tulipani

Piante da Giardino

Tulipani

Sono il simbolo dell'Olanda! Leggi il nostro articolo sui tulipani, su come coltivarli, sulle loro caratteristiche e su molto altro ancora.

di Redazione

24 luglio 2012

Caratteristiche generali:

Il nome “tulipano” deriva dal tubo “tulband” , termine che significa “copricapo, turbante”, ed è stato probabilmente scelto per la forma di questo fiore, che sembra proprio una sorta di cappello. In realtà il tulipano è un genere della famiglia delle liliaceae, che nasce spontaneo e che è originario della Turchia, e infatti è anche il suo simbolo nazionale. In Turchia è un fiore molto popolare fin dal XVI secolo , quando Solimano il Magnifico si appassionò ad esso tanto da dare ordine di farlo piantare ovunque, e di sperimentare nuove specie ibride. L’ Europa conobbe questo fiore grazie ad Ogier Fhislain de Busbecq, che lo importò nel continente durante il 1554. Il realtà si trattava di un ambasciatore di Ferdinando I alla corte di Solimano il Magnifico, che inviò alcuni bulbi al botanico olandese Carolus Clusius. QUest’ ultimo trovò il modo di sviluppare varietà di tulipani a partire da questi bulbi, proprio come era intenzione del sovrano Solimano il Magnifico, e infatti cominciò a coltivare i propri ibridi nei Paesi Bassi circa nel 1593. Da questo momento in poi, i tulipani divennero una vera e propria merce di lusso, apprezzata ovunque sia per la loro bellezza e il loro valore decorativo, sia per il loro notevole valore gastronomico. Questo fece accrescere notevolmente il suo prezzo. Oggi come oggi è ancora in corso la proposta dei floricoltori olandesi di classificare i tulipani in base alla loro forma ed al loro colore. La classificazione da loro proposta è la seguente: 1) duca di tholl: si tratta di tulipani precoci derivati dal TUlipa suaveolens Roth. A propria volta, questa sezione è divisa in : tulipani semplici precoci, a fiori unicolori, sfumati o bicolori; tulipani doppi precoci, a fiori unicolori, sfumati o bicolori, e tulipani doppi tardivi, con fiori unicolori, sfumati o bicolori; 2) Darwin: si tratta di tulipani particolarmente indicati per la produzione del fiore reciso e per la decorazione di giardini, a causa dei suoi fiori particolarmente grandi e profumati, unicolori. 3) Breeder: si tratta di piante con fiori particolarmente grandi e dai colori piuttosto attraenti, o meglio, dalle combinazioni di colori : questi fiori, infatti, combinano insieme colori quali il porpora, il bronzo, l’ arancio, il giallo ecc ecc. 4) Cottage: è una specie di tulipano molto utilizzata per la fabbricazione del fiore reciso e per la decorazione di prati. 5) Trionfo: è una pianta ottenuta dall’ incrocio tra i semplici precoci e i tulipani della specie “Darwin”, e sono anch’ essi molto indicati per la realizzazione di fiori recisi; 6) Mendel: questi tulipani sono realizzati dall’ incrocio tra i “Darwin” e i “Duca di Tholl”: si tratta, infatti, di fiori sia precoci come questi ultimi che rustici come i Darwin; 7)A fiore di Giglio: questi sono invece ricavati dall’ incrocio fra i “Darwin” e i “Tulipa retroflexa” , e si distiguono dagli altri per la presenza di tepali appuntiti nella zona apicale, cosa che crea una vaga somiglianza con i fiori di giglio; 8)Rembrandt: si tratta di una specie di fiori striati e macchiati, ideali per la decorazione di giardini; 9)Dragoni o Pappagalli: in questo casi si parla di piante con tepali frangianti, striati e macchiati; 10) Bizzarri: questi tulipani sono così chiamati proprio per le loro forme particolari e curiose.

I bulbi:

I bulbi di tulipano si possono acquistare presso negozi specializzati o anche presso grandi supermercati e centri commerciali che hanno un angolo dedicato al fai da te e, in particolare, al giardinaggio. Sicuramente può risultare più conveniente comperare direttamente le piantine, ma comperare i bulbi e vedere spuntare le piantine dona molta più soddisfazione. DI solito i bulbi vengono commercializzati in questi luoghi già confezionati, quindi in bustina. E’ molto raro reperirli sfusi. Nel caso non si riesca a trovarli in nessun modo presso i negozi della propria città, si può anche ricorrere ai “negozi virtuali” e comperare dei bulbi via Internet, anche se bisogna fare molta attenzione a scegliere un rivenditore abbastanza sicuro in modo da evitare spiacevoli sorprese. Ma come riconoscere un bulbo buono da uno danneggiato? Per essere sicuri di scegliere, e di piantare, un bulbo davvero buono, bisogna ricordarsi di fare in modo da notare che non vi siano accenni di radici alla base, e che non sia spuntato già il germoglio nella parte superiore, ma anche che non visiamo ammaccature o muffe, o che non sia marcito all’ interno. Sicuramente , tra due bulbi, il migliore sarà sempre quello più pesante. E’ molto importante ricordarsi di interrare il bulbo migliore, perché in questo modo si potrà evitare qualsiasi sconveniente per quanto riguarda la nascita della pianta vera e propria.

