Lavori fai da te
Attraverso il fai da te è possibile occuparsi di vari settori, a seconda delle proprie esigenze e dei propri gusti. Probabilmente è proprio questa la chiave del successo del fai da te, un hobby che sta riscuotendo sempre più successo. Vi è da sottolineare un determinato vantaggio che rende il fai da te molto allettante per tutti: il risparmio economico che ne deriva per ogni lavoro svolto. Non essendoci la manodopera da pagare, invece, attraverso il fai da te si possono condurre dei lavori a termine utilizzando dei budget davvero minimi. Ovviamente si tratta di lavori che, per essere eseguiti a dovere, devono essere eseguiti con cognizione di causa: pertanto, è necessario informarsi su quale siano i procedimenti da seguire, e su come essi vadano eseguiti; bisogna conoscere i vari materiali, per imparare sempre a riconoscere il materiale migliore e quello più adatto al lavoro da svolgere Uno dei materiali che può risultare utile nel fai da te, in vari campi, è il policarbonato. Ma cos’è, quali sono le sue caratteristiche? Vediamole nei prossimi paragrafi.
Policarbonato
Scientificamente, si intende per “policarbonato”, un poliestere dell’ acido carbonico . Esso fu studiato per la prima volta nel 1928 da parte di E.I. Carothers, tuttavia il suo utilizzo in campo commerciale è comunciato soltanto nel 1960, quanto è stato integrato nel commercio da parte di Bayer, appartenente alla General Eletric. Ma quali sono le caratteristiche dei policarbonati? Essi sono caratterizzati da una grande resistenza, che li rende ottimi materiali, il cui utilizzo è possibile in vari campo. Essi, infatti, resistono agli acidi minerali, agli idrocarburi alifatici, alla benzina, agli oli, ai grassi, agli alcoli e all’ acqua (se sotto ai 70°C). L’ unico degli alcoli cui non resistono è l’ alcol metilico. Essi sono molto resistenti all’ urto e non facilmente flessibili, tuttavia sono facilmente lavorabili sia per estrusione che per stampaggio. Una della caratteristica che li rende molto utilizzati è l’ elevata tenacità, ma soprattutto l’ assenza di colore che li caratterizza, cosa che li rende permeabili alla luce fino all’ 89% circa, anche se assorbono e ingialliscono ai raggi UV, pertanto, se devono essere esposti alla luce, vengono utilizzati dei stabilizzatori come benzotriazoli, o delle adeguate protezioni , che vengono applicate direttamente sulla superficie del materiale, dalla parte in cui essi saranno esposti ai raggi solari. Con queste precauzioni, il policarbonato può essere facilmente utilizzato come sostituto al vetro, con la differenza che esso è anche flessibile a freddo.
Usare policarbonato
Quali sono gli usi cui questo materiale, così vantaggioso e particolare, viene destinato? Il policarbonato viene utilizzato in vari settori, per i più svariati utilizzi, che derivano in particolare da una delle sue caratteristiche: la trasparenza quasi completa, e quindi la capacità di far passare la luce quasi completamente. Esso viene utilizzato: 1. nel campo dell’ ottica: con il policarbonato, infatti, si creano sia le normali lenti per gli occhiali che, in questo caso, sono anche più resistenti ai graffi, sia gli obiettivi per le macchine fotografiche. 2. Nel campo dell’ elettronica: in questo caso, il policarbonato serve come isolante nei condensatori che operano ad alta tensione di lavoro: 3. Nel campo dei trasporti: esso viene utilizzato in particolare per la realizzazione di caschi integrarli, ove in genere costituisce in particolar modo le parti trasparenti che permettono al conducente del veicolo di guardare la strada, ma viene impiegato anche nelle coperture dei fanali e di tutte le zone che prevedono l’ emanazione di luce. 4. Nel campo dell’ edilizia: qui esso viene applicato in larga scala, in particolare viene utilizzato come ottimo sostituito al vetro grazie alla sua resistenza e alla sua trasparenza. Inoltre, i pannelli di policarbonato vengono anche utilizzati per coperture e finestrature. 5. Nel campo militare: viene utilizzato come elemento di protezione dei giubbotti antiproiettile dei militari e nella costruzione di scudi antisommossa; 6. Nel campo dell’ aeronautica: gli oblò dei moderni aeroplani e, più in generale, tutte le parti che necessitano di essere trasparenti all’ interno di aereoplani, vengono realizzati in policarbonato; 7. Nel campo dell’ illuminazione, ove costituisce plafoniere e tutti i contenitori per lampadine, sempre grazie alla sua trasparenza. 8. Nel campo medico: qui è utilizzato sia nelle apparecchiature per la dialisi artificiale che per la cardiochirurgia, oltre che in parecchi strumenti da utilizzare anche a casa direttamente dal paziente, e per le incubatrici per bambini neonati. Trova grande utilizzo in questo settore in quanto può essere sterilizzato in autoclave o mediante raggi gamma.
