Importanza:
E' risuaputo che grazie al fai da te èp ossibile portare a termine un ingente numero di operazioni, in svariati campi. Uno di questi campi è sicuramente quello del giardinaggio, grazie al quale è possibile prendersi cura delle proprie piante e della loro salute, creando anche degli ambienti naturali particolarmente salutari e decorativi, che è possibile rendere utili per vari scopi se ben arredati. Grazie al giardinaggio, infatti, non solo è possibile imparare il rispetto della natura, ma in particolare è possibile apprendere COME rispettarla, dando ad essa le risorse e le cure di cui ha bisogno, seguendo i suoi ritmi biologici. Inoltre è possibile svolgere un lavoro rilassante come pochi, e creare degli ambienti molto particolari. Tramite il giardinaggio, infatti, è possibile creare un giardino fortemente decorativo, capace di permettere di migliorare l' aspetto estetico di un' abitazione, oppure è possibile creare un luogo in cui trascorrere i pasti o le serate durante le giornate estive, o ove tenere delle feste quando il buon tempo lo permette, o ancora ove ricevere gli ospiti durante i pomeriggi, installandovi dei gazebi e delle poltroncine. Ma si sa, quando si ha un grande giardino, la costruzione più ovvia è quella della piscina, che permette a tutti di divertirsi, grandi e piccini. E' anche possibile installare all' interno del proprio giardino dei giochi creando un piccolo parco giochi casalingo ove far divertire i più piccoli, o semplicemente dei laghetti e delle fontane, realizzando quindi un luogo dove rilassarsi e godersi la tranquillità in solitudine, e in armonia con la natura. Per avere tali ambienti, però, è necessario imparare a prendersi cura di ogni singola pianta che si vuole utilizzare, sia se esse vengono utilizzate all' interno dei giardini, sia se vengono utilzizate in appartamenti, con scopi decorativi e ornametali, sia se vengono utilizzate come piccola risorsa casalinga dalla quale attingere frutta, verdura e spezie ogni qualvota se ne abbia la necessità. Le operazioni di cui le piante hanno bisogno sono varie, e oltre ad impare ad eseguirle è importante imparare a concederle alla pianta quando essa ne ha effettivmente bisogno. Per una buona coltivazione, bisogna eseguire: un' efficace fertilizzazione del terreno, che va preparato prima della semina attraverso l' utilizzo di fertilizzanti e lavorazioni; una buona semina, da attuare seguendo il periodo migliore per quella determinata tipologia di pianta; regolari annaffiature, la cui abbondanza deve avvenire in base alle necessità della pianta e alla stagione; una buona concimazione, attraverso la somministrazione di quei principi di cui la pianta necessita in quel determinato periodo dell' anno; un' accorta potatura, che non deve causare danni alla pianta ma deve essere mirata al miglioramento della sua salute; una corretta raccolta, da effettuare secondo le indicazioni in modo da non causare traumi alla pianta. Talvolta, quando si hanno delle piante, è possibile ottenere altri individui della stessa specie a partire da queste ultime. Ciò avviene grazie al processo di riproduzione, ch epuò avvenire in vari modi. Sicuramente il più famoso e frequente è quello per talea.
Cos'è:
la riproduzione per talea è una particolare tipologia di riproduzione che consiste nel privare la pianta "madre" di una sua piccola parte, che quindi viene recisa, per poi essere ipantata nel terreno o nell' acqua, e dalla quale poi prende vita un nuovo esemplare. Tale riproduzione sfrutta le impressionanti proprietà rigenerative dei vegetali, capaci di differenziare non solo il tessuto radicale, ma anche il tessuto indifferenziato , ovvero quello presente in strati molto sottili più internamente della corteccia. Tale riproduzion può avvenire privando la pianta di varie parti, ovvero della foglia, o di un ramo, o di bulbi, tuberi e rizomi o di una radice. Pertanto, è possibile avere quattro differenti tipologie di riproduzione per talea. Si tratta di una tipologia di riproduzione molto diffusa, ma allo stesso tempo non sempre facile da effettuare, pertanto bisogna sempre prendere gli opportuni accorgimenti e seguire passo dopo passo le indicazioni, almeno se non si ha esperienza nel settore.
