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Tegole coppi

Aggiornato il 20 novembre 20133 capitoli5 domande frequenti
Tegole coppi

Come scegliere tegole e coppi

Nella finitura di un tetto, una tettoia o più generalmente della copertura di un edificio, la scelta dei coppi o tegole da adoperare rappresenta un aspetto molto importate. Il tetto contribuisce a proteggere e a isolare la struttura e l'interno dell'edificio dall'ambiente esterno. Ripara dall'umidità, dal vento, dalla pioggia dal freddo e dal caldo ed è la parte esterna più importante della casa. I modelli possono essere molto diversi e non è possibile trovarne uno che possa andare bene per qualsiasi situazione. Esistono diversi parametri di cui tener di conto, quando si va a scegliere il materiale per la nostra casa. Scegliere in modo consapevole si tradurrà nell'avere meno problemi in seguito e in una migliore protezione dell'edificio. I fattori da considerare quando si va a scegliere il tipo di manto adatto per il tetto sono: inclinazione, peso, possibilità di vento o neve, zona geografica, destinazione dell'edificio e non ultimo l'aspetto estetico. Esistono numerosi tipi di tegole realizzati in materiali molto diversi tra loro. Tuttavia le più note sono quelle costituite da laterizio o cotto, derivanti quindi dall'argilla. Questo tipo di materiale di per sé leggero e lavorabile con facilità, è da preferire dove il clima si presenta mite e le piogge non sono particolarmente abbondanti. Questo materiale può, infatti, assorbire fino al 20% di acqua rispetto al suo peso e, in zone troppo piovose, potrebbe causare infiltrazioni. Nei mesi più freddi le infiltrazioni interstiziali possono creare dei rigonfiamenti dovuti al gelo. Le tegole in cemento hanno invece un potere di assorbimento ridotto, al massimo il 2% rispetto al proprio peso e sono quindi più adatte alle fredde zone di montagna.

Tipi di tegole e coppi

Per evitare confusione, diciamo dubito che il coppo è un tipo particolare di tegola, caratterizzato dalla forma curva, come quella di un cilindro tagliato a metà per il verso della lunghezza, in alcuni luoghi il coppo viene chiamato anche canale. Ci sono molti tipi di tegole che nel corso dei secoli si sono evolute e che cambiano a seconda dei materiali e del luogo. Il tipo che si trova più facilmente in Italia è il coppo di laterizio a forma curva. La tegola marsigliese è piana ed ha delle scanalature sulla lunghezza, l'ideale per lasciar fluire la pioggia, i dentelli ai lati ne facilitano la sovrapposizione. La tegola romana o embrice, anche questa di laterizio ha una forma piana e presenta dei bordi rialzati, in genere, soprattutto in centro Italia, si adopera assieme ai coppi nelle coperture di tipo tradizionale. La tegola o coppo portoghese, ancora in laterizio, ha una parte piane ed un'onda. La tegola poggia sulla parte piana che si aggancia all'onda della tegola adiacente. Nella parte a forma di onda possono esserci dei rilievi che si utilizzano per l'aggancio alla tegola posta più in alto. Esistono anche tegole portoghesi realizzate in cemento, spesso adoperate per le coperture degli edifici di moderna costruzione. Tra le tegole abbiamo, inoltre, la canadese realizzata adoperando diversi tipi di materiali, non organici, e ricoperta da bitume per essere impermeabilizzata. Per le coperture si adoperano infine anche lastre derivanti da pietre come l'ardesia, la losa chiamata anche beola, le scandole in legno, e, ancora in pietra, le chiancarelle.

