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lampadine basso consumo

Aggiornato il 13 settembre 20134 capitoli4 domande frequenti
lampadine basso consumo

Un nuovo mondo di luce

Addio, lampadine a incandescenza! Secondo un decreto della Comunità Europea, dal 2012 queste vecchie lampadine saranno bandite dall'Europa. Entro il 2016 dovranno scomparire da case e negozi, per essere sostituite da nuove lampade più efficienti, economiche ed ecologiche. Sono le lampade alogene, a fluorescenza e a led. Andiamo a scoprirle insieme.

Fluorescenza: la luce che fa risparmiare

Le lampadine fluorescenti sono il tipo più diffuso di lampade a basso consumo. È composta da un tubo di vetro, ricoperto all'interno di materiale fluorescente. Il tubo contiene vapori di mercurio e gas nobili. Col passaggio della corrente elettrica, questi gas emettono radiazioni ultraviolette che fanno brillare il materiale fluorescente. Suona pericoloso? In parte lo è: una lampada rotta può esalare mercurio, molto pericoloso per la salute. Se volete sentirvi più sicuri, vengono vendute apposite lampadine con rivestimento antirottura. Cercate anche di non utilizzare questo tipo di lampadine per lampade da tavolo o da comodino, perché emettono più radiazioni ultraviolette rispetto ad altre fonti di illuminazione. Questi piccoli problemi però bilanciati da grandi vantaggi, soprattutto economici. Non fatevi spaventare dal loro prezzo (intorno agli 8 euro), anzi: cercate di evitare i prodotti economici e scadenti. Le lampade più costose permettono di risparmiare molti soldi, perché durano di più (fino a 10.000 ore) e consumano meno energia. Nelle normali lampadine a incandescenza, solo il 5% dell'energia elettrica viene convertita in luce. Il resto dell'energia viene sprecato, trasformandosi in calore. Le lampadine a fluorescenza sfruttano l'energia in maniera più efficiente, sprecando meno corrente elettrica e diminuendo i consumi. Il risparmio sulla bolletta si aggira intorno ai 20 euro annuali. Quello del nostro pianeta è molto più grande: se tutta l'Europa cambiasse lampadine, ci sarebbero 38 milioni di tonnellate di CO2 in meno nell'atmosfera ogni anno. Senza parlare della loro resistenza. Quante volte vi è capitato di comprare delle normali lampadine e scoprire che erano rotte? Questo perché il filo al loro interno è estremamente fragile. Le lampadine fluorescenti sono molto più resistenti: non hanno componenti interni che possono spezzarsi, e sono composte da vetro estremamente spesso. Nell'improbabile caso che se ne rompa una, ricordate di areare la stanza per almeno mezz'ora, in modo da disperdere il mercurio, e cercate di non toccare i frammenti a mani nude. I cocci non vanno smaltiti nella raccolta indifferenziata, ma negli appositi centri di raccolta.

Fosforescenza: luce gialla come quella di una candela

Le lampadine a fosforescenza non sono molto apprezzate per il tipo di luce che emettono. Ci mettono qualche secondo per raggiungere la piena luminosità, e anche allora il tipo di luce emessa è più bassa e "fredda" rispetto alle vecchie lampade a incandescenza. Paradossalmente, sono più "brutte" proprio perché migliori: essendo più efficienti, sprecano meno energia, producendo quindi una luce meno gialla. Se proprio non riuscite ad abituarvi a questo tipo di illuminazione, potete utilizzare le lampadine alogene ad alta efficienza energetica. Emettono una luce gialla molto simile a quella delle vecchie lampadine a incandescenza, e sono ottime per l'utilizzo in cucina o in bagno. La loro luce molto nitida e chiara le rende adatte ai lavori di precisione. Anche queste lampadine, però, emettono una gran quantità di raggi infrarossi e ultravioletti. Questo perché sono composte in quarzo, materiale che resiste meglio al calore del vetro, ma non ha le stesse capacità schermanti. Fate attenzione al momento dell'acquisto, e comprate solo lampadine che dispongano di strati protettivi aggiuntivi.

