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Colla vinilica o colla animale

Aggiornato il 14 luglio 20154 capitoli5 domande frequenti
colla a caldo per legno

Cos'è la colla animale

La colla animale è chiamata anche colla a caldo per legno, colla d'ossa a caldo, colla garavella, colle Cervione o colla da falegname. Il suo uso risale a tempi antichissimi (al 3000 a.C.) e prevede la bollitura per un periodo di tempo abbastanza consistenza della pelle di un animale. Il suo nome (colla da falegname) deriva dal fatto che è usata tradizionalmente dai falegnami e nei lavori in legno per unire giunti e lastronature al posto (oppure in aggiunta) di incastri e di chiodi. È stata l'unica colla utilizzata praticamente fino agli anni Trenta, quando sono state messe in commercio le colle viniliche e sintetiche. Il suo aspetto è gelatinoso e, una volta asciutta, si trova sul mercato in perle bruno giallastre o color ambra, poco traslucide o addirittura opache. È usata principalmente come colla per legno, ma si utilizza anche per preparare stucchi e nel restauro di mobili antichi e di oggetti di antiquariato (infatti è un prodotto fondamentale in questo settore). Le sue caratteristiche principali sono la reversibilità e l'elasticità.

Come si prepara la colla animale

Per preparare la colla d'ossa a caldo sono necessari due recipienti (oppure un pentolino a bagnomaria). Bisogna versare nel pentolino il numero di perle di colla animale necessarie. Quindi, si deve versare nel recipiente una quantità d'acqua sufficiente a ricoprire le perle. Lasciate riposare per circa due ore. Passate alla cottura, mettendo sul fuoco il pentolino del bagnomaria. Attenzione: la temperatura non dev'essere da ebollizione (deve aggirarsi sui 50-60°C). Fate cuocere la colla animale per 20-30 minuti, finché non raggiunge la consistenza del miele. Mescolate la colla di tanto in tanto con un bastoncino. La colla non deve sgocciolare dal pennello (troppo liquida) né ricadere a grumi (troppo densa). Ha una densità ideale quando scorre in modo uniforme dal pennello. Per evitare che la colla si riscaldi eccessivamente inserite un pezzetto di legno tra il fondo dei due recipienti. Inoltre, il livello dell'acqua deve essere sempre inferiore rispetto a quello della colla.

Come si usa la colla animale

Per usare la colla animale bisogna tenere a mente alcune regole. Innanzitutto, come si intuisce dal nome, deve essere usata quando è ancora ben calda. Quindi, una volta applicata su entrambe le superfici che si vogliono unire utilizzando un pennello, bisogna mettere sotto pressione le due parti (vanno bene morsetti, pesi oppure molle) finché la colla non è completamente essiccata. Eliminate immediatamente (usando una spugnetta intrisa di acqua calda e poi strizzata bene finché non rimane soltanto umida) l'eventuale colla in eccesso e/o le eventuali sbavature. Infatti, quando la colla animale si asciuga, si cristallizza e quindi la sua eliminazione diventa complicata. Per lavori eseguiti durante i mesi invernali riscaldate la superficie delle parti da unire prima di applicare la colla.

La colla vinilica

La colla vinilica è utilizzata molto spesso, dato che non è pericolosa ed è molto economica, sia nel settore del mobile che in quello del legno. Il nome abituale con cui si trova in commercio è colla bianca da falegname (o più comunemente Vinavil). È un collante a base di PVAc (resine polivinil) in base acquosa ed appare come un liquido bianco, con un odore particolare, anche se non fastidioso. È molto utilizzata perché ha un incollaggio decisamente buono, in quanto la colla penetra in profondità nel legno (a volte i pezzi incollati sono più resistenti di un pezzo di legno intero). Può essere usata per incollare anche altri materiali, ma è necessario che almeno una superficie abbia caratteristiche assorbenti. Ritorna morbida (anche se non si scioglie) in presenza di umidità oppure di acqua.

Domande frequenti

  • Qual è la principale differenza pratica tra colla animale e colla vinilica?
    La differenza fondamentale risiede nella reversibilità e nella resistenza all’umidità. La colla animale è reversibile: può essere sciolta nuovamente con calore e vapore, caratteristica essenziale per il restauro di mobili antichi dove è necessario smontare i giunti senza danneggiare il legno. Al contrario, la colla vinilica (PVAc) crea un legame permanente e irreversibile; inoltre, torna morbida se esposta a umidità o acqua, perdendo efficacia strutturale. Mentre la colla animale richiede preparazione e applicazione a caldo, quella vinilica è pronta all’uso, economica e facile da gestire.
  • Come si prepara correttamente la colla animale in perle?
    La preparazione avviene tramite bagnomaria per evitare surriscaldamenti. Si lasciano riposare le perle in acqua fredda per circa due ore affinché si idratino. Successivamente, si scalda il tutto mantenendo la temperatura tra i 50 e i 60°C, mai a ebollizione, per 20-30 minuti. La colla è pronta quando assume la consistenza del miele: deve scorrere uniformemente dal pennello senza gocciolare troppo né formare grumi. È cruciale mantenere il livello dell’acqua nel contenitore esterno inferiore a quello della colla interna e inserire un pezzetto di legno tra i fondi dei recipienti per proteggere la colla dal calore diretto.
  • Quando devo usare la colla animale invece di quella vinilica?
    Scegli la colla animale per lavori di restauro di mobili antichi, liuteria o falegnameria tradizionale dove è necessaria la reversibilità dei giunti. È ideale anche per legni porosi che richiedono una penetrazione profonda e per incollaggi che dovranno resistere a sollecitazioni meccaniche specifiche grazie alla sua elasticità. Opta invece per la colla vinilica nei lavori di bricolage generico, assemblaggi definitivi di mobili nuovi, o quando si uniscono materiali diversi purché uno sia assorbente. La colla vinilica è preferibile per la sua praticità, basso costo e assenza di necessità di riscaldamento.
  • Come si rimuove l’eccesso di colla animale mentre si lavora?
    È fondamentale agire tempestivamente: la colla animale, una volta asciutta, si cristallizza rendendo la rimozione estremamente difficile. Applicate la colla sulle superfici e unite i pezzi sotto pressione (con morsetti o pesi). Pulite immediatamente le sbavature usando una spugnetta inumidita con acqua calda e strizzata bene, fino a renderla appena umida. Non aspettate che la colla si secchi. In inverno, preriscaldate le superfici da unire per garantire una corretta adesione e facilitare la pulizia immediata degli eccessi prima che la colla inizi a raffreddarsi e indurirsi.
  • La colla vinilica è resistente all’acqua?
    No, la colla vinilica standard (base acquosa PVAc) non è impermeabile. Torna morbida e perde potere adesivo se esposta a umidità elevata o contatto diretto con acqua, anche se non si scioglie completamente. Per questo motivo, non è adatta per esterni o ambienti molto umidi senza trattamenti specifici. Se hai bisogno di un incollaggio resistente all’acqua, dovresti cercare versioni specifiche etichettate come "waterproof" o "exterior", oppure optare per colle sintetiche bicomponenti o poliuretaniche, che offrono una resistenza superiore alle condizioni ambientali avverse.

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