Accorgimenti:
Bisogna ricordarsi di compiere degli opportuni accorgimenti per aumentare la probabilità che tale "parte della pianta" prelevata metta effettivamente le radici nel terreno dando vita a un nuovo esemplare. La facilità di tale operazione varia da esemplare a esemplare, al variare di caratteristiche genetiche e fenologiche. Ciò che bisogna tenere in considerazione è che: 1. Il periodo maggiormente indicato coincide con la mezza stagione; 2. Spesso bisogna aumentare l' umidità relativa dell' aria, cosa che è possibile fare attraverso l' utilizzo di un foglio di plastica trasparente che potrà ricoprire tutta o la parte superiore di una bottiglia tagliata a metà e disposta a 'mo di campana sulla talea. E' necessario però fare attenzione al che l' areazione non sia completamente ostruita. 3. Bisogna fare in modo che la temperatura non sia ne tropop alta ne troppo bassa; 4. Può essere di aiuto utilizzare dei substrati adatti alla riproduzione per talea, come la perlite, oppure la torba, o anche il terriccio da semina. 5. Per alcune specie particolarmente difficili da far riprodurre, possono risultare necessari gli ormoni radicanti; 6. Non dimenticarsi che la pianta in fase di radicazione va comunque trattata come la pianta madre, quindi ha bisogno di luce, areazione ecc.
Talea di ramo:
Come riprodurre per talea di ramo? Le fasi da seguire sono le seguenti: 1. In primis, bisogna operare durante la stagione primaverile- estiva. Bisogna tagliare un ramo da un albero sano attraverso l' utilizzo di forbici o piccole cesoie ben disinfettate e affilate, per non causare trami alla pianta. Il ramo può essere sia tagliato per intero, sia essere diviso in parti di almeno 15 cm ciascuna. Ogni parte deve contenere almeno due nodi . 2. Togliere tutte le foglie alla parte da interrare, tranne quelle apicali. 3. Trattare con ormone radicante, che sia liquido o in polvere, in quanto velocizza la redicazione. 4. Preparare un contenitore all' interno del quale va immesso del terriccio composto, in parti uguali, da terra, torba e sabbia. 5. Interrare la talea per circa il il 30% della sua lunghezza. Nel caso si interrino più talee, distanziarle di almeno dieci centimetri, ma regolarsi poi in base alla specie della pianta. 6. Posizionare il contenitore in una posizione luminosa, abbastanza umida e con una temperatura non inferiore ai 18°C e non superiore ai 20°C. * 7. Innaffiare delicatamente, attraverso l' uso di uno spruzzino. 8. Coprire il tutto con un foglio di plastica, nel quale praticare dei buchi opportunamente distanziati fra loro. Tale foglio va rimosso ogni tre o quattro giorni per alcuni minuti e inumidire il terriccio per permettergli di essere costantemente umido. 9. Una volta che la pianta ha attecchito, sistemarla in un vasetto durante la successiva primavera, ove essa va curata fino all' autunno, quando poi va messa nella dimora definitiva. Alcune specie possono essere riprodotte grazie all' immissione delle talee in vasetti contenenti acqua, che va poi sostituita tutti i giorni con molta delicatezza. Quando la pianta è abbastanza robusta, essa va poi interrata nella dimora definitiva.
Talea di ramo:
Come riprodurre per talea di ramo? Le fasi da seguire sono le seguenti: 1. In primis, bisogna operare durante la stagione primaverile- estiva. Bisogna tagliare un ramo da un albero sano attraverso l' utilizzo di forbici o piccole cesoie ben disinfettate e affilate, per non causare trami alla pianta. Il ramo può essere sia tagliato per intero, sia essere diviso in parti di almeno 15 cm ciascuna. Ogni parte deve contenere almeno due nodi . 2. Togliere tutte le foglie alla parte da interrare, tranne quelle apicali. 3. Trattare con ormone radicante, che sia liquido o in polvere, in quanto velocizza la redicazione. 4. Preparare un contenitore all' interno del quale va immesso del terriccio composto, in parti uguali, da terra, torba e sabbia. 5. Interrare la talea per circa il il 30% della sua lunghezza. Nel caso si interrino più talee, distanziarle di almeno dieci centimetri, ma regolarsi poi in base alla specie della pianta. 6. Posizionare il contenitore in una posizione luminosa, abbastanza umida e con una temperatura non inferiore ai 18°C e non superiore ai 20°C. * 7. Innaffiare delicatamente, attraverso l' uso di uno spruzzino. 8. Coprire il tutto con un foglio di plastica, nel quale praticare dei buchi opportunamente distanziati fra loro. Tale foglio va rimosso ogni tre o quattro giorni per alcuni minuti e inumidire il terriccio per permettergli di essere costantemente umido. 9. Una volta che la pianta ha attecchito, sistemarla in un vasetto durante la successiva primavera, ove essa va curata fino all' autunno, quando poi va messa nella dimora definitiva. Alcune specie possono essere riprodotte grazie all' immissione delle talee in vasetti contenenti acqua, che va poi sostituita tutti i giorni con molta delicatezza. Quando la pianta è abbastanza robusta, essa va poi interrata nella dimora definitiva.
