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le colle

Quando si fanno lavori in casa, bisogna sempre stare attenti a come si fanno. Anche i lavori che in apparenza possono sembrare più semplici, non riescono al meglio quando non vengono utilizzati i giusti prodotti. Il caso delle colle è proprio uno di questi.

di Redazione

13 settembre 2013

le colle

Quando si vuole incollare qualcosa, che sia un oggetto piccolo o grande, bisogna saper scegliere la giusta colla per evitare di vedere un pessimo risultato. In base alla superficie da incollare, cambia anche la colla da utilizzare. Vediamo adesso quali sono le colle e come usarle, una per una.

L'origine della colla

Una prima distinzione netta da fare riguarda l'origine della colla, che può essere sintetica o naturale. Le prime, come dice la stessa parola, sono di origine artificiale, mentre le seconde possono essere anche preparate in casa, oppure so o di origine animale o biologica. Le colle sintetiche sono: - colla vinilica - colla ureica - i cianoacrilati - colla poliuretanica - colle epossidiche. Le colle naturali sono: - colla fatta in casa - colla di caseina - colla di coniglio - colla di pesce - colla a caldo da falegname.

Le colle sintetiche e il loro uso

Colla vinilica Le colle viniliche vengono utilizzate per tantissimi materiali comuni, come la carta, il cartone, il legno e altro. Sono fatte di resine poliviniliche. Hanno la comoda caratteristica di costare poco, essere atossiche e resistenti, motivo per cui ne viene fatto un largo uso (anche i bambini a scuola spesso la utizzano). Colla ureica La colla ureica è utilizzata soprattutto nella falegnameria (quando si producono pannelli in truciolari e anche nella impiallacciatura), in quanto è una colla particolarmente adatta per il legno. È denominata pure colla urea- formaldeide in quanto fa reazione con la formaldeide. Le parti da incollare devono essere perfettamente piane e strette sotto morsa per almeno 24 ore. Cianoacrilati I cianoacrilati sono colle istantanee, molto aderenti e commercializzate con diversi marchi (uno tra i più famosi è l'Attak). Aderiscono alle superfici in circa un minuto dopo e dopo due ore risultano impermeabili. Alcuni cianoacrilati possiedono acceleranti che sveltiscono il tempo di adesione a qualche secondo, ma a discapito della potenza adesiva. I cianoacrilati adatti a materiali che hanno superfici non porose. Vengono utilizzati sia in chirurgia per fissare le protesi metalliche alle ossa, che per rilevare impronte digitali. Altri usi comuni di questo tipo di collante sono l'assemblamento di prototipi elettronici e di modellini. Colle poliuretaniche Le colle poliuretaniche sono colle che resistono all'acqua e alle intemperie, ideali per incollature robuste e resistenti. Possono essere pulite con l'acqua quando ancora sono liquide. Una volta asciutta risulta elastica e flessibile. Dato che possono risultare irritanti per occhi e vie respiratorie, vanno usate in ambienti ventilati e con cautela. Sarebbe anche il caso di indossare quanto si utilizzano i guanti di gomma, gli occhiali paraocchi e la mascherina. Colle epossidiche Le colle epossidiche sono resine che hanno un potere incollante molto forte, motivo per cui quando si polimerizzano è molto difficile rimuoverle.

Le colle naturali e il loro uso

Colla casalinga Molto adatta a sostituire le colle viniliche quando si produce la cartapesta, la colla casalinga viene fatto con la miscelazione di due semplici ingredienti: acqua e farina. È un prodotto completamente atossico e semplice da ottenere. Ecco le istruzioni per farla a casa: Far bollire l'acqua in un pentolino. Nel frattempo sciogliere la farina in un recipiente con dell'acqua fredda. Aggiungere pian piano la farina nel pentolino fino ad ottenere una consistenza fluida. Questa colla dura un paio di giorni al massimo, a meno che non decidete di aggiungere anche il sale o l'albume d'uovo quando è ancora calda. Colla di caseina La colla di caseina si ricava dagli scarti delle produzioni di latte e formaggi e ha un'elevata resistenza al'umidità. Colla di coniglio La colla di coniglio vine realizzata con la pelle del coniglio ed è granulosa e viene usata come legante per le pitture a secco. Colla di pesce La colla di pesce si presenta in fogli di gelatina essiccata ed è usata in cucina e per dorare il legno. Colla a caldo da falegname La colla a caldo da falegname ha origine animale e si presenta in piccole perle ambrate, che si sciolgono a bagnomaria dopo qualche ora che sono state immerse nell'acqua. Per stenderla è necessario un pennello e va fatto quando ancora è calda e non è né densa né liquida. Consente l'adesione delle superfici nel momento in cui si raffredda, per cui va utilizzata con rapidità. Per riuscire ad incollare al meglio un oggetto, è meglio conoscere bene quali sono le caratteristiche dei vari tipi di colla, in modo da essere in grado di utilizzare il prodotto più adatto e di ottenere il risultato migliore.

