Rifaidate.it · guide e consigli pratici
Giardino · Giardinaggio

Eliminare erbacce

Aggiornato il 07 dicembre 20125 capitoli5 domande frequenti
Eliminare erbacce

Eliminare erbacce

Le erbacce costituiscono uno dei maggiori nemici di chi coltiva fiori o ortaggi: rischiano di sottrarre alle piante che curiamo gli elementi nutrienti, e invadono il terreno trasformandosi in potenziali veicoli di funghi e parassiti. Periodicamente, devono dunque essere eliminate.

Le erbe infestanti

Sono conosciute come "erbacce", "malerbe" o "infestanti": si tratta si tutte quelle piante (di solito in forma di fili d'erba), che crescono nel terreno adibito a coltivazioni specifiche, rischiando di danneggiare o di compromettere il risultato finale. Molti sono i danni che questo tipo di erbe possono causare alle coltivazioni di tipo industriale: in alcuni casi, possono perfino modificare il sapore degli ortaggi, o renderli tossici. Per le coltivazioni di tipo casalingo, che si tratti di ortaggi o di piante da fiore, le erbacce hanno effetti negativi di altro tipo: di solito, costituiscono un veicolo per i parassiti che possono poi diffondersi alle nostre piante, o sottraggono loro gli elementi nutritivi. Una caratteristica delle erbe infestanti è quella di riprodursi rapidamente, arrivando in poco tempo a occupare grandi porzioni di terreno. Per questo motivo, è necessario intervenire periodicamente per eliminarle, in modo da proteggere i nostri ortaggi e i nostri fiori: se non vengono eliminate, le radici delle erbacce possono arrivare anche a soffocare le radici delle altre piante, facendole seccare. Esistono molti modi per disfarsi di queste erbe, alcuni del tutto naturali (e indicati quindi anche per le coltivazioni che rispettano le regole dell'agricoltura biologica) altri che coinvolgono prodotti chimici. Consigliamo quindi di verificare quali metodologie siano le migliori per la coltivazione di cui ci dobbiamo prendere cura.

La sarchiatura

Si chiama "sarchiatura" l'operazione che viene effettuata con un rastrello: si vanno dunque a eliminare le erbacce passando il rastrello sul terreno (facendo attenzione a non danneggiare le foglie delle altre piante). In questo modo, si otterrà anche il risultato di smuovere le zolle più superficiali, facendo quindi prendere aria al terriccio e alle radici delle nostre piante. Questo metodo è consigliato soprattutto per porzioni di terreno di grandi dimensioni, e deve essere seguito da un'operazione di zappettatura, che deve spezzettare le zolle e distruggere ciò che può essere rimasto delle piante infestanti. Nel caso in cui il terreno che dobbiamo sarchiare sia molto piccolo, si consiglia di eliminare le erbacce a mano: per avere il successo desiderato, è sufficiente afferrare il ciuffo d'erba da eliminare e tirare con forza, in modo da sradicarlo (si consiglia l'utilizzo di guanti da giardinaggio, per evitare di tagliarsi). L'operazione manuale è necessaria per alcuni tipi di piante che hanno foglie e frutti vicini al suolo, come le piante di fragola: in questo caso, l'utilizzo del rastrello è altamente sconsigliato. Il momento in cui viene effettuata la sarchiatura può anche essere quello adatto in cui compiere alcune operazioni necessarie per la pianta: nel caso di cipolle e agli sarà opportuno fare anche la cosiddetta "rincalzatura" (si compatta cioè la terra intorno all'ortaggio), soprattutto perché, in caso di sarchiatura con il rastrello, si rischia di portare via delle zolle vivine alla pianta. Per tutte le piante, si consiglia di far seguire la sarchiatura da un controllo delle foglie, in modo da verificare in tempo se gli ortaggi o i fiori sono stati aggrediti da parassiti. Approfittatene per asportare le foglie e i rametti secchi.

I diserbanti

L'utilizzo di prodotti chimici come i diserbanti è molto discusso. Si tratta infatti di prodotti aggressivi, che inquinano pesantemente il terreno. Per questo motivo, i diserbanti sono assolutamente vietati per le coltivazioni di tipo biologico, e il loro utilizzo dovrebbe essere limitato anche in caso di coltivazione casalinga. Di solito, è infatti sufficiente una sarchiatura (manuale o con rastrello) seguita da una zappettatura, per eliminare ogni traccia di erba infestante. Il problema è che quest'operazione deve essere ripetuta periodicamente: l'utilizzo del diserbante garantisce invece un risultato efficace anche a lungo termine. I prodotti di questo tipo sono in vendita in ogni negozio specializzato in articoli da giardinaggio: nel caso in cui si decida di acquistarli, è necessario prestare molta attenzione al dosaggio, e non esagerare. Per evitare di danneggiare anche le piante e i fiori delle nostre coltivazioni, si consiglia di distribuire con attenzione il diserbante solo sulle erbacce, utilizzando una cannula apposita per questo scopo. La distribuzione di questo prodotto garantisce che vengano eliminati anche gli eventuali semi delle erbe infestanti, che possono essere pronti a germogliare.