Specie:

Le specie di tulipano differiscono fra loro in base alle dimensioni, al colore, alla grandezza e alla forma delle foglie. Vi sono specie, come ad esempio la TUlipa Spp. , la Tulipa Sulvestris e i relativi ibridi, che sono particolarmente indicate per l’ abbellimento e il decoro di parchi e di grandi giardini, per il loro notevole e apprezzatissimo valore ornamentale. Altre specie di tulipani, magari quelli particolarmente profumati, sono quelli migliori per creare composizioni, anche da regalare, e buquet vari, quindi sono ottimi come fiori recisi da mettere anche in vaso. In questi casi, si ricorda che il fiore va reciso quando il bocciolo non è del tutto maturo, ma comincia ad assumere un colore deciso. In questo modo, il fiore può schiudersi in vaso e durare davvero a lungo. SI ricorda che per recidere un tulipano senza danneggiare la relativa pianta,bisogna munirsi degli attrezzi giusti, ovvero di una forbice molto ben affilata, che non danneggi la pianta creando un effetto sfilacciato e provocandole traumi, e disinfettata bene, in modo da non apportare infezioni alla pianta. Il taglio deve essere netto ed effettuato in obliquo all’ altezza desiderata. Il fiore sarà poi da posizionare in un vaso con dell’ acqua fresca. Vi sono poi altre specie che sono ottime sia per la coltivazione in vaso che in piccole aiuole , l’ importante è che si tratti di piante riparate dagli agenti atmosferici, come le specie botaniche o gli ibridi nani.

Cure colturali:

E’ molto importante destinare ad ogni tipologia di piante le cure di cui ha bisogno, rispettando i suoi tempi e il suo ritmo biologico, in modo tale da essere sicuri che tali cure non saranno inutili per la pianta, ma soprattutto non saranno dannose. Per coltivare un tulipano c’è bisogno di un terreno leggero, ricco di sostanze organiche e che favorisca il drenaggio dell’ acqua, in modo da evitare pericolosi ristagni idrici in prossimità delle radici. E’ importante, poi, che questo terreno venga smosso e lavorato a fondo qualche settimana prima che il bulbo sia piantato : in questo modo, infatti, lo si renderà più leggero. Per quanto riguarda il clima, il tulipano predi lisce n clima mite e soleggiato, e quindi è particolarmente indicata per la sua coltivazione la zona che gode di un clima mediterraneo. Bisogna però ricordarsi che è meglio non esporre la pianta di tulipani al vento, oppure all’ umidità, perché è una pianta che mal sopporta sia l’ uno che l’ altra. Dopo che il bulbo sia stato piantato, si ricorda poi che, per proteggerlo dalle piogge invernali, si può pacciamare il terreno ove la pianta è ospitata, utilizzando paglia, foglie e materiale organico, che andranno anche ad aumentare le sostanze organiche del terriccio. Il bulbo deve essere piantato in autunno, in piccole buche di circa 10-20 centimetri di profondità( più grande sarà il bulbo, più dovrà essere profonda la buca in cui sarà inserito), utilizzando un “piantabulbi”, ovvero un attrezzo particolare che si può facilmente reperire presso negozi di giardinaggi e negozi specializzati. Il bulbo deve essere innaffiato una volta alla settimana, pratica da intensificare in caso di clima secco e arido, facendo sempre attenzione a non inzuppare il terreno per non creare pericolosi ristagni idrici. Non si tratta di una pianta che necessita di particolari attenzioni: una volta nati i tulipani, bisogna solo ricordarsi che, una volta che il fiore appassisce, lo si deve recidere insieme ad una piccola porzione di stelo, facendo però attenzione a lasciare le foglie in modo che la piantina non secchi e quindi si stacchi in modo naturale dal bulbo. A fine stagione, i bulbi possono essere dissotterrati e conservati in un luogo buio, fresc o ed asciutto fino all’ autunno successivo, quando possono essere nuovamente interrati. A fine inverno, e subito dopo la fioritura, si può utilizzare un fertilizzante.

