impianto ad aria

Impianti Elettrici

impianti ad aria

Gli impianti ad aria si classificano in quattro principali categorie, vale a dire quelli ad aria primaria, a tutt'aria esterna, a tutt'aria ricircolata ed infine quelli ad aria rimiscelata

di Redazione

16 luglio 2013

Il loro uso è di norma destinato sia ad edifici per uso civile, che per tutti gli altri che sono realizzati per esercitare una determinata attività. Si può dunque dire che gli impianti ad aria possono soddisfare molte esigenze e non solo quelle domestiche, ma anche quelle lavorative e di ufficio, naturalmente nel pieno rispetto delle normative vigenti, in particolare l'ASHRAE, insieme di leggi emanate in America e l'UNI 10339, entrambe più volte riviste ed aggiornate nel corso degli anni

Che cosa sono gli impianti ad aria primaria

Quando si parla di impianti ad aria primaria, si intende tutti quegli impianti che fanno in modo di immettere nell'ambiente tutta quanta l'aria che viene prelevata dall'esterno, vale a dire il cento per cento. Quest'ultima risulta opportunamente trattata allo scopo di raggiungere tutte quelle condizioni d'immissione determinate a progetto di una certa zona od area servita e ben definita. La sua funzione principale è quella di effettuare il lavaggio dell'aria presente nell'ambiente, determinando di conseguenza il numero dei ricambi d'aria ed al tempo stesso le condizioni di quest'ultima dal punto di vista della temperatura reale e del tasso d'umidità presente in un determinato momento.

Che cosa sono gli impianti a tutt'aria esterna

Per quello che riguarda la definizione in merito agli impianti a tutt'aria esterna, c'è da dire che si tratta di tutti quegli impianti che hanno un obiettivo ben preciso, ossia contribuire all'abbattimento di tutti i carichi termici presenti nell'ambiente, sia in fase di riscaldamento, che in quella di rinfrescamento, immettendo l'aria nell'ambiente medesimo. Anche in questo caso, l'aria in questione è trattata in modo opportuno.

Che cosa sono gli impianti a tutt'aria ricircolata

Illustrando il concetto degli impianti a tutt'aria ricircolata, si vanno a definire tutti quelli che prevedono l'abbattimento dell'intero carico termico. Questo avviene tramite il ricircolo dell'aria in questione nell'ambiente, tenuto conto che il tutto si ottiene benissimo con dei ricambi naturali.

Definizione degli impianti a tutt'aria miscelata

In merito agli impianti a tutt'aria miscelata, c'è da precisare che nelle loro funzioni, sono molto simili a quelli a tutt'aria ricircolata, in quanto anche qui si va ad abbattere un intero carico termico, sia quando c'è il riscaldamento, che quando c'è invece il rinfrescamento. Il tutto infatti dipende esclusivamente dall'immissione dell'aria.

Altri tipi di impianti ad aria

Oltre ai tipi d'impianti ad aria illustrati in precedenza, è possibile trovarne altre tipologie, a cominciare dagli impianti ad aria compressa. Nel territorio nazionale ci sono numerose aziende che operano in questo settore, producendo proprio questo tipo di impianti, i quali risultano essere adatti per svariati tipi di clientela, includendo naturalmente anche gli ambienti di lavoro. Gli impianti in questione, permettono di ottimizzare al meglio l'attività produttiva ed anche di ridurre in maniera notevole i costi d'esercizio. Un'altra categoria di impianti, è quella costituita da tutti quelli per il trattamento dell'aria. Si sa ormai che il trattamento dell'aria all'interno degli ambienti di lavoro è un fattore indispensabile per poter trovare un ambiente più che vivibile. In questo modo, si potranno ottimizzare tutti i processi produttivi e far sì che gli stessi possano essere progressivamente migliorati. Molte aziende in Italia, sono specializzate in questo settore, offrendo ai potenziali clienti dei prodotti in grado di fornire soluzioni di sicura qualità. Si tratta infatti di impianti idonei alla climatizzazione industriale, utilizzando delle tecnologie moderne al massimo. Va inoltre sottolineato che questo tipo di impianti sono conformi alle normative attuali ed assicurano al tempo stesso efficienza ad alti livelli e funzionalità molto valide qualunque sia la condizione di utilizzo. Tutto ciò salvaguardando l'ambiente e, soprattutto, senza che si verifichino inconvenienti di alcun tipo. Non va poi trascurato un ulteriore dettaglio, tutt'altro che secondario, vale a dire il risparmio energetico, che in tempi di ristrettezza economica può benissimo tradursi anche in un risparmio notevole di soldi.

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Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra impianto ad aria primaria e ad aria ricircolata?
    L'impianto ad aria primaria utilizza esclusivamente aria prelevata dall'esterno (100% aria esterna), trattandola per garantire il corretto ricambio e le condizioni termoigrometriche ideali; è ideale per garantire la qualità dell'aria indoor. Al contrario, l'impianto ad aria ricircolata riutilizza l'aria già presente nell'ambiente, intervenendo principalmente sull'abbattimento del carico termico (riscaldamento o raffrescamento) senza introdurre nuova aria esterna. La scelta dipende dalle esigenze di ventilazione versus efficienza energetica.
  • Gli impianti ad aria sono adatti anche per abitazioni private o solo per uffici?
    Sì, gli impianti ad aria sono versatili e possono essere installati sia in edifici civili (abitazioni private) che in strutture commerciali, industriali o per uffici. Sebbene siano molto comuni negli ambienti lavorativi per gestire grandi volumi e carichi termici elevati, soddisfano pienamente le esigenze domestiche nel pieno rispetto delle normative vigenti. L'importante è dimensionare correttamente l'impianto in base alle specifiche necessità climatiche e di comfort dell'edificio residenziale.
  • Cosa significa 'impianto ad aria mista' o 'rimiscelata'?
    Un impianto ad aria mista (o rimiscelata) combina le caratteristiche degli altri sistemi: mescola aria esterna fresca con aria interna ricircolata. Questa soluzione offre un compromesso ottimale tra il rinnovo dell'aria necessario per la salubrità ambientale e il risparmio energetico ottenuto riutilizzando parte dell'aria già condizionata. Permette di gestire efficacemente sia il riscaldamento che il raffrescamento, adattandosi alle variazioni climatiche esterne mantenendo stabile il carico termico interno.
  • Quali normative devono rispettare questi impianti in Italia?
    In Italia, gli impianti ad aria devono rispettare rigorosamente le normative nazionali e internazionali per garantire sicurezza ed efficienza. Le principali norme di riferimento includono la UNI 10339, che disciplina le prestazioni energetiche degli impianti di climatizzazione, e le linee guida ASHRAE (American Society of Heating, Refrigerating and Air-Conditioning Engineers), ampiamente adottate come standard tecnico internazionale. Queste regole vengono aggiornate periodicamente per assicurare il massimo rendimento e il rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale.
  • Vantaggi degli impianti ad aria compressa per le aziende?
    Gli impianti ad aria compressa offrono vantaggi significativi per le attività produttive, permettendo di ottimizzare i processi aziendali e ridurre drasticamente i costi di esercizio. A differenza dei sistemi tradizionali, garantiscono una trasmissione di energia efficiente e pulita. Inoltre, le moderne tecnologie utilizzate nella produzione di questi impianti assicurano alta efficienza energetica, fondamentale per contenere i consumi economici e minimizzare l'impatto ambientale, rendendoli una soluzione strategica per l'industria contemporanea.