Mattoni forati
C'è chi pensa che "laterizio" e "mattone" siano sinonimi, ma non è così: la parola mattone indica un tipo di materiale, che fa parte appunto della famiglia dei laterizi.
Cosa sono esattamente i laterizi? Si chiamano così tutti i materiali ceramici a pasta porosa. Vengono creati partendo da blocchi di argilla, che vengono depurati, pressati e infine cotti per renderli solidi e resistenti.
Questo procedimento era noto all'uomo fin dall'antichità. Nasce in Mesopotamia, una zona povera di legno e pietra, ma ricca di fiumi - e quindi di argilla. Gli antichi Superi utilizzavano i laterizi per le loro abitazioni, e le rovine di Babilonia sono composte quasi interamente di questo materiale. Furono però gli antichi romani a iniziare la produzione industriale dei laterizi, svolta in fabbriche chiamate "figlinae".
Oggi, i laterizi vengono ancora usati per gran parte delle abitazioni. Si sfruttano soprattutto i laterizi forati, ovvero quelli con una percentuale di fori pari al 25% del volume di ogni pezzo. La dimensione standard europea di un pezzo è 60×120×250 cm.
Forare i laterizi aumenta le loro capacità isolanti, oltre a renderli più resistenti alla compressione. I mattoni privi di fori si usano ormai solamente nel restauro, per riparare abitazioni antiche o con mattoni a vista.

I mattoni isolanti sono speciali mattoni che contengono al loro interno strati di materiali non laterizi, che aumentano le loro capacità isolanti.
Si possono racchiudere in due categorie: isolante integrato e accoppiato.
Per i mattoni con isolante integrato, si prendono dei normali mattoni e si inietta nei loro fori speciali materiali isolanti, come il polistirene alla grafite. È la soluzione che garantisce i risultati migliori, anche quando la parete ha uno spessore contenuto.
Per i mattoni accoppiati, invece, si alternano strati di normali laterizi a pannelli isolanti, pressando poi insieme il tutto. Il pregio di questa tecnica è la velocità di realizzazione: con un'unica posa si crea una parete perfettamente isolata, senza bisogno di ulteriori materiali termoisolanti.
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L'uso dei tasselli nel campo edile è ormai consolidato da lungo tempo, in quanto consente di avere dei fissaggi solidi e duraturi, con un'elevata sicurezza per quel che riguarda la resistenza ai caric...
La scelta dei materiali dipende dalla tipologia di edificio, dal luogo in cui sorgerà, e da tutta una serie di necessità fisiche e strutturali.
I materiali per costruzioni si possono dividere in due grandi gruppi: quelli naturali e quelli creati dall'uomo.
Tra quelli naturali va ricordato innanzitutto il legno. È uno dei più antichi materiali da costruzione, tutt'oggi utilizzato per via delle sue qualità uniche. Il legno è infatti un materiale estremamente malleabile che può essere utilizzato con valenza strutturale, come rivestimento e/o per scopi decorativi. Tutto dipende dalla sua lavorazione, dai trattamenti a cui viene sottoposto, e ovviamente al tipo d'albero di provenienza.
Altri materiali utilizzati sono i cosiddetti "materiali lapidei", ovvero le pietre. Difficili da lavorare, ma insuperabili per resistenza e compattezza. Tra i materiali pietrosi più utilizzati in edilizia ricordiamo tufo, granito, marmo, porfido e ardesia.
I cosiddetti materiali ceramici sono composti da materiali argillosi, pressati e cotti insieme ad additivi metallici. La ceramica non è solo quella del nostro lavandino, ma si può trovare intorno a noi: le piastrelle in ceramica del nostro pavimento, i coppi sul tetto e i mattoni nelle nostre mura sono tutti materiali ceramici.
Tutti questi elementi solidi vengono uniti tra loro grazie ai leganti. Sono polveri sottilissime che, impastate con l'acqua, formano una massa plastica e appiccicosa. Malta, calcestruzzo e cemento sono i leganti più utilizzati.
Importanti sono anche i materiali metallici. Vari metalli, come il rame e la ghisa, vengono utilizzati per grondaie, intelaiature di porte e finestre, portoni.
Ma il vero re dell'edilizia è l'acciaio. Resistenza e flessibilità di questo metallo lo rendono il materiale preferito per le grandi strutture, in cui è utile sia per le intelaiature, sia per la creazione del calcestruzzo armato.
Ricordiamoci poi del vetro, che oltre a servire per le finestre può essere temprato per diventare un materiale strutturale.
Tra i più moderni materiali per costruzioni ci sono infine i polimeri. Materiali come polistirene e poliuretano vendono utilizzati soprattutto per rivestimenti e cappotti termici.
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