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tipi di rose

Aggiornato il 10 settembre 20133 capitoli5 domande frequenti
tipi di rose

La bellezza della rosa

Quella che conosciamo comunemente è solo una delle 150 specie di rose che esistono al mondo, che variano per forma, colore, coltivazione e che oltre al comune utilizzo sono piante con proprietà curative naturali ed efficaci. Antiche, moderne, inglesi, cespugliose, rampicanti, alberelli, ibride, a fiore grande o piccolo, le rose appaiono nel loro splendore in tanti modi diversi e la loro coltivazione è possibile in quasi tutti i tipi di terreni, basta piantarle in profondità e prendersi cura della loro crescita. Di solito, questo procedimento avviene in autunno, così che in primavera si vedono sbocciare le prime regine delle aiuole, fino a maggio, mese dedicato alla loro bellezza. L'origine del nome 'rosa' non è certa, alcuni dichiarano che derivi dalla parola sanscrito 'vrad' o 'vrod', il cui significato è 'flessibile', altri prendono in considerazione la parola celtica 'rhood' o 'rhuud', che significa rosso. Ed è proprio questo il colore predominante che fanno della rosa il simbolo dell'amore, della bellezza e della perfezione, dono da scambiare con le persone amate.

Le rose salutari

La rosa gallica È una varietà molto antica, una madre da cui derivano molte altre specie. È molto nota per le sue proprietà medicali, infatti, i suoi infusi sono ideali per realizzare sciroppi contro gli arrossamenti della pelle, contro la stomatite, per alleviare bruciori di stomaco e anche per un'eventuale infiammazione alla gola. La rosa rugosa Arriva dall'Oriente questa rosa con petali molto grandi e aperti, spesso di colore bianco o rosa, la sua forma tonda e le sue foglie ricche di venature le hanno conferito questo nome particolare. Resiste a climi freddi ed è ricca di spine. Anche questa varietà è ottima per curare alcune malattie, poiché il suo utilizzo per realizzare infusi e decotti contribuisce a migliorare la circolazione sanguigna, favorisce la digestione e allevia i dolori mestruali. Cresce spontaneamente anche dei giardini di quartiere. Rosa Damascena. É anche detta rosa di Damasco per le sue origini medio orientali, ma è oggi coltivata sopratutto in Bulgaria. Fiorisce sia in primavera che in autunno, ma necessità di molte attenzioni e di un terreno curato e umido al punto giusto. Le condizioni atmosferiche sono fondamentali per far generare il suo profumo e per la resa dell'olio che si estrae da questa pianta. Un olio con proprietà stimolanti per la circolazione, con qualità antidepressive e depurative, che riescono a calmare l'ansia e a donare alla pelle una luminosità naturale. Quest'acqua di Rose, che si estrae dai petali, è molto utilizzata, infatti, nella cosmesi come tonico ed è in grado di ridurre anche le rughe.

Altri tipi di rose

Rosa glauca Le rose di questa famiglia sono molto particolari, perché hanno le foglie rosse o rosa, perfette per decorare bouquet e composizioni floreali. La loro origine è europea e da questa pianta crescono fiori rosa molto morbidi a cinque petali che si trovano a primavera inoltrata e non hanno molte spine. Rosa canina È una delle rosacee che cresce spontaneamente e facilmente, la si trova nelle siepi e si adatta a molti tipi di terreno. Ha proprietà curative, gli infusi che si preparano con i suoi petali sono indicati per chi soffre di particolari allergie ed è anche un potente antinfiammatorio, perfetto per curare congiuntiviti e asma, inoltre, per non farsi mancare nulla, è ricca di vitamina A, B e C. Rosa pendulina È anche detta rosa alpina perché è sulle Alpi e sugli Appennini che la si può trovare, nei boschi di conifere, ma anche tra le siepi. Ha poche spine ed è caratterizzata da cinque petali che mostrano tutta la loro bellezza. Il suo periodo di fioritura è da maggio a luglio e la si trova spesso di colore rosa intenso. Rosa villosa La si trova soprattutto nelle regioni del Sud Italia, viene anche comunemente chiamata Rosa mela per la grandezza dei suoi grandi frutti, che sono rotondi e ricchi di petali. Anche questo tipo di rosa si adatta a usi esterni diversi da quelli della decorazione, come l'utilizzo per la realizzazione di marmellate o decotti antiossidanti, ricchi di vitamine. Rosa rubiginosa È una pianta più autunnale, che predilige terreni umidi. Dai suoi frutti si estrae un olio miracoloso in cosmesi, che per la sua forza rigenerante è in grado di ridare alla pelle tonicità ed elasticità, è ricca di vitamine. Rosa pimpinellifolia Una rosa che preferisce il caldo, è molto spinosa e ha i suoi tempi per fiorire. I suoi frutti in inverno sono neri, mentre a maggio sboccia in fiori con cinque petali, di solito sono color crema. Non ha un profumo intenso, ma comunque è utilizzata anche per le sue proprietà in quanto è ricca di vitamine C ed E.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali delle diverse varietà di rose?
    Le rose offrono numerosi benefici terapeutici a seconda della varietà. La Rosa Gallica è efficace contro arrossamenti cutanei, stomatite e mal di gola grazie ai suoi infusi. La Rosa Rugosa migliora la circolazione e la digestione, alleviando anche i dolori mestruali. La Rosa Damascena produce un olio con effetti antidepressivi, depurativi e stimolanti, mentre l'acqua di rose è un ottimo tonico anti-rughe. Infine, la Rosa Canina agisce come potente antinfiammatorio per congiuntiviti e asma, essendo ricca di vitamine A, B e C.
  • In quale periodo dell'anno è meglio piantare le rose?
    Il momento ideale per piantare le rose è generalmente l'autunno. Questa scelta permette alle radici di stabilizzarsi durante i mesi più freschi, garantendo uno sviluppo vigoroso per la stagione successiva. In questo modo, le piante saranno pronte a produrre i primi fiori già in primavera, raggiungendo il massimo dello splendore tipicamente verso maggio. Piantare in autunno assicura quindi una fioritura precoce e abbondante, sfruttando al meglio le condizioni climatiche favorevoli alla radicazione prima del caldo estivo.
  • Come posso utilizzare i frutti delle rose (cinorrodi) in cucina?
    I frutti delle rose, noti come cinorrodi, sono versatili in cucina. La Rosa Villosa, chiamata anche 'Rosa Mela', produce frutti grandi e rotondi ideali per preparare gustose marmellate. Inoltre, i cinorrodi di varie specie, come la Rosa Villosa e la Rosa Rubiginosa, possono essere utilizzati per realizzare decotti antiossidanti ricchi di vitamine. Questi preparati non solo aggiungono un tocco aromatico alle bevande calde, ma sfruttano le proprietà nutrizionali della pianta per offrire benefici alla salute, sfruttando appieno la componente vitaminica presente nei frutti.
  • Quali sono le differenze tra Rosa Damascena e Rosa Glauca?
    La Rosa Damascena, originaria del Medio Oriente e coltivata principalmente in Bulgaria, richiede cure specifiche: necessita di terreno umido e curato, e le sue condizioni atmosferiche influenzano profumo e produzione di olio. È apprezzata per le proprietà cosmetiche e antidepressive. La Rosa Glauca, invece, è di origine europea e si distingue per le foglie rosse o rosa, usate spesso per decorare bouquet. Produce fiori rosa morbidi a cinque petali in tarda primavera e presenta poche spine, risultando più facile da gestire rispetto alla Damascena, che richiede maggiore attenzione ambientale.
  • Dove si trovano naturalmente le rose selvatiche come Rosa Pendulina e Rosa Canina?
    Le rose selvatiche si adattano bene agli ambienti naturali. La Rosa Pendulina, o Alpina, si rinviene spontaneamente sui rilievi come Alpi e Appennini, crescendo nei boschi di conifere e tra le siepi; fiorisce da maggio a luglio con fiori rosa intensi. La Rosa Canina è altrettanto resistente, trovandosi comunemente nelle siepi e adattandosi a vari tipi di terreno. Entrambe sono piante robuste che crescono spontaneamente, offrendo non solo bellezza paesaggistica ma anche proprietà curative, rendendole facili da incontrare in contesti naturali o giardinaggio poco invasivo.

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