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Prima di tutto, scegliamo un terreno che sia ben esposto al sole: gli olivi hanno bisogno della luce naturale per produrre i frutti. Si tratta di piante che si adattano bene a qualunque tipo di terreno (anche se preferiscono quello a base argillosa), l'importante è che l'acqua possa defluire liberamente senza creare ristagni idrici, che potrebbero far marcire le radici.
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Dopo breve tempo dalla piantumazione, gli olivi possono essere oggetto della prima potatura: con delle forbici da giardinaggio disinfettate si andranno a eliminare i rami che risultano di troppo, favorendo la crescita di eventuali germogli che, se tutto è stato fatto correttamente, dovrebbero già essere presenti sulla pianta. Dopo la prima potatura (da effettuarsi circa venti giorni dopo la piantumazione, quando gli alberelli avranno attecchito correttamente). Gli olivi sono alberi resistenti alla siccità e temono la troppa acqua: è quindi necessario evitare di annaffiarli troppo. Mentre in estati si possono irrigare una volta ogni sette giorni, in inverno gli interventi di questo tipo saranno molto più diradati. Per quanto riguarda le piante adulte, nei mesi invernali sarà sufficiente l'acqua piovana: gli olivi sono da annaffiare solo nel caso in cui si verifichi un periodo di siccità prolungata.
Gli ulivi non hanno bisogno di molti interventi di concimazione: ne basta uno da effettuare con l'arrivo della primavera, quando la pianta si preparerà a sviluppare nuovi germogli e nuove foglie. Sarà sufficiente procurarsi del concime liquido apposito, che possa essere disciolto nell'acqua delle annaffiature. Altri interventi di concimazione possono essere effettuati solo nel caso in cui le piante perdano molte foglie o appaiano stressate. Altrimenti, l'ulivo non ha bisogno di ulteriori interventi. La raccolta delle olive avviene di solito nel mese di novembre, ma si può effettuare anche a dicembre e a gennaio, a seconda di quanti frutti si trovano sulle piante. La consistenza e il numero delle olive da raccogliere sono influenzati da diversi fattori: primo fra tutti il clima, che può modificare la resa finale anche in modo consistente. Per ingrossarsi, le olive hanno bisogno di piogge nel mese di settembre: se l'estate è particolarmente secca, si otterranno olive più piccole che, una volta spremute, renderanno meno olio di quanto potrebbero.
Un altro motivo della scarsa quantità di olive sugli alberi è la cosiddetta "mosca olearia". Si tratta di un parassita che depone le uova all'interno delle olive: le larve, una volta nate, si nutrono della polpa di questi frutti, danneggiandoli irreparabilmente. Bisogna quindi controllare periodicamente gli alberi di olivo, per essere pronti a intervenire con appositi prodotti; soprattutto nel caso in cui si verifichi un'estate umida (il clima ideale per questo tipo di insetto). Altre minacce per le piante sono costituite dalla cosiddetta "rogna" e da attacchi di funghi: tutti possono però essere prevenuti spalmando sul tronco delle piante un apposito prodotto curativo. Si consiglia anche di eliminare periodicamente il muschio che può nascere sulla corteccia delle piante.
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