Luce led: l'illuminazione del futuro

C'è ache una terza alternativa, ancora poco diffusa in Italia: si tratta delle lampadine a led. È un tipo di illuminazione ancora "giovane" e piuttosto costoso, ma che promette grandi cose per il futuro. Estremamente efficienti, sono costituite da tanti piccoli led uniti. Ognuno di essi da solo produce pochissima luce, ma insieme sono in grado di illuminare bene una stanza sfruttando pochissima energia. Non sono adatte per l'illuminazione diffusa per grandi ambienti, ma sono ottime come lampade da tavolo. Sono le lampadine più costose, ma la loro durata è imbattibile: fino a 16 anni! Inoltre non emettono molte onde ultraviolette o a infrarossi. È praticamente impossibile che si rompano, ma la loro luminosità diminuisce pian piano con l'utilizzo. Ogni tipo di lampadine, quindi, ha i suoi pregi e difetti da non sottovalutare. Conoscerne le caratteristiche significa poter scegliere la più adatta alle proprie esigenze. Buoni acquisti!

Domande frequenti

  • È sicuro usare le lampadine fluorescenti in camera da letto?
    Le lampadine fluorescenti tradizionali emettono radiazioni ultraviolette superiori rispetto ad altre tecnologie, il che le rende sconsigliate per l'uso ravvicinato, come nelle lampade da comodino o da scrivania. Sebbene il rischio sia gestibile, per la sicurezza personale è preferibile optare per LED o alogene con filtri UV. Inoltre, in caso di rottura, rilasciano vapore di mercurio tossico: è fondamentale aerare la stanza per almeno 30 minuti e pulire i frammenti con cautela, senza toccarli a mani nude, smaltendoli poi nei centri di raccolta speciali.
  • Quanto dura realmente una lampadina a LED rispetto a quelle tradizionali?
    Le lampadine a LED offrono una durata eccezionale, potendo arrivare fino a 16 anni di utilizzo continuo, contro le poche migliaia di ore delle fluorescenti o le centinaia delle a incandescenza. Sebbene il costo iniziale sia più elevato, l'investimento si ripaga rapidamente grazie al bassissimo consumo energetico e alla sostituzione quasi mai necessaria nel ciclo di vita medio di una casa. La luminosità tende a diminuire gradualmente nel tempo, ma rimane funzionale per decenni, rendendole la scelta più economica a lungo termine.
  • Come devo smaltire una lampadina a fluorescenza rotta?
    Non gettare mai le lampadine fluorescenti (anche quelle a basso consumo) nella raccolta indifferenziata o nell'umido, poiché contengono mercurio. Devono essere conferite esclusivamente negli appositi contenitori per rifiuti speciali o portate a un centro di raccolta comunale autorizzato. Se la lampadina si rompe, apri subito finestre e porte per aerare l'ambiente per almeno mezz'ora. Rimuovi i frammenti usando carta o cartone rigido, evita l'aspirapolvere che disperderebbe le polveri e conserva i residui in un contenitore sigillato prima dello smaltimento professionale.
  • Perché le lampadine alogene producono molta calore?
    Le lampadine alogene, pur essendo più efficienti delle vecchie a incandescenza, funzionano tramite riscaldamento di un filamento in un ambiente gassoso. Questo processo genera inevitabilmente una forte emissione di raggi infrarossi, percepiti come calore. Essendo spesso realizzate in quarzo per resistere alle alte temperature, non filtrano naturalmente i raggi UV. Per questo motivo, è cruciale acquistare modelli dotati di strati protettivi aggiuntivi per schermare le radiazioni nocive, specialmente se utilizzate in spazi chiusi o vicino a materiali infiammabili.

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