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Deviatore

Aggiornato il 09 marzo 20164 capitoli5 domande frequenti
interruttori e deviatori

Fai da te e elettricità

Attraverso il fai da te è possibile prendersi cura di varie cose, sviluppare molte capacità e apprendere nuove tecniche, che possono poi risultare utili nel tempo. Spesso, quando si possiede una casa, o semplicemente quando si hanno delle specifiche passioni, si sceglie di coltivarle un po' per diletto un po' per necessità, in modo che, quando si presenti un problema o si abbia la necessità di occuparsi di una determinata situazione, non si debba necessariamente ricorrere ai professionisti nel settore, ma si possano affrontare e risolvere tali situazioni con le proprie mani, e senza troppi problemi, ottenendo dei risultati ugualmente soddisfacenti ed efficienti, ma senza la stessa spesa, che invece è molto più modica, a causa della mancanza della manodopera da pagare. Spesso può risultare necessario avere nelle basi di elettrotecnica, che possono poi tornare utili nella realizzazione di varie attività. Si tratta di operazioni e competenze che non tutti hanno, e anche abbastanza complesse, ma, in alcuni casi, con le dovute cautele e attenzioni, è possibile intervenire con sicurezza, sistemando alcuni problemi dell'impianto elettrico, sempre ricordandosi quanto può essere pericoloso agire senza le conoscenze necessarie.

Deviatori

Il deviatore è una tipologia di interruttore molto particolare, utilizzata per gli impianti elettrici, per sostituire l' interruttore classico vero e proprio. A differenza di quest' ultimo, che interrompe il flusso di corrente via cavo elettrico, i deviatori permettono di deviare l'elettricità su un' altro cavo in modo tale che sia possibile intervenire sull'impianto di accensione e spegnimento da 2 punti diversi. Esistono varie tipologie di deviatore, dalla più semplice , definita “ad una via”, che permette di deviare un solo cavo su di un altro cavo, a quelle più complesse, utili per deviare molti cavi contemporaneamente su altri cavi. In pratica, bisogna pensare che questo oggetto, che esteticamente ha le stesse caratteristiche di un interruttore classico, presenta impostazioni tecniche diverse, che lo rendono più funzionale e versatile. Con l'interruttore classico, infatti, una lampadina può essere comandata solo da un unico punto controllato da esso, mentre con il deviatore questo non succede perchè esso consente di comandare un punto luce da 2 punti diversi.

Deviatore elettrico

Un deviatore deve possedere pressappoco le stesse caratteristiche di un interruttore. Le caratteristiche elettriche dei deviatori si riassumono, infatti, in: -tensione nominale, ovvero la tensione massima che è possibile installare fra contatti in posizione aperta; -corrente massima nominale, che è l' intensità massima di corrente elettrica che, dopo il riscaldamento avvenuto per effetto Joule, può attraversare il deviatore senza produrre dei danni; - corrente minima commutabile. Si tratta della definizione, a seconda del materiale che viene utilizzato per la realizzazione del prodotto, della minima corrente e della potenza commutabile - potere di interruzione, ovvero la corrente massima che il dispositivo può interrompere improvvisamente e che, se in quantità superiore, il prodotto non riuscirà a fermare; - resistenza di contatto, ovvero la massima resistenza fra contatti chiusi; - resistenza di isolamento, ovvero la massima resistenza fra contatti aperti; - rigidità dielettrica, ovvero la tensione massima che è possibile instaurare fra contatti aperti senza che questi producano delle scariche elettriche; - temperatura di lavoro, ovvero la temperatura minima e massima in cui il prodotto può operare senza portare dei danni.