Avversità:

Quali sono i “pericoli” in cui incorre questa pianta? E’ molto bene conoscerli, in modo tale da poter prevenir ogni spiacevole inconveniente e poter conoscere bene le case di eventuali problemi manifestanti da queste bulbose. Il primo problema per le piante di tulipano, e per molte altre piante, sono gli insetti, in particolare: il Maggiolino, ovvero il coleottero Melolontha melolonta L., soprattutto se adulto, in quanto rende tenere le foglie, mentre le larve danneggiano bulbi e radici; la mosca del narciso: si tratta di larve di dittero Lampentia equestris che divorano i bulbi; l’ acaro del bulbo, ossial’ acaro Rhizogluphys echino pus Fum et Robin. Che provoca erosioni nei tessuti del bulbo; Julus e Branjulus, ossia i millepiedi che causano problemi sia alle radici tenere, sia alle parte epigee; ovviamente tutti i funghi causano problemi a questa pianta, come ad esempio la muffa verde causata dei funghi Penicilium, la muffa grigia causata dai Botrytis tulipae, il Marciume radicale causato da Phythium sp. , il marciume basale causato da Phytophthosa cryptogea, e la fusariosi, causata dal Fusarium. E’ poi anche possibile una “rottura di colore” causata da un’ attacco virale, che si manifesta con maculature e bordi frastagliati dei petali.

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Domande frequenti

  • Come si riconoscono i bulbi di tulipano sani prima dell'acquisto?
    Per selezionare bulbi di qualità, ispezionali attentamente: devono essere sodi, pesanti rispetto alle dimensioni e privi di ammaccature, muffe o segni di marcescenza interna. Un buon bulbo sano non presenta radici alla base né germogli già spuntati nella parte superiore, poiché ciò indica che è stato estratto troppo presto dal terreno. Evita esemplari molli o rugosi. Se acquisti online, affidati solo a rivenditori certificati per garantire la freschezza del prodotto. La consistenza ferma e il peso specifico sono indicatori chiave della vitalità della pianta, fondamentali per assicurare una fioritura rigogliosa.
  • Quando e come si piantano i bulbi di tulipano?
    La messa a dimora avviene in autunno, preferibilmente quando le temperature iniziano a scendere. Scava buche profonde circa 10-20 cm, aumentando la profondità per bulbi più grandi, e posiziona il bulbo con la punta verso l'alto. È consigliabile lavorare il terreno diverse settimane prima per renderlo leggero e ben drenante. Dopo la piantumazione, annaffia moderatamente. In zone con inverni freddi o piovosi, applica una pacciamatura con paglia o foglie per proteggere il bulbo dall'eccesso di umidità e dal gelo, favorendo al contempo l'arricchimento organico del suolo.
  • Quale terreno e quanta acqua servono ai tulipani?
    I tulipani prosperano in terreni leggeri, ricchi di sostanza organica e, soprattutto, ben drenanti. Il ristagno idrico è il nemico principale, poiché causa rapidamente il marciume dei bulbi. Durante la fase vegetativa e post-fioritura, irriga settimanalmente, intensificando la frequenza solo in caso di siccità prolungata. Fai sempre attenzione a non inzuppare il substrato: l'acqua deve penetrare ma non accumularsi. Una corretta gestione idrica, unita a un terreno aerato, garantisce radici sane e previene malattie fungine letali per la pianta.
  • Come si recidono i tulipani per farli durare di più in vaso?
    Per ottenere il massimo dalla fioritura recisa, taglia i fiori quando i boccioli hanno assunto un colore deciso ma non sono ancora completamente aperti. Utilizza forbici affilate e disinfettate per effettuare un taglio netto e obliquo, evitando di sfilacciare i tessuti dello stelo. Posiziona immediatamente il fiore in un vaso con acqua fresca. Questa tecnica permette al bocciolo di aprirsi gradualmente in ambiente controllato, prolungando significativamente la durata estetica del bouquet rispetto alla fioritura diretta in giardino.
  • Cosa fare dopo la fioritura per salvare il bulbo?
    Una volta che i fiori appassiscono, recidi il capolino ma lascia intatte le foglie: queste continuano la fotosintesi, nutrendo il bulbo sotterraneo per la stagione successiva. Quando il fogliame ingiallisce e secca naturalmente, puoi rimuovere le parti morte. A fine stagione, i bulbi possono essere dissotterrati, puliti e conservati in un luogo fresco, buio e asciutto fino al prossimo autunno. In alternativa, se il clima lo consente, possono rimanere interrandoli, purché il terreno garantisca un ottimo drenaggio per evitare che marciscano durante l'estate piovosa.

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