo il filo da 1.5mm² fino alla plafoniera. Fatto ciò non resterà che collegare i fili, a monte nella cassetta elettrica e a valle nella presa, nell'interruttore e nella plafoniera. Se abbiamo fatto tutto come da guida il nostro impianto elettrico sarà così pronto e perfettamente funzionante.

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Domande frequenti

  • Posso prelevare corrente direttamente dal contatore elettrico per il mio impianto esterno?
    No, è assolutamente vietato e pericoloso prelevare energia direttamente dal contatore. Solo gli installatori abilitati possono intervenire sul quadro generale o sul contatore. Per un impianto fai-da-te esterno, devi necessariamente partire da una cassetta di derivazione già esistente e accessibile all'interno della tua abitazione o in una zona comune sicura. Questo garantisce che il prelievo avvenga a monte degli organi di protezione e manovra principali, rispettando le normative di sicurezza elettrica vigenti.
  • Che tipo di cavo elettrico devo usare per le prese e le luci esterne?
    Per le prese di corrente esterne, destinate ad alimentare utensili o elettrodomestici, è obbligatorio utilizzare un cavo con sezione minima di 2,5 mm² per garantire la portata di corrente necessaria e prevenire surriscaldamenti. Per l’illuminazione esterna, invece, basta un cavo di sezione inferiore, solitamente 1,5 mm², poiché il carico della plafoniera è molto ridotto. Entrambi i cavi devono essere protetti all’interno di tubazioni rigide o flessibili impermeabili (come il tubo RK) per resistere agli agenti atmosferici.
  • Quali accessori devo acquistare per rendere l’impianto resistente alla pioggia?
    La chiave per un impianto esterno duraturo è l’impermeabilità. Devi acquistare scatole di derivazione e calotte (prese e interruttori) specifiche con grado di protezione IP elevato, definite 'stagne'. Inoltre, utilizza tubazioni elettriche robuste e i relativi collari per fissarle saldamente ai muri, evitando che l’acqua penetri nei punti di giunzione. Non trascurare mai l’uso di cappellotti isolanti di qualità per le connessioni interne alle scatole, proteggendole dall’umidità residua.
  • Come devo posare i tubi e i cavi per evitare danni futuri?
    La posa deve essere ordinata e protetta. Fissa le scatole di derivazione ai muri usando tasselli e viti adeguati al materiale del muro. Passa i cavi all’interno dei tubi RK, mai scoperti o a vista. Utilizza i collari per ancorare i tubi periodicamente lungo il percorso, mantenendoli distanziati leggermente dalla parete per favorire la ventilazione e facilitare la sostituzione dei cavi in futuro. Assicurati che i tubi abbiano una leggera pendenza verso il basso all’estremità aperta per impedire l’ingresso di acqua piovana.
  • È necessario installare un differenziale per l’impianto esterno?
    Sì, è fondamentale. Anche se la guida descrive il collegamento fisico, la normativa impone che qualsiasi circuito dedicato a prese o luci esterne sia protetto da un interruttore differenziale ad alta sensibilità (30 mA). Questo dispositivo taglia immediatamente la corrente in caso di dispersione verso terra, prevenendo folgorazioni, specialmente in ambienti umidi o all’aperto. Verifica che il tuo quadro elettrico abbia un differenziale dedicato o che tu possa isolarne uno specificamente per questa nuova linea esterna.