Policarbonato prezzi
A che prezzo può essere acquistato questo materiale? Il prezzo del policarbonato ovviamente dipende molto da come esso viene acquistato. Ovviamente, se si acquista in lastre o in pannelli, molto incisivi sul costo finale sono lo spessore e la grandezza delle lastre, così come, in ogni caso, sono importanti le tecniche utilizzate per la costruzione del vetro. Ultimamente, il prezzo del policarbonato è anche sceso, quindi il suo costo, ora come ora, non è molto diverso da quello del vetro temperato. Per far comprendere la vantaggiosità di questo materiale rispetto al vetro, bisogna metterne a confronto le caratteristiche: il policarbonato è circa 250 volte più resistente agli urti del vetro, e quindi è molto idoneo ad essere installato laddove installare il vetro comporterebbe un pericolo, come ad esempio nei locali aperti al pubblico, in ospedali o aeroporti ecc ecc. Bisogna comunque distinguere tra policarbonato alveolare e policarbonato compatto. A scopo indicativo, è possibile dire che delle lastre di policarbonato alveolare di 6 mm di spessore vengono vendute con un prezzo di circa 17 euro al mq, che diventano circa 23 se le lastre diventano di 10 mm di spessore. Del policarbonato compatto, a parità di spessore, può invece essere acquistato con un prezzo circa 3 volte superiore.
Tetto in policarbonato
Questo materiale così versatile presenta, come detto, numerosi vantaggi differenti, legati alla sua resistenza e alla leggerezza, fattore che lo rende particolarmente adatto per realizzare delle pratiche coperture, sopratutto, nel caso di verande, tettoie e coperture per autovetture. Il policarbonato viene utilizzato con successo anche per realizzazione di pensiline, tunnel di passaggio esterni, in quanto esso si mostra più resistente del vetro e, in alcuni casi, anche più economico. E' poi facilmente lavorabile, non richiede particolari attrezzature per la posa e si maneggia con facilità, dato il suo peso ridotto. Realizzare delle coperture in policarbonato può portare a dei vantaggi anche per quel che riguarda la riduzione del riscaldamento della zona, visto che, il policarbonato, trattato nel modo corretto, può impedire il passaggio di una buona quantità di calore, senza impedire però il passaggio della luce, così da garantire una buona luminosità.
Domande frequenti
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Il policarbonato è sicuro per la salute e può sostituire il vetro in casa?Sì, il policarbonato è un materiale sicuro e ampiamente utilizzato come alternativa al vetro, specialmente in ambienti pubblici come ospedali o scuole, grazie alla sua resistenza agli urti che è circa 250 volte superiore a quella del vetro. Tuttavia, poiché il materiale tende ad assorbire i raggi UV e ingiallirsi nel tempo, è fondamentale scegliere lastre dotate di uno strato protettivo o additivi stabilizzanti (come i benzotriazoli) applicati durante la produzione. Questo trattamento garantisce la trasparenza a lungo termine e impedisce il degrado del materiale, rendendolo ideale per finestre, lucernari e verande senza rischi per la salute.
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Come si tagliano e lavorano le lastre di policarbonato per progetti fai-da-te?Le lastre di policarbonato sono facili da lavorare grazie alla loro leggerezza e flessibilità, anche a basse temperature. Per il taglio fai-da-te, si consiglia l'uso di seghe circolari con lame specifiche per plastica o utensili manuali come la fresa o la lima, evitando lame troppo aggressive che potrebbero creare scheggiature. È importante proteggere la superficie con nastro adesivo durante il taglio per prevenire graffi. La lavorazione può avvenire anche per estrusione o stampaggio industriale, ma per il bracing o la curvatura a freddo del materiale, basta applicare calore uniforme per evitare deformazioni permanenti o crepe.
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Quanto costa il policarbonato e qual è la differenza tra modello alveolare e compatto?Il prezzo varia in base allo spessore e al tipo di lastra. In media, le lastre alveolari da 6 mm costano circa 17 euro al metro quadro, mentre quelle da 10 mm arrivano a 23 euro. Il policarbonato compatto, invece, ha un costo circa triplo rispetto all'alveolare a parità di spessore. La scelta dipende dall'uso: l'alveolare offre migliori proprietà isolanti termiche ed è più leggero, ideale per coperture; il compatto è estremamente resistente agli urti e alle aggressioni chimiche, perfetto per barriere antifurto, scudi o lenti, simulando meglio l'estetica del vetro tradizionale.
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Il policarbonato isola termicamente e blocca il calore?Il policarbonato, specialmente nella versione alveolare, offre buone prestazioni di isolamento termico perché le camere d'aria interne riducono la trasmissione del calore. Se trattato correttamente, può impedire il passaggio di una quota significativa di calore senza bloccare la luce naturale, mantenendo luminosi interni come verande o tettoie. Tuttavia, non è un isolante perfetto come il doppi vetri a camera. Per ottimizzare l'efficienza energetica, si consiglia di combinare lastre spesse con telai ben sigillati e, se necessario, aggiungere pelcole riflettenti per controllare l'apporto solare estivo.
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Quali sostanze chimiche possono danneggiare il policarbonato?Il policarbonato è resistente a molti agenti, inclusi acidi minerali diluiti, idrocarburi alifatici, benzina, oli, grassi, alcoli generici e acqua fino a 70°C. Tuttavia, non resiste all'alcol metilico, che può causarne il deterioramento. Inoltre, l'esposizione prolungata a solventi organici forti o detergenti abrasivi può opacizzare la superficie o creare microcrepe. Per la pulizia quotidiana, è sufficiente usare acqua tiepida e panni morbidi, evitando prodotti a base di ammoniaca o solventi aggressivi che comprometterebbero la trasparenza e l'integrità strutturale del materiale nel tempo.










