potatura delle ortensie

Potatura

Potatura Ortensie

Le ortensie sono piante molto belle, delle quali sono apprezzati sopratutto i fiori. Tuttavia, sono anche piante delicate, che necessitano di cure e attenzioni. In questo articolo, sarà quindi possibile vedere come potare le ortensie, quando potarle e con quali attrezzi.

di Redazione

30 dicembre 2011

Perchè conoscerla:

Quando ci si occupa di giardinaggio si è in grado, in tutte queste operazioni, di unire l' utile al dilettevole. E' possibile dire questo perchè il giardinaggio, che è uno degli hobby più apprezzati e scelti da milioni e milioni di persone, permette non solo di prendersi cura della natura e delle proprie piante, far si che siano sempre al meglio della loro forma, entrare in contatto e in completa sintonia con la natura e imparare ad apprezzarla e a rispettarla, magari creandosi uno “spicchio” di Eden nel proprio giardino, ma, allo stesso tempo, permette di rilassarsi, trascorrere delle ore in modo tranquillo, apprendere tecniche nuove e divagare un po' la mente. E' quindi deducibile quanto, grazie al giardinaggio, sia possibile, in poche operazioni, beneficiare sia se stessi tramite un' attività rilassante e distensiva, sia l' ambiente da cui si è circondati e in particolar modo le piante, che ricevono cure e attenzioni e, grazie ad esse, possono portarsi al meglio della loro forma. E' possibile occuparsi di giardinaggio in vari contesti: curando le piante del proprio appartamento, del proprio ufficio, o del proprio balcone, oppure, quando si ha più spazio, adibire un terreno alla coltivazione di un giardino, che ha la funzione di abbellire e decorare un luogo, di orto o di frutteti, che hanno entrambi la funzione di produrre frutti e ortaggi di provenienza sicura di cui l' uomo si ciba. Tra le piante maggiormente amate, apprezzate e coltivate da chi si occupa di giardinaggio appare sicuramente l' orchidea, una pianta i cui fiori, dalle forme e dai colori particolari e spesso dotati di un soave profumo, riescono ad ornare, anche da soli, un' intero angolo di giardino o di abitazione. Si tratta di una pianta particolare e dalle forme artistiche, ma che necessita di cure e attenzioni particolari, tra cui quella della potatura, indispensabile affinchè gli elementi che le sono nocivi o inutili lascino spazio a nuovi rami o boccioli. Pertanto, è necessario sapere come eseguire questa pratica.

Attrezzi:

Eseguire un' operazione di potatura richiede, come in ogni pratica del fai da te, l' uso di specifici attrezzi necessari per effettuare i vari procedimenti nel migliore dei modi. Ovviamente, quando si tratta di potatura, qualsiasi sia la pianta in questione, sicuramente a questa le foglie o i rami possono essere spezzati con qualsiasi attrezzo che ci si trova a disposizione e senza nessuna cognizione di causa. Vanno utilizzati attrezzi specificamente ideati e sviluppati, che, prima di tutto, bisogna saper conoscere ed utilizzare: se, infatti, un attrezzi viene usato nel modo sbagliato, con ogni probabilità la procedura sarà sbagliata, magari perchè un ramo sarà reciso male o perchè non si sarà avuta accortenza per la salute degli altri rami. Insomma, se non si ha una certa manualità con gli attrezzi, molto facilmente si sbaglia, e a pagarne le spese è poi la pianta che, soffrendo, non produce infiorescenze. Gli attrezzi, quindi, vanno saputi sempre utilizzare. Per quanto riguarda le ortensie, però, tenendo conto che questa non ha dei rami particolarmente robusti e massicci, ma che la potatura riguarda per lo più rami abbastanza flessibili e foglie, gli attrezzi che servono sono solamente due: due paia di classiche foglie da giardinaggio, una più piccola (per le foglie) e una di maggiori dimensioni (per i rami).

Come eseguirla:

