Generalità

Fiori in giardino

Il crisantemo

Il crisantemo, noto anche come "fiore d’oro d’Oriente", costituisce con le sue 200 diverse specie la pianta da fiore più diffusa al mondo dopo la rosa.

di Redazione

29 settembre 2014

Generalità

Il crisantemo venne coltivato per la prima volta in Cina nel 500 a.C. come simbolo di vita che si rinnova e si diffuse presto in tutto il mondo; oggi è anche il fiore nazionale del Giappone. Le sue specie, tutte facili da coltivare, si possono suddividere in due gruppi principali: annuali ed erbacee perenni . I crisantemi coltivati in giardino, alle nostre latitudini, ci regalano magnifiche fioriture di colore bianco, giallo, rosa, rosso o viola nel mese di ottobre: la formazione dei fiori avviene durante l’autunno, quando le giornate cominciano ad accorciarsi. Il crisantemo può essere coltivato nei giardini rocciosi, in aiuola, in vaso, in cassette sui davanzali o in serra, dove disponendo di luci artificiali ed impianti di oscuramento è possibile ottenere magnifiche fioriture tutti i mesi dell’anno. I fiori vanno recisi quando sono prossimi all’apertura, il giorno seguente all’irrorazione quando lo stelo è ancora umido, eliminando le foglie per prolungarne la durata e mitigarne il profumo, quindi vanno subito messi in acqua.

Coltivazione dei crisantemi all’aperto

Le specie annuali vanno seminate o messe a dimora in primavera su terreni di medio impasto in posizione ben soleggiata, mentre le specie perenni si piantano anch’esse in primavera e in posizione soleggiata, ma in terreno ben concimato. Il luogo prescelto deve trovarsi al riparo dai venti ed essere ben drenato perché i crisantemi temono il ristagno d’acqua con conseguente marciume. Il terreno va concimato e vangato nel corso dell’autunno precedente alla messa a dimora, in modo che il successivo gelo invernale sminuzzi la terra rivoltata. In aprile si sparge un fertilizzante specifico e lo si interra di qualche centimetro. Se acquistate dal vivaista piantine molto giovani, prima di metterle a dimora in giardino dovete piantarle in vaso o cassetta con le radici accuratamente distese e poi trapiantarle in piena terra in maggio, fissandole non strettamente a tutori in canna di bambù alti 120 cm, con l’accortezza di creare una piccola depressione con le dita attorno alla base dello stelo per la raccolta della pioggia. È anche opportuno spargere alla base della pianta un prodotto efficace contro le lumache limacide e proteggere le piantine dagli uccelli con una rete di filo nero. Dalla fine di giugno fino alla formazione dei boccioli va somministrato un fertilizzante specifico ogni 10 giorni. Per ottenere una buona fioritura bisogna annaffiare abbondantemente le piantine una volta alla settimana, nonché irrorarle con un insetticida adatto.

La cimatura dei crisantemi

La pianta di crisantemo se lasciata crescere spontaneamente si sviluppa a forma di cespuglio e produce molteplici fiori piccoli. Per ottenere invece grandi fiori da recidere, la vegetazione della pianta deve essere limitata mediante cimature: a fine maggio si asporta l’apice dello stelo principale sotto la prima coppia di foglie completamente sviluppate e quando appaiono getti laterali sullo stelo principale da cui si svilupperanno i fiori, si eliminano tutti i laterali non necessari, in modo da ottenere ramificazioni di uguale spessore e lunghezza. A fine giugno si esegue una seconda cimatura.

Coltivazione dei crisantemi in serra

Le talee radicate acquistate dal vivaista vanno sistemate in cassette o vasi, ben distanti l’una dall’altra. Dalla metà di marzo si controlla lo sviluppo radicale rovesciando il vaso e se le radici vi sono cresciute tutte attorno si rinvasa in vasi più grandi con maggiore quantità di fertilizzante, inserendo anche un tutore e annaffiando abbondantemente. Verso la fine di maggio le piante vanno trapiantate nel vaso finale prescelto per la fioritura con terriccio ben pressato. È opportuno innaffiare le piante al massimo ogni tre giorni ed anche spruzzare le foglie nelle giornate più calde. Per avere fiori più grandi eseguire almeno una cimatura.

Significato

Secondo la tradizione, il crisantemo è il fiore per eccellenza da regalare nel giorno dei morti. Ma per quale motivo? Come mai questo bellissimo fiore è associato alla morte? I crisantemi sono fiori dai colori vivaci, in grado di ravvivare l’ambiente e colorarlo. Nel linguaggio dei fiori sono il simbolo della gioia, della prosperità e del bene. Il fatto di associare il crisantemo con la morte è dato esclusivamente dal fatto che il loro periodo di fioritura coincide con quella data, ossia la festa dei morti. Per contrasto, in Oriente il crisantemo è un fiore estremamente positivo: viene usato in occasione di matrimoni, comunioni e compleanni. In Giappone viene addirittura celebrata una festa in onore dell’imperatore dove il fiore ufficiale utilizzato è appunto il crisantemo.

Domande frequenti

  • Quando devo cimare i crisantemi per avere fiori grandi?
    Per ottenere fiori di grandi dimensioni, specialmente nelle varietà destinate alla recisione, è fondamentale limitare la vegetazione attraverso precise operazioni di cimatura. La prima operazione va effettuata a fine maggio, rimuovendo l’apice dello stelo principale appena sotto la prima coppia di foglie completamente sviluppate. Successivamente, quando compaiono i getti laterali, bisogna eliminare quelli superflui per garantire ramificazioni uniformi. Una seconda cimatura si esegue a fine giugno. Questa pratica costringe la pianta a concentrare le energie nella produzione di pochi fiori maggiori anziché molti piccoli.
  • Come si conservano i crisantemi recisi per farli durare di più?
    I crisantemi tagliati richiedono cure immediate per mantenere la freschezza. Il momento ideale per la recisione è quando i boccioli sono prossimi all’apertura, preferibilmente la mattina successiva all’irrigazione quando gli steli sono ancora carichi di umidità. Prima di mettere i fiori in vaso, è essenziale rimuovere le foglie inferiori per evitare che marciscano nell'acqua e per attenuare un profumo troppo intenso. Inserite immediatamente i gambi in acqua fresca e pulita, assicurandovi che il contenitore sia igienizzato per prevenire infezioni batteriche che accelererebbero l'appassimento.
  • Posso coltivare i crisantemi in vaso sul balcone?
    Assolutamente sì, i crisantemi sono eccellenti per la coltivazione in vaso, sui davanzali o in cassette. Richiedono un substrato ben drenato per evitare il temuto ristagno idrico, che causa rapidamente il marciume delle radici. Posizionate il vaso in una zona soleggiata ma protetta dai venti forti. Durante la stagione calda, soprattutto se esposti al sole diretto, l'irrigazione dovrà essere frequente, verificando sempre che il terriccio non secchi completamente. L'uso di vasi capienti permette alle radici di svilupparsi adeguatamente, sostenendo la vigorosa fioritura autunnale tipica di questa pianta.
  • Qual è il significato simbolico del crisantemo?
    Il crisantemo ha significati culturali molto diversi a seconda della regione. In Occidente, è tradizionalmente associato alla Festa dei Morti e ai cimiteri, un legame nato semplicemente dalla coincidenza temporale tra la sua fioritura autunnale e questa ricorrenza. Tuttavia, in Oriente, specialmente in Giappone dove è fiore nazionale, il crisantemo simboleggia longevità, felicità, prosperità e gioia. Viene utilizzato positivamente in occasioni liete come matrimoni, comunioni e compleanni, rappresentando un auspicio di bene piuttosto che un simbolo di lutto.
  • Quanto spesso devo innaffiare i crisantemi in giardino?
    L'irrigazione dei crisantemi in giardino deve essere regolare ma non eccessiva, poiché queste piante temono fortemente i ristagni d'acqua. Una frequenza consigliata è di annaffiature abbondanti una volta alla settimana, aumentando la frequenza durante i periodi di siccità estiva o quando le piante sono in piena fioritura. È cruciale creare una piccola depressione nel terreno alla base dello stelo per favorire la raccolta dell'acqua piovana o dell'irrigazione, permettendo al suolo di assorbire meglio l'umidità senza che essa defluisca via immediatamente.