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Consumo led

Aggiornato il 10 settembre 20133 capitoli5 domande frequenti
consumo led

Cos'è il led?

La sigla LED sta per "diodo ad emissione di luce" e nasce agli inizi degli anni sessanta grazie alla mente geniale di Nick Holonyak Jr il quale sfruttò le proprietà ottiche di un dispositivo semiconduttore denominato diodo che emette luce al passaggio della corrente elettrica attraverso un giunto di silicio opportunamente trattato in precedenza. Al momento della loro invenzione, le luci LED erano solo di colore rosso, solo successivamente furono sviluppati gialli e verdi. A partire dagli anni novanta vennero realizzati LED a luce blu, grazie ai quali era possibile creare qualsiasi altro tipo di colore. Il loro impiego principale, in origine, fu all'interno dei semafori, dei telecomandi ad infrarossi e negli stop delle auto. Al giorno d'oggi sono sempre più utilizzati nelle abitazioni e strutture pubbliche come illuminazioni che sostituiscono alcune sorgenti di luce tradizionale. La cosa che le distingue delle normali lampade è che i LED non presentnoa il filamento interno, e risultano quindi più affidabile e garantendo una durata maggiori, pari quasi a 100.000 ore.

Consumo e vantaggi di un faretto led

I LED sono dispositivi allo stato solido e non sono composti da componenti delicati che col tempo possono rompersi o deteriorarsi. Questa tecnologia garantisce una grande affidabilità nel tempo e una lunga durata. I faretti a LED hanno un costo di funzionamento molto ridotto non solo rispetto alle lampade tradizionali ad incandescenza, ma anche rispetto alle lampadine economiche che si trovano normalmente in commercio. Questi hanno infatti una durata superiore di almeno 15 volte rispetto alle normali lampadine e i costi di manutenzione che derivano dalla sostituzione periodica di quelle fulminate si riducono notevolmente in alcuni casi addirittura azzerandosi. Il fascio luminoso emesso dai LED non emette alcun genere di calore: questo ne permette l'impiego ovunque e di un numero anche elevato di lampadine, rimanendo in linea con l'attuale tendenza di design nell'arredamento, senza provocare problemi o essere pericolose. Il risparmio si ha anche in termini di condizionamento: l'ambiente non si surriscalda e si possono contenere anche le spese dovute all'aria condizionata. E' facile notare che i faretti a tecnologia LED hanno un costo maggiore rispetto alle lampade tradizionali che comunemente sono utilizzate, ma il vantaggio in realtà è visibile: hanno delle caratteristiche, come la durata e il risparmio di energia, che nel tempo ammortizzano la spesa iniziale portando quindi ad un risparmio notevole.

Come sostituire le proprie lampadine con quelle led

Se si vuole passare all'utilizzo delle tecnologie LED è importante, prima di tutto, capire di quanta luce si ha bisogno per illuminare la zona desiderata. Vari sono i modi per farlo, ma il più semplice di tutti è quello di far riferimento alla potenza della lampadina alogena che si vuol sostituire, che generalmente è da 25W, 35W o 50W. Si deve quindi scegliere il faretto a LED che si avvicina di più a questo livello di illuminamento: con una luce tradizionale da 25W basta un 3W o 4W a LED mentre per un faretto da 50W bisogna trovarne uno da 6W o 9W. Bisogna sempre tener sempre conto del tipo di attacco: confrontando la nuova lampadina con la vecchia si avrà un'idea piuttosto veloce delle proprie necessità. E' importante, inoltre, capire di quale tipo di fascio luminoso è necessario.La differenza con le tradizionali fonti luminose è che il LED è molto disperdente, quindi bisogna indirizzarla correttamente con lenti particolari pensate appositamente per questo intento, altrimenti si rischia di una luce forte, ma dispersa all'interno della stanza da illuminare. Dovendoli sostituire poco spesso e vista la facilità di inserimento all'interno dello spazio preposto, l'uso e il montaggio dei faretti LED risulta veloce e conveniente sotto molti punti di vista. Ci sono molti Paesi che stanno investendo nell'illuminazione LED per il risparmio energetico che ne si ottiene. Il passo verso la completa diffusione di questa tecnologia è davvero breve. La California è il primo stato che ha previsto l'eliminazione delle le lampadine ad incandescenza e dei faretti alogeni in favore di quelle a basso consumo: tramite il graduale rimpiazzo di tutte le illuminazioni, sia arriverà quindi ad un futuro totalmente dominato dalla tecnologia LED.