Prima di effettuare qualsiasi operazione di potatura sulla propria pianta, qualsiasi sia il genere e la specie cui appartiene, è bene informarsi su come vada affrontata questa operazione: la potatura, infatti, è un' operazione delicata e basta incompetenza o un minimo attimo di distrazione perchè la pianta possa subire gravi danni da quella che dovrebbe essere un' operazione volta a migliorare la sua forma fisica e a garantirne la salute, facendo si che la pianta stessa subisca varie conseguenze, la cui gravità varia a seconda del tipo di errore. Pertanto, è bene sapere, per prima cosa, quali sono i rami da recidere in un' ortensia. A tale fine, è bene sapere che nell' ortensia non fioriscono i rami vecchi, ma soltanto quelli giovani sono in grado di dare fiori. Pertanto, nella potatura, è bene eliminare tutti i rami vecchi per far si che, durante la fioritura, la pianta disponga di tanti rami giovani in modo da poter dare una folta infiorescenza. Per quanto riguarda il “quando” debba essere eseguita l' operazione di potatura delle orchidee, questa può essere eseguita sia nel periodo autunnale sia nel periodo invernale. Nel primo caso, quello che dovrebbe essere seguito di norma, la pianta va privata di tutti i rami che hanno già dato fiori durante la fioritura della primavera precedente, tagliandoli in prossimità delle gemme, in modo che crescano rami giovani in grado di dare tanti fiori durante la prossima fioritura. Nel secondo caso, che va eseguito solo nei casi più estremi in cui la pianta ne mostra la necessità, vanno recisi i rami più deboli e i più vecchi, ma sopratutto la recisione deve avvenire alla base dei rami, vicino alle radici. Ovviamente, c'è anche da tenere in considerazione che la potatura non va eseguita appena la pianta “nasce”, ma per i primi due anni non è necessaria questa operazione, ma basta semplicemente eliminare foglie e rami secchi quando questi sono evidenti e i rami più deboli. Dal terzo anno dalla nascita in poi, invece, è possibile incominciare ad effettuare una vera e propria potatura.

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Domande frequenti

  • Quali attrezmi sono indispensabili per potare le ortensie?
    Per la potatura delle ortensie non servono utensili complessi o costosi, poiché i rami di questa pianta sono generalmente flessibili e non eccessivamente robusti. Gli unici strumenti necessari sono due paia di forbici da giardinaggio: una coppia più piccola, ideale per rimuovere con precisione le foglie secche o i rametti fini, e una coppia di dimensioni maggiori, progettata per tagliare i rami legnosi principali. È fondamentale che le lame siano affilate e pulite per evitare di schiacciare i tessuti vegetali, garantendo così tagli netti che favoriscano la guarigione della pianta e prevengano infezioni.
  • Quando è il momento giusto per potare le ortensie?
    La potatura principale delle ortensie può essere effettuata in due momenti distinti: tardo autunno o inverno. Il periodo autunnale è consigliato per la maggior parte dei casi; in questa fase si eliminano i rami che hanno già fiorito nella primavera precedente, tagliandoli appena sopra le gemme. Questo stimola la crescita di nuovi getti pronti a produrre fiori l'anno successivo. La potatura invernale, invece, è riservata a situazioni estreme o piante molto deboli, dove si interviene recidendo i rami più vecchi e malati direttamente alla base, vicino alle radici, per ringiovanire la pianta.
  • Perché devo eliminare i rami vecchi e non quelli giovani?
    Questa regola deriva dal ciclo biologico specifico delle ortensie: sui rami vecchi e lignificati non si formano i fiori. Solo i rami giovani, prodotti dall'anno precedente, sono in grado di sviluppare le infiorescenze. Eliminando sistematicamente i rami vecchi durante la potatura, si libera spazio e risorse nutritive per la pianta, incentivandola a produrre numerosi nuovi rami giovani. Di conseguenza, la pianta avrà a disposizione molti più punti di fioritura, garantendo una fioritura abbondante e rigogliosa nella stagione successiva.
  • Posso potare un'ortensia appena acquistata o piantata?
    No, non è consigliabile effettuare una potatura strutturale sulle ortensie nei primi due anni di vita. Durante questo periodo di assestamento, la pianta deve concentrare le sue energie nello sviluppo radicale e nella formazione della struttura vegetativa. L'unica operazione consentita è la rimozione mirata di foglie secche, rami danneggiati o parti morte visibili. Solo a partire dal terzo anno dalla messa a dimora si può iniziare una vera e propria potatura di produzione, intervenendo regolarmente per mantenere la forma e favorire la fioritura.
  • Cosa succede se taglio i rami nel punto sbagliato?
    Un taglio errato può compromettere seriamente la salute e la bellezza dell'ortensia. Se il ramo viene reciso troppo lontano dalla gemma, la parte morta residua può marcire e trasmettere malattie al resto della pianta. Al contrario, un taglio troppo vicino alla gemma rischia di seccarla, impedendone la futura emissione di nuovi rami. Inoltre, l'uso di attrezzi sporchi o smussati può schiacciare il tessuto vegetale invece di tagliarlo, creando ferite difficili da guarire che fungono da porta d'ingresso per funghi e parassiti. La precisione è essenziale per garantire la vitalità della pianta.

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