Talea di ramo:
Come riprodurre per talea di ramo? Le fasi da seguire sono le seguenti: 1. In primis, bisogna operare durante la stagione primaverile- estiva. Bisogna tagliare un ramo da un albero sano attraverso l' utilizzo di forbici o piccole cesoie ben disinfettate e affilate, per non causare trami alla pianta. Il ramo può essere sia tagliato per intero, sia essere diviso in parti di almeno 15 cm ciascuna. Ogni parte deve contenere almeno due nodi . 2. Togliere tutte le foglie alla parte da interrare, tranne quelle apicali. 3. Trattare con ormone radicante, che sia liquido o in polvere, in quanto velocizza la redicazione. 4. Preparare un contenitore all' interno del quale va immesso del terriccio composto, in parti uguali, da terra, torba e sabbia. 5. Interrare la talea per circa il il 30% della sua lunghezza. Nel caso si interrino più talee, distanziarle di almeno dieci centimetri, ma regolarsi poi in base alla specie della pianta. 6. Posizionare il contenitore in una posizione luminosa, abbastanza umida e con una temperatura non inferiore ai 18°C e non superiore ai 20°C. * 7. Innaffiare delicatamente, attraverso l' uso di uno spruzzino. 8. Coprire il tutto con un foglio di plastica, nel quale praticare dei buchi opportunamente distanziati fra loro. Tale foglio va rimosso ogni tre o quattro giorni per alcuni minuti e inumidire il terriccio per permettergli di essere costantemente umido. 9. Una volta che la pianta ha attecchito, sistemarla in un vasetto durante la successiva primavera, ove essa va curata fino all' autunno, quando poi va messa nella dimora definitiva. Alcune specie possono essere riprodotte grazie all' immissione delle talee in vasetti contenenti acqua, che va poi sostituita tutti i giorni con molta delicatezza. Quando la pianta è abbastanza robusta, essa va poi interrata nella dimora definitiva.
Talea per foglia:
Ecco come procedere per la riproduzione per talea di foglia: 1. Prelevare una foglia da una pianta sana nel periodo che va da marzo a settembre. 2. Preparare un terriccio composto da torba e sabbia grossa di fiume, (2 parti di torba e 1 di sabbia grossa). Tale composto è , infatti, capace di assicurare un buon drenaggio. 3. Interrare la foglia intera adl lato del picciolo, oppore dividere la foglia in piccoli pezzetti e interrarli a metà: 4. Trasferire il contenitore in un luogo ben illuminato, avente una temperatura non inferiore ai 15°C e non superiore ai 20°C. 5. Innaffiare il terreno ogni qualvota questo si asciuga: esso va , infatti, tenuto sempre umido. 6. Una volta che spuntano le nuove piantine, esse vanno divise, stirpate e messe a dimora definitiva.