Domande frequenti

  • Quanti Watt di LED servono per sostituire una lampadina alogena?
    Per effettuare un corretto cambio tecnologico, bisogna considerare che i LED consumano molta meno energia a parità di luminosità. In media, un LED da 3-4 Watt equivale a una lampadina alogena da 25 Watt, mentre un LED da 6-9 Watt sostituisce efficacemente una fonte da 50 Watt. È fondamentale verificare l'attacco della vecchia lampadina per assicurarsi la compatibilità fisica con il nuovo faretto. Inoltre, poiché il LED è una sorgente direzionale, la dispersione della luce può variare: se si cerca un'illuminazione diffusa, preferire modelli con lenti specifiche, altrimenti la luce risulterà concentrata in un punto specifico.
  • Quali sono i principali vantaggi economici e pratici dei LED?
    I LED offrono un risparmio energetico immediato e duraturo, consumando fino al 90% in meno rispetto alle vecchie lampade ad incandescenza. La loro durata è eccezionale, arrivando fino a 100.000 ore, ovvero circa 15 volte superiore alle lampadine tradizionali. Questo significa costi di manutenzione quasi nulli, poiché non c'è bisogno di sostituire frequentemente le fonti luminose. Inoltre, non producendo calore irradiato, riducono il carico termico dell'ambiente, permettendo di risparmiare ulteriormente sui costi di climatizzazione estiva, rendendo l'investimento iniziale rapidamente ammortizzato.
  • I faretti LED producono calore durante il funzionamento?
    A differenza delle lampadine tradizionali che trasformano gran parte dell'energia in calore, i LED sono dispositivi allo stato solido che emettono pochissima radiazione termica diretta. Questo li rende sicuri da toccare dopo l'uso e ideali per illuminare oggetti sensibili al calore o per installazioni in spazi chiusi e piccoli. L'assenza di surriscaldamento ambientale permette di aumentare il numero di punti luce senza rischi per la sicurezza o per il comfort termico della stanza, contribuendo anche a mantenere più fresca l'abitazione nei mesi caldi.
  • Come orientare correttamente la luce dei LED per evitare sprechi?
    La natura del LED è quella di essere una sorgente molto direzionale e disperdente se non gestita bene. Per ottenere un'illuminazione efficace, è cruciale installare faretti dotati di lenti o riflettori specifici che concentrino il fascio luminoso esattamente dove serve. Senza queste ottiche, la luce potrebbe disperdersi inutilmente nel soffitto o nelle pareti, riducendo l'efficacia percepita nonostante l'alta potenza nominale. Scegliere il giusto angolo di apertura del fascio in base alla destinazione d'uso della stanza è essenziale per massimizzare il rendimento luminoso ed evitare abbagliamenti.
  • È vero che i LED costano di più ma si ripagano nel tempo?
    Sì, il prezzo d'acquisto iniziale di un faretto LED è sensibilmente più alto rispetto a una comune lampadina alogena o a incandescenza. Tuttavia, questo costo extra viene ampiamente recuperato nel medio-lungo termine grazie al drasticamente ridotto consumo elettrico e alla lunghissima vita utile. Non dovendo comprare nuove lampadine ogni pochi mesi e pagando pochissimo alla bolletta, il break-even point si raggiunge velocemente. Si tratta quindi di un investimento intelligente che paga dividenti subito in termini di efficienza e comodità, eliminando la noiosa pratica della sostituzione frequente.

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