Alcuni consigli

Al contrario di quanto a volte si dice, se si va valutare il peso dei diversi tipi di coperture, i vari tipi di manto hanno un peso al metro quadro molto simile tra di loro e nelle coperture di tipo classico, il peso maggiore è quello dei coppi. Per alleggerirne il peso, oggi esistono delle tegole particolari realizzate in laterizio con aggancio e che hanno una forma simile al coppo, ma che, al contrario di questo, non hanno bisogno del pezzo inferiore o monocoppo. Considerando le particolarità del manto di tipo tradizionale, in caso di rifacimento, il recupero dei coppi risulta essere spesso antieconomico. Integrare tegole portoghesi o marsigliesi di parecchi anni fa con elementi nuovi, spesso è praticamente impossibile, dal momento che gli stampi attuali hanno una diversa conformazione. In caso si abbiano tetti con pendenza fino al 10%, è consigliabile prendere in considerazione la cosiddetta tegola P10 realizzata in cemento e studiata appositamente per essere posta su superfici dalla pendenza elevata.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra tegole in laterizio e quelle in cemento?
    La distinzione fondamentale risiede nella capacità di assorbimento dell'acqua e, di conseguenza, nell'idoneità climatica. Le tegole in laterizio (cotto) assorbono fino al 20% del loro peso in acqua; sono ideali per climi miti e poco piovosi, poiché in zone eccessivamente umide o fredde l'acqua assorbita può congelare, causando rigonfiamenti e infiltrazioni. Al contrario, le tegole in cemento hanno un assorbimento minimo (max 2%), rendendole molto più resistenti agli agenti atmosferici aggressivi, perfette per le zone di montagna o per i climi rigidi dove la resistenza al gelo è prioritaria.
  • Cosa distingue il coppo dalle altre tipologie di tegole?
    Il coppo è una specifica tipologia di tegola caratterizzata da una forma curva, simile a un cilindro tagliato longitudinalmente a metà. Spesso definito anche 'canale', viene tradizionalmente abbinato alla tegola emisferica (embrice o tegola romana) per creare un sistema di copertura ermetico. A differenza di modelli come la Marsigliese (piana con scanalature) o la Portoghese (onda piatta), il coppo richiede un supporto specifico e un'installazione che sfrutti la sua curvatura per guidare l'acqua piovana verso il basso, garantendo drenaggio efficace grazie alla sovrapposizione delle forme.
  • È possibile sostituire vecchie tegole Marsigliesi o Portoghesi con modelli nuovi durante un restauro?
    Generalmente no, integrare elementi antichi con nuovi è quasi impossibile a causa delle differenze negli stampi. Nel tempo, i produttori modificano le forme e le dimensioni, rendendo incompatibili i pezzi vecchi con quelli di produzione attuale. Inoltre, il recupero dei coppi originali risulta spesso antieconomico rispetto alla sostituzione completa. Se si deve intervenire su un tetto storico, è meglio optare per un rifacimento totale con materiali compatibili o cercare fornitori specializzati in riproduzioni fedeli, evitando di mescolare generazioni diverse di prodotti che non combacerebbero strutturalmente.
  • Quale tipo di tegola conviene usare per tetti con bassa pendenza (fino al 10%)?
    Per coperture con pendenze ridotte, inferiori al 10%, la scelta standard di coppi e tegole tradizionali non è adatta perché il rischio di infiltrazioni aumenta drasticamente. In questi casi, la soluzione ottimale è la tegola P10, realizzata in cemento e progettata specificamente per queste condizioni. Questa tipologia garantisce una tenuta stagna anche su superfici quasi orizzontali, sfruttando un design che favorisce lo scorrimento rapido dell'acqua senza richiedere la pendenza minima necessaria per i sistemi di copertura in laterizio convenzionali.
  • Come varia il peso delle diverse tipologie di tegole e coppi?
    Contrariamente a quanto si crede, il peso al metro quadro dei vari manti di copertura è sorprendentemente simile tra loro, indipendentemente dal materiale (laterizio, cemento o ardesia). Nelle coperture classiche, il carico maggiore deriva spesso dai coppi stessi a causa della loro disposizione e dello spessore necessario per la tenuta. Oggi esistono però soluzioni leggere in laterizio con sistema di aggancio che eliminano la necessità del monocoppo inferiore, riducendo significativamente il peso totale della struttura senza compromettere la stabilità o l'estetica tradizionale del tetto.

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