La pacciamatura

Con quest'operazione di intende un modo naturale ed efficace di limitare la nascita delle erbacce infestanti. Consiste nel coprire il terreno della nostra coltivazione con paglia, tessuto per agricoltura o anche teli di nylon (in questo caso bisogna però praticare dei fori nel nylon, per permettere il passaggio dell'aria). Sul terreno coperto le erbacce non riescono infatti a sbocciare: si tratta di un metodo efficace soprattutto durante i mesi invernali, in quanto coprire il terreno permette di proteggere le radici delle piante dalle gelate notturne. È sufficiente procurarsi della paglia (il tessuto apposito si può trovare nei centri specializzati in articoli da giardinaggio) e disporla sul terreno fra le piante. Periodicamente, è utile controllare comunque che non vi siano dei semi di erbacce germogliati negli spazi lasciati dalla paglia.

Domande frequenti

  • Qual è il metodo migliore per eliminare le erbacce senza usare prodotti chimici?
    Il metodo più efficace e sicuro per le coltivazioni domestiche e biologiche è la combinazione di sarchiatura e zappettatura. La sarchiatura, eseguita con un rastretto, rimuove le erbe superficiali e ossigena il terreno, mentre la zappettatura successiva spezza le zolle e distrugge le radici rimaste. Per aree piccole o piante basse come le fragole, è preferibile l'estirpazione manuale: basta afferrare il ciuffo d'erba e tirare con forza per rimuovere anche la radice. Un’alternativa preventiva eccellente è la pacciamatura, che copre il suolo con paglia o tessuti specifici, bloccando la luce solare e impedendo la germinazione dei semi delle infestanti.
  • È sicuro utilizzare diserbanti chimici nell'orto o nel giardino di casa?
    L'uso di diserbanti chimici è fortemente sconsigliato nelle coltivazioni domestiche e assolutamente vietato in quelle biologiche, poiché questi prodotti sono aggressivi e inquinano gravemente il terreno. Se si decide comunque di utilizzarli, è fondamentale rispettare rigorosamente i dosaggi indicati e applicare il prodotto esclusivamente sulle erbacce, evitando qualsiasi contatto con le piante coltivate. L'ideale è usare una cannula specifica per mirare con precisione. Tuttavia, dato che l'effetto non è permanente e richiede applicazioni periodiche, la gestione meccanica (sarchiatura) rimane la scelta più salubre per la salute del suolo e delle piante commestibili.
  • Come funziona la pacciamatura per prevenire la crescita delle erbacce?
    La pacciamatura consiste nel ricoprire il terreno circostante le piante con materiali come paglia, tessuto geotessile agrario o teli di nylon. Questa copertura crea una barriera fisica che impedisce alla luce solare di raggiungere il suolo, privando così le erbacce della fotosintesi necessaria per germogliare. Inoltre, protegge le radici delle piante coltivate dal freddo invernale e mantiene l'umidità del terreno. Se si usano teli di plastica, è necessario praticare dei fori per le piante per garantire il ricambio d'aria. Durante la stagione, è buona norma controllare periodicamente che nessun seme sia riuscito a germinare attraverso gli strati superiori.
  • Quando è il momento giusto per effettuare la sarchiatura?
    La sarchiatura va eseguita periodicamente, idealmente quando il terreno è umido ma non fangoso, per facilitare l'estrazione delle radici. È un'operazione che può coincidere con altre cure colturali; ad esempio, per ortaggi come cipolle e aglio, la sarchiatura coincide spesso con la rincalzatura, ovvero il compattamento della terra alla base della pianta per sostenerla. Dopo aver rimosso le erbacce, è essenziale ispezionare le foglie delle piante coltivate per individuare tempestivamente segni di attacchi parassitari o malattie. Rimuovete anche foglie e rametti secchi per mantenere la pianta sana e aerata.
  • Perché le erbacce sono considerate dannose per le piante da fiore e ortaggi?
    Le erbacce competono direttamente con le piante coltivate per le risorse essenziali: sottraggono acqua e nutrienti dal suolo, rischiando di indebolire o far seccare le nostre piante. Inoltre, agiscono come ospiti alternativi per parassiti e funghi patogeni, che possono poi diffondersi alle coltivazioni principali. Alcune specie infestanti, specialmente in ambito industriale, possono alterare il sapore degli ortaggi o renderli tossici. Nelle coltivazioni domestiche, il rischio principale è lo soffocamento radicale: se non controllate, le radici delle infestanti possono espandersi fino a limitare lo spazio vitale delle radici delle piante desiderate, compromettendone la crescita e la salute generale.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche