Giardinaggio
Quando si decide di occuparsi di giardinaggio, si deve tener presente che questa scelta non deve essere soltanto dettata dal fatto che, coltivando delle piante, queste producono foglie e fiori molto belli e dal grande valore ornamentale, e che quindi rendono migliore l' estetica di un determinato ambiente. Le piante, infatti, sono degli esseri viventi e, in quanto tali, necessitano di determinate cure e accortznze. D' altronde, occuparsi di giardinaggio è uno degli hobby o delle occupazioni maggiormente scelte ed apprezzate e praticate da milioni e milioni di persone che, in questa pratica, riescono ad unire l' utile al dilettevole, cosa che è difficile combinare nelle altre pratiche. Tra le piante maggiormente coltivate, e che a volte crescono anche spontanee, c'è la lavanda, una pianta che unisce la bellezza dei fiori caratterizzati da un tipico colore violaceo, a una soave e buonissima profumazione. La lavanda non richiede particolari cure, ma è una pianta che si adegua bene sopratutto nelle zone mediterranee, ma comunque necessita, di tanto in tanto, di una potatura per poter crescere nel migliore dei modi. E' quindi importante sapersene occupare.
Potatura lavanda
Occuparsi di giardinaggio vuol dire occuparsi di tutte quelle operazioni che possono beneficiare alle proprie piante, migliorandole le condizioni di salute e assicurandone una prevenzione da malattie e infestazioni. Prima di mettere in pratica qualsiasi operazione, tuttavia, è importante però sapere con quali attrezzi questa vada eseguita e, quindi, munirsi di tutti gli attrezzi necessari per portare a termine una determinata operazione. Per quanto riguarda la potatura della lavanda, anche qui c'è bisogno di munirsi di due attrezzi, che però sono molto facilmente reperibili e abbastanza comuni e, inoltre, vengono utilizzato nella potatura di qualsiasi pianta. Vengono infatti utilizzate le comuni forbici da giardinaggio, anche perchè la lavanda non include dei grossi rami da tagliare, ma per lo più ha ramificazioni abbastanza flessibili e dal diametro minimo, e le cesoie, attrezzi che possono essere impiegati nella rimozione di rami dal diametro più esteso, con un massimo, però, di due-tre centimetri. Prima di procedere all'esecuzione della potatura, però, oltre che a munirsi di forbici da giardinaggio e cesoie, e importante imparare ad utilizzarle e quindi ad avere una certa manualità, in modo da non sbagliare il taglio. Inoltre, è importante che questi attrezzi siano sterilizzati prima di essere utilizzati, per evitare che siano portatori di patologie e infestazioni per la pianta.
Potare lavanda
Considerando che quando si opera su una pianta si ha direttamente a che fare con un essere vivente, la cui salute è in balia delle nostre operazioni, è necessario fare particolare attenzione a che gli accorgimenti e le cure di cui la pianta è oggetto siano eseguito nel modo giusto: se infatti si esegue un' operazione nel modo sbagliato non solo questa risulta essere inutile, ma addirittura dannosa per la salute della pianta stessa, e può portare a conseguenti più o meno gravi. L' operazione della potatura è una delle più delicate, proprio perchè in queste si va a privare la pianta di alcuni elementi e, se si sbaglia, si rischia di privare la pianta di elementi utili se non necessari alla sua vita. Per quanto riguarda la potatura della lavanda, devono essere eliminati gli steli che hanno già compiuto la fioritura. I tagli devono essere mirati sopratutto ad eliminare gli steli più esili e devono essere netti ed obliqui.
Quando potare la lavanda
Ovviamente, non è possibile effettuare la potatura di una pianta quando se ne ha voglia o quando si crede migliore: le piante hanno delle proprie esigenze, che vanno rispettate e assecondate e la potatura è tra le operazioni più delicate da eseguire e che va effettuata solamente in determinate situazioni. La potatura della lavanda deve avvenire quando questa ha terminato la sua fioritura, quindi si tratta di un' operazione che deve essere effettuata in momenti diversi a seconda della specie cui la lavanda che si possiede appartiene. Inoltre, per le lavande è possibile effettuare vari tipi di potature, che vanno eseguite in periodi diversi: la cosiddetta “potatura bassa” va eseguita tagliando i rami che hanno effettuato la fioritura e va effettuata al termine di quest' ultima; la “potatura di formazione” va eseguita sopratutto nei primi anni di vita, ma anche ogni qualvolta ce ne sia il bisogno, e prevede l' eliminazione degli elementi seccati o dalla forma sgraziata; infine, per quanto riguarda il prelevamento delle talee, questo va eseguito durante i mesi caldi dell' anno, quando i rami nuovi hanno già due o tre rami .
Come aumentare il profumo della lavanda
Le lavande sono delle piante mediterranee molto apprezzate sia per il loro aspetto ornamentale che per i fiori che per il loro profumo molto intenso. Delle volte può accadere che il profumo delle proprie piante di lavanda diminuisca leggermente e che non si sentano più quei favolosi oli essenziali delle prime fioriture. Quando questo accade possiamo rimediare con dei metodi che si utilizzano in genere per altre aromatiche. Quando salvia e rosmarino perdono un po' del loro aroma, solitamente si devono concimare le piante in maniera decisa e fare una piccola potatura per stimolare le piante a fare un nuovo getto. Per la lavanda possiamo utilizzare lo stesso metodo, specialmente per le piante coltivate in vaso. Una diminuzione del profumo della lavanda potrebbe infatti essere dovuta ad una minor disponibilità di sostanza organica nel terreno e quindi concimando andremo a dare nuova linfa alle piante di lavanda. Il discorso vale specialmente per le piante in vaso che dopo qualche anno necessitano obbligatoriamente di un rinvaso per poter dare ancora fioriture dia profumi intensi.
Domande frequenti
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Qual è il momento ideale per potare la lavanda?La potatura principale della lavanda va eseguita subito dopo la fine della fioritura, generalmente in tarda primavera o inizio estate, a seconda della varietà. È fondamentale rispettare questo periodo perché la pianta ha appena completato il suo ciclo riproduttivo e recuperare rapidamente. Evita assolutamente di potare in autunno inoltrato o in inverno, poiché i nuovi germogli potrebbero subire danni da gelo. Esistono diverse tipologie di intervento: la potatura post-fioritura per mantenere la forma, quella di formazione nei primi anni per strutturare il cespuglio e la raccolta delle talee durante i mesi caldi.
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Come devo tagliare gli steli per non danneggiare la pianta?I tagli devono essere netti e obliqui per favorire il deflusso dell'acqua piovana e prevenire marciumi. Elimina esclusivamente gli steli che hanno già fiorito, tagliando sopra le foglie o i boccioli sani. Non recidere mai il legno vecchio e legnoso alla base, poiché la lavanda fatica a ricacciare da parti lignificate: rischi di lasciare la pianta spoglia e vulnerabile. Concentrati sui rami flessibili e verdi. Se devi rimuovere rami più spessi (fino a 2-3 cm), usa le cesoie, mentre per i rami sottili bastano forbici da giardinaggio ben affilate e sterilizzate per evitare infezioni.
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Perché il profumo della mia lavanda si è indebolito?Un calo nell'intensità del profumo indica spesso carenze nutrizionali o ristagno vitale, specialmente per le piante in vaso. Man mano che il terriccio si esaurisce, la pianta produce meno oli essenziali. La soluzione consiste in una concimazione mirata con prodotti ricchi di sostanze organiche per ridare linfa alla pianta. Inoltre, una leggera potatura stimola la produzione di nuovi getti aromatici. Se la lavanda è in vaso da diversi anni, è probabile che il vaso sia diventato troppo piccolo: il rinvaso con nuovo terriccio fresco è essenziale per ripristinare vigore e fragranza.
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Che differenza c'è tra potatura bassa e potatura di formazione?La 'potatura bassa' è un intervento di mantenimento che si effettua annualmente dopo la fioritura: consiste nel tagliare i rami sfioriti per contenere l'ingombro e stimolare la crescita di nuovi getti laterali. La 'potatura di formazione', invece, è cruciale nei primi anni di vita della pianta o quando la struttura è deforme. Serve a selezionare i rami principali, eliminando quelli secchi, malformati o incrociati, per creare una base solida e armoniosa. Entrambe le operazioni richiedono precisione per non stressare eccessivamente la pianta, ma la formazione ha un obiettivo strutturale a lungo termine.
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Posso raccogliere le talee per moltiplicare la lavanda?Sì, il prelievo delle talee è un ottimo metodo di moltiplicazione e coincide con un intervento di potatura. Il periodo ideale è durante i mesi caldi dell'estate, quando la pianta è vigorosa. Si selezionano rami nuovi che abbiano sviluppato almeno due o tre paia di foglie. Tagliandoli correttamente e trattandoli opportunamente (spesso con ormoni radicanti, anche se la lavanda attecchisce bene), puoi ottenere nuove piante identiche alla madre. Questa operazione aiuta anche a ringiovanire la pianta madre, rimuovendo porzioni di vegetazione che altrimenti diventerebbero legnose e poco produttive.