Domande frequenti

  • Come posso preparare una colla naturale sicura e atossica per progetti scolastici o artigianali?
    Puoi realizzare facilmente una colla casalinga atossica mescolando acqua e farina. Il procedimento prevede di far bollire dell’acqua in un pentolino mentre si scioglie la farina in acqua fredda in un recipiente separato. Versare lentamente la soluzione di farina nell’acqua bollente, mescolando costantemente fino a ottenere una consistenza fluida. Questo composto è ideale per la cartapesta o per incollare carta e cartone. Per prolungarne la conservazione oltre le 48 ore standard, puoi aggiungere un po' di sale o albume d'uovo durante la preparazione. Ricorda che, essendo biodegradabile, tende a deteriorarsi rapidamente se non conservata correttamente.
  • Quali precauzioni devo adottare quando utilizzo colle poliuretaniche?
    Le colle poliuretaniche offrono una resistenza eccellente all’acqua e alle intemperie, ma richiedono attenzione durante l’uso perché possono essere irritanti per occhi e vie respiratorie. È fondamentale lavorare in ambienti ben ventilati e indumenti protettivi specifici, come guanti in gomma, occhiali di sicurezza e mascherina. Un vantaggio pratico è che, finché rimangono liquide, possono essere rimosse e pulite semplicemente con acqua. Una volta asciugate, formano una pellicola elastica e flessibile, ideale per giunzioni che subiscono movimenti o stress meccanico. Non usare mai senza protezione personale diretta.
  • Quale colla è più indicata per unire pezzi di legno in falegnameria?
    Per la falegnameria, specialmente con pannelli in truciolare o impiallacciatura, la scelta migliore è spesso la colla ureica (nota anche come urea-formaldeide). Questa colla garantisce un’aderenza solida specifica per il legno, ma richiede che le superfici da unire siano perfettamente piane. Dopo aver applicato la colla, le parti devono essere tenute strette sotto morsa per almeno 24 ore affinché la presa sia completa e duratura. Assicurati che l’ambiente abbia un’umidità controllata, poiché questa colla è sensibile alle condizioni ambientali durante la fase di polimerizzazione.
  • Cosa sono i cianoacrilati e quando conviene usarli?
    I cianoacrilati sono comunemente noti come 'colla istantanea'. Si caratterizzano per una velocità di adesione elevatissima, penetrando nelle micro-fessure delle superfici non porose in circa un minuto. Dopo due ore raggiungono la massima impermeabilità. Esistono versioni con acceleranti che riducono il tempo di fissaggio a pochi secondi, ma ciò può compromettere leggermente la forza finale del legame. Oltre ai piccoli oggetti domestici, trovano applicazione in ambiti tecnici come l’assemblaggio di prototipi elettronici, modellismo e persino in chirurgia per fissare protesi. Sono ideali per materiali plastici, metallici o ceramici lisci.
  • In cosa differisce la colla vinilica dalle altre colle sintetiche?
    La colla vinilica, basata su resine poliviniliche, spicca per il suo basso costo, la totale atossicità e la versatilità. È la scelta standard per materiali porosi e leggeri come carta, cartone e legno non strutturale. A differenza di colle più aggressive come le epossidiche o i cianoacrilati, la vinilica offre una presa meno immediata ma sufficientemente resistente per usi quotidiani e scolastici. La sua sicurezza la rende preferibile nei contesti dove sono presenti bambini o animali, poiché non emana fumi nocivi. Tuttavia, non è adatta per esterni o per materiali che richiederanno resistenza all’acqua una volta asciutta.