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Giardini giapponesi

Aggiornato il 23 settembre 20263 capitoli5 domande frequenti
giardini giapponesi

Perchè conoscerli :

Attraverso il fai da te è possibile svolgere moltissime tipologie di operazioni, in modo che tutte le operazioni possano essere svolte da chiunque, e che chiunque possa ritrovare, nel fai da te, un hobby soddisfacente ed interessante, qualsiasi siano le proprie capacità ed i propri interessi. Il fai da te, quindi, include operazioni che spaziano da un campo all'altro, quindi dal giardinaggio alla manutenzione della propria automobile, dalla ristrutturazione della propria casa alla creazione di piccoli oggetti di bigiotteria e molto altro ancora. Tutte queste operazioni sono in grado di apportare notevoli vantaggi a chi le pratica: esse sono divertenti e permettono di esprimere la propria creatività e la propria personalità, e attraverso di esse è possibile modificare l'ambiente da cui si è circondati, come strutture quali la propria abitazione, il proprio ufficio o il proprio garage, o come piccoli oggetti. Ma è anche possibile imparare a prendersi cura di oggetti o, come nel caso del giardinaggio, di veri e propri esseri viventi, apprendendo tecniche nuove. Inoltre, attraverso il fai da te, è possibile risparmiare molto denaro, ottenendo dei risultati soddisfacenti: con questo tipo di "hobby" è possibile eseguire con le proprie mani dei lavori che, diversamente, sarebbero affidati a specialisti nel settore, come muratori, giardinieri, meccanici e così via, ai quali, successivamente alle rispettive prestazioni, sarebbe dovuta essere remunerata la loro manodopera. Grazie al fai da te, invece, tutte queste operazioni vengono svolte direttamente da chi le commissiona, in modo che l'unica spesa da affrontare è quella dei materiali.

Cosa sono:

Al mondo esistono tantissime tipologie di giardino, come quello all'inglese o alla francese, che si può scegliere di coltivare. Spesso, si pensa che queste tipologie di giardino richiedano delle cure particolari, tanto che solo un esperto, come un giardiniere, possa occuparsene. Questo, tuttavia, non è vero: basta scegliere la tipologia di giardino che si preferisce e munirsi di tempo, buona volontà, informazioni e materiali necessari. Una delle tipologie di giardino che spesso non viene presa in considerazione, e che sicuramente è la meno conosciuta delle altre, è costituita dal giardino giapponese. Questa tipologia di giardino da un lato dona all'abitazione che circonda un aspetto nobile e curato, dall'altro conferisce un luogo pacifico e armonioso, in cui poter trascorrere delle ore di riflessione, mentre si pensa o si passeggia. Ma il giardino giapponese è anche particolare, pieno di accorgimenti da aggiungere man mano che sono in grado di renderlo un luogo molto evocativo, ma allo stesso tempo decorativo, in cui è possibile perfino tenere delle feste, se lo spazio è grande, anche se questo contraddice un po' lo spirito di questo giardino, simbolo della ricerca dell'uomo dell'armonia. Il giardino giapponese tende a mostrarsi come un insieme di piante che tra loro vivono in una naturale armonia, che l'uomo deve apprezzare e a cui deve aspirare: ogni fattore deve essere quindi equilibrato all'altro, dando l'impressione, però, non di qualcosa di studiato, bensì di qualcosa di naturale. Inoltre, il giardino giapponese deve essere progettato, se può essere sviluppato soltanto in piccoli spazi, in modo che all'occhio appaia come grande e spazioso.

Principi:

Per progettare un giardino giapponese, così come per progettare qualsiasi altro tipo di giardino, c'è bisogno di seguire dei principi, in modo che tale giardino possa essere quanto più simile a quelli che sono i parametri standard del giardino giapponese, e quindi che il risultato sia quanto più ottimale. I principi da tenere in considerazione per la progettazione di un giardino giapponese sono: 1. L'asimmetria: ogni giardino giapponese è caratterizzato da curve sinuose e mai dritte, in modo da sembrare quanto più naturale. Infatti, un giardino livellato, in cui tutto è della stessa misura, dà all'occhio una sensazione di artificialità, cosa incoerente con i principi del giardino giapponese. 2. Disparità: per evitare un effetto visivo del giardino che risulti artificiale, si tende a renderlo quanto meno simmetrico, quindi si cerca di evitare anche la parità degli elementi, cercando di prendere, come “figura” tipo cui ispirarsi, il triangolo, che presenta tre lati, spesso disuguali, piuttosto che quattro uguali come il quadrato. 3. Naturalezza: è il principio in cui confluiscono tutti gli altri principi del giardino giapponese. Ogni cosa, al suo interno, deve essere naturale, e dare l'impressione di qualcosa di spontaneo, proprio come una radura, e non come un giardino domestico progettato e sviluppato artificialmente. 4. Contrasto: per risaltare la naturalezza e per fare in modo che il giardino sia realmente asimmetrico, è bene non disporre da una parte elementi alti e dall'altra bassi, o da una parte elementi colorati e dall'altra elementi più cupi: è bene che i contrari siano alternati.