Come collegare un deviatore

Come è già stato accennato, uno dei compiti dell deviatore è quello di permettere di spegnere e accendere un punto luce da due punti diversi, senza dover sempre ritornare al punto di partenza. Si tratta di dispositivi molto utilizzati e apprezzati, che è sempre bene saper installare e saper collegare, senza doversi rivolgere a dei professionisti nel settore, cosa che comporterebbe un' ulteriore spesa. Il deviatore, come è già stato detto, va utilizzato insieme ad un'altro deviatore, quindi due deviatori vanno installati in coppia, in modo da poter accendere e spegnere una lampada da due postazioni differenti, ovvero rispettivamente quella in cui viene collocata il primo e quella in cui viene collegata il secondo deviatore. Ecco come procedere: 1. Il deviatore ha sul retro tre entrate. 2. Nel morsetto con la lettera L è necessario far entrare la fase, che può avere il filo di colore diverso, a seconda di come è stato realizzato l'impianto . 3. Nel morsetto accanto va utilizzato un filo di colore intermedio; tale filo va fatto partire dal secondo morsetto del primo deviatore, quindi, e va collegato al secondo morsetto dell'altro deviatore. 5. Stessa cosa vale per il filo dell'ultimo morsetto del secondo deviatore, che va collegato con l'ultimo morsetto del numero uno. 6. Dal morsetto centrale del secondo deviatore parte invece un nuovo filo (bianco, se l'impianto viene realizzato ex novo, altrimenti può avere colori diversi) che va collegato ad un' estremità della lampadina, mentre all'altra estremità della lampada va collegato il filo neutro (di solito blu) che andrà direttamente alla centrale elettrica. 7. Chiudere il circuito a livello del generatore di corrente.

Domande frequenti

  • A cosa serve esattamente un deviatore elettrico?
    Il deviatore è un interruttore speciale progettato per controllare un singolo punto luminoso (come una lampadina) da due posizioni diverse. A differenza di un interruttore standard che interrompe semplicemente il flusso di corrente, il deviatore 'devia' l'elettricità verso un altro cavo. Questa configurazione è ideale per corridoi, scale o camere da letto, permettendo di accendere la luce dall'ingresso e spegnerla dal comodino, o viceversa, senza dover tornare indietro.
  • Quanti deviatori servono per comandare una lampada da due punti?
    Per gestire un punto luce da due postazioni differenti sono necessari esattamente due deviatori, installati sempre in coppia. Non è possibile utilizzare un singolo deviatore per questa funzione. I due dispositivi devono essere collegati tra loro tramite specifici fili di collegamento (detti fili di croce o di comando incrociato) per permettere l'interazione logica tra le due leve, garantendo che lo stato della luce cambi indipendentemente da quale dei due interruttori viene azionato.
  • Quali sono le caratteristiche tecniche fondamentali da verificare prima dell'acquisto?
    Prima di acquistare un deviatore, è essenziale verificarne le specifiche elettriche per garantire sicurezza e compatibilità. I parametri chiave includono: la tensione nominale (solitamente 230V in Italia), la corrente massima nominale (l'intensità che può scorrere senza surriscaldarsi), il potere di interruzione (capacità di bloccare picchi di corrente) e la resistenza di isolamento. Assicurarsi che il dispositivo soddisfi questi requisiti evita rischi di cortocircuiti o malfunzionamenti nel lungo periodo.
  • Come si collegano fisicamente i cavi al deviatore?
    Il collegamento richiede attenzione ai morsetti posteriori. Solitamente ci sono tre ingressi: il morsetto contrassegnato con 'L' riceve il filo di fase (spesso rosso o marrone). Gli altri due morsetti sono collegati tra i due deviatori tramite fili intermedi (spesso gialli/verdi o bianchi, a seconda dello standard). Dal morsetto centrale del secondo deviatore parte il filo che alimenta la lampadina, mentre il neutro (blu) va diretto alla lampada e alla centrale elettrica, senza passare attraverso gli interruttori.
  • È sicuro installare un deviatore facendo da sé?
    Installare un deviatore è un'operazione fattibile per chi ha basi di elettrotecnica, ma comporta rischi significativi se non eseguita correttamente. È fondamentale staccare l'interruttore generale della corrente prima di qualsiasi intervento. Se non si hanno familiarità con i colori dei cavi, la distinzione tra fase e neutro o il funzionamento dei morsetti, è consigliabile rivolgersi a un elettricista professionista. Errori nel cablaggio possono causare cortocircuiti, incendi o scosse elettriche.

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