Parete attrezzata in cartongesso

Pareti divisorie

Parete attrezzata in cartongesso

Per realizzare una parete attrezzata in cartongesso, si può utilizzare questo materiale facilmente lavorabile, perfettamente levigato e che si presta ad ogni tipo di finitura.

di Redazione

28 febbraio 2014

Parete attrezzata in cartongesso: descrizione del materiale

Il cartongesso è un materiale, che si ottiene proprio come indicato dal nome stesso; infatti, si tratta di un assemblaggio di cartone che viene pressato con gesso e compattato, in modo da essere utilizzato come pannello di copertura. Il vantaggio è di essere perfettamente levigato, senza ondulazioni ed è disponibile di diverse quadrature, quindi per ogni tipo di lavorazione. Acquistare pannelli in cartongesso, è un modo per realizzare in proprio, soprattutto per gli amanti del fai da te, delle pareti attrezzate che fungono da divisione in un interno e nel contempo, consentono di ottimizzare lo spazio disponibile. Il cartongesso, si presta per tutti i tipi di sagome, con cui s'intendono creare delle pareti attrezzate, persino quelle di forma circolare, da utilizzare per angoli e curve, disponibili di diversi spessori a partire da un centimetro. Da notare che questo materiale è ignifugo, atossico, non trasuda a seguito di umidità ed è un perfetto fonoassorbente, quindi ideale per una parete attrezzata in cui è importante isolarla dal punto di vista acustico come nel caso di un ufficio.

Parete attrezzata in cartongesso: i sistemi di fissaggio

Il cartongesso, può essere posato su qualsiasi superficie, anche non perfettamente in piano. Nel caso di pareti attrezzate, può essere utilizzato come copertura di blocchi di calcestruzzo o direttamente come struttura portante. Come per le pareti, allo stesso modo si possono creare ossature con dei listelli di alluminio, su cui vanno poi avvitati i pannelli disponendoli in base allo spazio e alle esigenze. Per il fissaggio, si possono utilizzare dei normali ficher, mentre per strutture sospese, ci sono in commercio ganci che chiamati in gergo a "paracadute" consentono di sostenere diversi pannelli, grazie all'apertura perpendicolare, una volta che lo hanno perforato. Il cartongesso, per una parete attrezzata, va tagliato a mano con un taglierino se lo spessore non supera 1,5 centimetri , ma per quelli di maggior spessore, si può utilizzare un seghetto alternativo o manuale. Sagomando i vari pannelli, si ottiene la struttura desiderata che non richiede altro di essere rifinita, fino alla tinteggiatura finale. Una parete attrezzata in cartongesso, è possibile personalizzarla creando vani e mensole di varie forme e dimensioni. In questo modo, si possono custodire libri, appoggiare impianti audiovisivi o piante, e nel contempo farla fungere da separatore di ambienti soprattutto quando si ha molto spazio a disposizione e s'intende ritagliare un angolo da adibire a studio.

Parete attrezzata in cartongesso: le finiture

Il cartongesso dopo la realizzazione di una parete attrezzata, può essere rifinito grazie all'ausilio di specifiche garze plastificate (in genere autoadesive), che servono per essere incollate tra le giunture di ogni singolo pannello. In questo modo, è possibile applicare dello stucco per muri, per farlo attecchire perfettamente. Dopo l'essiccazione, la parete attrezzata realizzata in cartongesso, va carteggiata manualmente o con una levigatrice a nastro, dopodiché tinteggiata con colori ad acqua, a smalto o acrilici. Una o più passate di coloranti, fanno ottenere una superficie liscia e setosa, perfetta per lo scopo con cui è stata realizzata. Se in un ambiente improntato con legni pregiati, si intende utilizzare il cartongesso per una parete attrezzata, c'è da aggiungere che le vernici del colore specifico sono utilizzabili su questa superficie, indipendentemente se diluite con acqua o alcool. Rifinirli proprio come il legno, è ideale per intonarli perfettamente con le strutture presenti nell'ambiente. Il cartongesso, si presta inoltre per la posa di perline in legno, il cui fissaggio può avvenire sia con chiodini che con collanti specifici per legno e muratura. Tuttavia anche in questo caso, si può optare per la soluzione di un telaio di sostegno che ancorato con gli appositi listelli, ne consente una posa resistente. Una nota importante riguarda lo spessore del cartongesso; infatti, da tener presente che un pannello di un centimetro, contiene due o tre strati di cartone, per cui la parte di gesso utile si aggira intorno a 0,70. In questo caso, in fase di levigatura, non bisogna scendere al di sotto di questa misura, pertanto conviene utilizzare e rifinire pannelli un po' più spessi.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi tecnici del cartongesso per una parete attrezzata?
    Il cartongesso offre numerosi vantaggi pratici: è un materiale ignifugo, atossico e non risente dell'umidità, evitando fenomeni di trasudazione. Inoltre, garantisce una superficie perfettamente levigata e priva di ondulazioni, ideale per finiture di pregio. Dal punto di vista acustico, possiede ottime proprietà fonoassorbenti, rendendolo perfetto per uffici o stanze che richiedono isolamento sonoro. La sua versatilità permette di creare sagome complesse, incluse curve e cerchi, adattandosi a qualsiasi esigenza progettuale.
  • Come si fissano i pannelli di cartongesso a una struttura sospesa?
    Per le strutture sospese, si utilizzano speciali ganci definiti "a paracadute". Questi elementi perforano il pannello e si aprono perpendicularmente, garantendo una presa sicura capace di sostenere il peso di diversi pannelli. Per fissaggi standard su ossature in listelli di alluminio, invece, si impiegano viti normali. È fondamentale assicurarsi che la struttura portante sia stabile, poiché il cartongesso può essere posato anche su superfici non perfettamente in piano, richiedendo però un'ossatura ben livellata per evitare deformazioni future.
  • Quale strumento usare per tagliare il cartongesso in base allo spessore?
    La scelta dello strumento dipende dallo spessore del pannello. Per pannelli sottili, fino a 1,5 centimetri, è sufficiente un taglierino manuale: basta incidere il cartone e spezzare il nucleo di gesso. Per spessori maggiori, diventa necessario ricorrere a un seghetto alternativo o manuale per garantire un taglio netto e preciso. Una volta sagomati, i pannelli devono essere assemblati seguendo le misure previste, preparando così la struttura base prima della fase di finitura e stuccatura.
  • Quali sono i passaggi corretti per la finitura superficiale del cartongesso?
    Dopo l'assemblaggio, le giunture tra i pannelli vanno coperte con garze plastificate autoadesive. Successivamente, si applica uno stucco specifico per far aderire bene la rete. Una volta asciugato, è indispensabile carteggiare la parete, manualmente o con una levigatrice a nastro, per ottenere una superficie uniforme. Infine, si procede con la tinteggiatura utilizzando colori ad acqua, smalti o acrilici. Più passate di colore garantiscono una finitura setosa e professionale, pronta per accogliere eventuali decorazioni aggiuntive.
  • Si possono applicare rivestimenti in legno o perline sul cartongesso?
    Sì, il cartongesso si presta benissimo alla posa di perline in legno. Il fissaggio può avvenire tramite chiodini o collanti specifici per legno e muratura. Un'alternativa più robusta consiste nel creare un telaio di sostegno ancorato con listelli appropriati, che garantisce una posa sicura e resistente. Questa opzione è ideale per integrare esteticamente la parete attrezzata con arredi in legno pregiato, permettendo di armonizzare l'ambiente attraverso verniciature compatibili, sia ad acqua che ad alcol.