Domande frequenti

  • Quali sono i principi fondamentali per progettare un giardino giapponese autentico?
    La progettazione di un giardino giapponese si basa su quattro pilastri essenziali: asimmetria, disparità, naturalezza e contrasto. L'asimmetria richiede l'uso di curve sinuose e linee non rette per evitare l'effetto artificiale tipico dei giardini occidentali formali. La disparità invita a evitare la simmetria perfetta negli elementi, preferendo forme come il triangolo scaleno rispetto a quelle regolari. La naturalezza è il principio guida che unifica gli altri, mirando a creare un'atmosfera spontanea e non studiata. Infine, il contrasto si ottiene alternando elementi di diversa altezza, colore e texture, evitando di raggruppare i simili nello stesso punto per mantenere l'equilibrio visivo.
  • È possibile realizzare un giardino giapponese in spazi piccoli o cortili ridotti?
    Assolutamente sì, uno dei segreti del giardino giapponese è proprio la capacità di apparire spazioso anche in aree limitate. La chiave sta nella progettazione attenta: utilizzando elementi verticali come alberi nani o bambù e disponendoli strategicamente, si crea l'illusione ottica di profondità. È fondamentale evitare il sovraffollamento; ogni elemento deve avere il suo spazio per respirare. Scegliendo piante compatte e rocce di dimensioni appropriate, si può trasformare un piccolo angolo del giardino in un rifugio armonioso che trasmette pace, dimostrando che la grandezza fisica non è necessaria per cogliere l'essenza estetica e spirituale di questo stile.
  • Come posso ottenere l'effetto di 'naturalezza' evitando che il giardino sembri troppo curato?
    L'obiettivo è far sembrare il giardino una radura spontanea e non un prodotto di ingegneria paesaggistica rigida. Per raggiungere questo effetto, evita le geometrie perfette e le linee rette nelle aiuole o nei sentieri. Utilizza pietre irregolari posizionate in modo apparentemente casuale ma bilanciato. Le piante dovrebbero crescere liberamente senza potature eccessive che ne alterino la forma naturale, mantenendo solo un controllo per la salute. L'uso di materiali naturali come legno non trattato, ghiaia e muschio contribuisce a questa atmosfera. L'importante è che ogni elemento sembri integrato nell'ambiente circostante, creando un'armonia che l'occhio umano percepisce come organica e rilassante.
  • Posso ospitare feste o eventi sociali in un giardino giapponese?
    Tecnicamente è possibile organizzare feste se si dispone di uno spazio sufficientemente ampio, ma bisogna considerare che ciò contrasta con lo spirito originario di questo giardino. Il giardino giapponese è concepito principalmente come un luogo di introspezione, meditazione e silenzio, dedicato alla ricerca dell'armonia interiore e con la natura. Se decidi di usarlo per eventi sociali, assicurati che le attività non disturbino la quiete e l'estetica minimalista dello spazio. L'ideale è riservare le celebrazioni rumorose ad altre aree della proprietà, mantenendo il giardino giapponese come un santuario di pace separato, dove il rispetto per l'ambiente silenzioso rimane prioritario.
  • Il fai da te è adatto per creare un giardino giapponese o servono professionisti?
    Il fai da te è assolutamente adatto e anzi incoraggiato per la realizzazione di un giardino giapponese. Non è necessario essere esperti giardinieri o architetti; basta avere tempo, buona volontà e le informazioni corrette. Creare questo tipo di giardino permette di risparmiare sulla manodopera specializzata, investendo solo sui materiali e sulle piante. Attraverso il fai da te, puoi personalizzare ogni dettaglio secondo i tuoi gusti e la tua sensibilità artistica. Imparare a curare le piante e a disporre gli elementi ti permetterà di sviluppare nuove competenze, rendendo il processo creativo altrettanto soddisfacente del risultato finale, indipendentemente dalle tue pregresse capacità tecniche.

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