Talea per bulbi, tuberi e rizoni e per radice:
Nel caso si voglia realizzare una riproduzione per talea attraverso bulbi, tuberi e rizomi, bisogna prelevare questi ultimi quando si stanno preparando per affrontare una nuova stagione vegetativa. Una volta prelevati, essi vanno divisi e le parti vanno interrate singolarmente all' interno del terreno, abbastanza lontane le une dalle altre. Le condizioni climatiche da cercare di ottenere sono quelle nelle quali normalmente vive la specie che si vuole riprodurre, così come anche il tererno e le pratiche colturali da eseguire devono essere quelle proprie di quella determinata specie. Per quanto riguarda la riproduzione per radice, questa avviene grazie alla capacità di molte tipologie di radici di germogliare e quindi di produrre nuovi esemplari della stessa specie vegetale. Il periodo migliore per effettuare le talee di tipo radicale è quello durante il quel cvi è il riposo vegetativo, che in genere corrisponde ai periodi preddi. Per effettuare la riproduzione per talea radicale, bisogna effettuare le seguenti operazioni: 1. Data una determianta pianta, quest' ultima va sottratta di sezioni di radice di un minimo di tre o quattro centimetri di lunghezza. 2. Tali pezzi di radici vanno poi poste in modo orizzontale su di un contenitore e vanno annaffiate con cura. 3. A questo punto, il contenitore viene ricoperto attraverso una lastra di vetro e va posto in un ambiente riparato, ove non sia raggiungibile da sollecitazioni. 4. Ora non resta che aspettare che le nuove piantine prendano vita e siano abbastanza sviluppate. Quando ciò avviene, bisogna effettuare il primo trapianto all' interno di un vaso di discrete dimensioni, scegilendo, nel caso si siano create più talee, le piante più forti e vigorose.
Domande frequenti
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Qual è il momento migliore dell'anno per effettuare le talee?Il periodo ideale per la maggior parte delle talee è la mezza stagione, specificamente tra la primavera e l'estate. In questo arco temporale, le piante madri sono attive e il clima favorisce la radicazione. Tuttavia, esistono eccezioni: le talee radicali, ad esempio, richiedono il periodo di riposo vegetativo, spesso coincidente con l'inverno. È fondamentale rispettare i cicli biologici della specifica specie vegetale che si intende moltiplicare, poiché temperature troppo basse o alte possono compromettere il successo dell'operazione.
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Come preparare correttamente il substrato per le talee?La scelta del substrato dipende dal tipo di talea, ma l'obiettivo principale è garantire un ottimo drenaggio per evitare marciumi. Per le talee di ramo, si consiglia una miscela composta da parti uguali di terra, torba e sabbia. Per le talee di foglia, invece, è preferibile un mix di due parti di torba e una di sabbia grossa di fiume. Alternative valide includono perlite o terriccio specifico per semine. Il substrato deve essere mantenuto costantemente umido, mai zuppo, per favorire lo sviluppo delle radici senza soffocare il taglio.
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È obbligatorio usare gli ormoni radicanti?Non è strettamente obbligatorio per tutte le specie, ma è altamente consigliato, specialmente per piante considerate difficili da radicare. Gli ormoni radicanti, disponibili in polvere o liquidi, accelerano notevolmente il processo di formazione delle radici, aumentando le probabilità di successo. Se si decide di utilizzarli, basterà immergere la base del taglio nella sostanza prima di interrare la talea. Per specie facili, come alcune erbacee, si può talvolta prescindere, ma il rischio di fallimento aumenta.
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Quanta luce e temperatura servono affinché la talea attecchisca?Le talee necessitano di una posizione luminosa ma non soggetta a sole diretto aggressivo, che potrebbe bruciare il taglio ancora fragile. La temperatura ideale oscilla generalmente tra i 18°C e i 20°C per le talee di ramo, mentre per quelle di foglia basta una temperatura minima di 15°C. È cruciale mantenere un'umidità ambientale elevata: coprire la talea con una campana di plastica (ad esempio ricavata da una bottiglia) aiuta a creare un microclima umido, assicurandosi però di aerare periodicamente per prevenire muffe.
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Si possono mettere le talee in acqua invece che nella terra?Sì, alcune specie arbustive o legnose si prestano bene alla radicazione in acqua. In questo caso, si inseriscono i rametti in vasetti trasparenti riempiti d'acqua. È fondamentale cambiare l'acqua quotidianamente per mantenerla ossigenata e pulita, prevenendo la proliferazione batterica. Questo metodo permette di monitorare visivamente la crescita delle radici. Una volta che il sistema radicale è sufficientemente sviluppato e robusto, la piantina va trapiantata nel terreno definitivo con cautela per non danneggiare le nuove radici.





