Il clima più adatto per le ortensie è mite, non troppo caldo né troppo freddo. Per questo, se si vive in una zona in cui la temperatura estiva è molto elevata, è consigliabile scegliere di sistemare le ortensie in un punto che si trovi a non essere esposto alla luce diretta del sole. Anche durante l'inverno è necessario predisporre una protezione per le ortensie, per evitare che le radici subiscano danni durante le gelate.
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L'ortensia ha bisogno di molta acqua per poter prosperare: per questo motivo, bisogna aver cura di annaffiare spesso la pianta, in modo da mantenere il terreno sempre umido (stando però a tenti a non inzupparlo, cosa che porterebbe alla formazione di pericolosi ristagni d'acqua). Durante l'inverno è bene proteggere le radici delle ortensie, disponendo sul terreno della paglia o del tessuto apposito, in modo che non debbano risentire dell'effetto delle gelate e delle basse temperature: quando il termometro scende sotto lo zero, è bene evitare di annaffiare la pianta per lo stesso motivo. Con l'arrivo della primavera l'ortensia inizierà a germogliare e a produrre i primi fiori: a questo punto, è il caso di aiutare la pianta con la somministrazione di un fertilizzante liquido disciolto nell'acqua dell'irrigazione. Questo trattamento non deve essere troppo frequente, e deve essere effettuato solo nel periodo della fioritura, al quale deve seguire quello della potatura. La potatura (che va effettuata in autunno, una volta finito il periodo della fioritura) ha lo scopo di eliminare i fiori e i rami secchi: cercate di effettuare un taglio obliquo, utilizzando delle forbici da giardinaggio disinfettate, in modo da ridurre la possibilità che la pianta venga successivamente attaccata dai parassiti.
A differenza della maggior parte delle piante, per le quali è meglio usare vasi di terracotta, per le ortensie la scelta più adeguata sono i recipienti in plastica. Questo perché, mentre la terracotta favorisce l'ossigenazione delle radici e del terreno, la plastica trattiene l'umidità, e l'ortensia ha bisogno di molta acqua. L'importante è che l'acqua delle annaffiature possa defluire facilmente, e che non ristagni: svuotate il sottovaso ogni volta dopo aver irrigato la pianta.
Il nemico maggiore delle ortensie (sia che siano coltivate in vaso che piantate in terra) è il drenaggio non sufficiente: i ristagni d'acqua provocano infatti l'attacco di muffe e funghi, che possono rivelarsi mortali per la pianta. Nel caso in cui si noti che l'ortensia inizia a soffrire a causa di una muffa, è necessario reperire gli appositi prodotti curativi presso i negozi specializzati in articoli da giardinaggio, ed eliminare i rami che risultano malati (utilizzate, come nel caso della normale potatura, delle forbici disinfettate). Spesso le ortensie vengono attaccate dagli afidi o da altri insetti: in questo caso, si può intervenire con un insetticida, per poi ripulire la pianta dai residui di prodotto, che potrebbero risultare nocivi.
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