parete verde

Tipi di giardini

pareti verdi

Il verde è un colore dalle particolari valenze armonizzanti e terapeutiche e ha la capacità di rilassare e rigenerare; proprio per questo motivo si decide di pitturare le pareti di questo colore

di Redazione

15 luglio 2013

Il verde oggi sale fino al cielo, si arrampica a ricoprire le facciate di palazzi, scende ad avvolgere come un manto morbido le scalinate di hotel e di edifici pubblici, riveste corridoi creando punti focali di grande valore estetico, accoglie alle entrate dove non disdegna di tratteggiare scritte e loghi. E non manca di stupire e di affascinare, come ai tempi dei leggendari giardini pensili di Babilonia.

Il giardino verticale

Le pareti verdi in giardino non sono certo un elemento sconosciuto: sono sempre state una soluzione estremamente gradevole ed efficace per nascondere intere aree alla vista: un passaggio o un garage, una zona lavanderia, un'area di servizio; oppure prendevano la forma di recinzioni esterne sui tetti a terrazza e sugli attici delle città o ancora dei rampicanti che avvolgevano la struttura di gazebo e pergole; più spesso ricoprivano le facciate di case e non era raro trovarsi ad ammirare una vite americana, un glicine, o un'edera che ne ricoprivano un'intera porzione.

Le pareti verdi o 'living walls'

Oggi siamo di fronte a un fenomeno nuovo; concepite come realizzazioni artistiche, le pareti verdi in ambienti urbani sono spesso delle vere e proprie opere d'arte e d'ingegno di grandi proporzioni, come nel caso di Patrick Blanc, l'architetto-botanico le cui opere maggiori vegetano sulle pareti di palazzi e una in particolare si trova sulla facciata di un edificio alto 24 metri e ricopre un'area di 640 mq. In questi casi, le piante vengono fatte radicare in compartimenti tra due strati di materiale fibroso ancorato alla parete tramite una struttura portante e un impianto apposito viene realizzato per garantire il necessario approvvigionamento idrico. Oltre ad essere un elemento estremamente caratterizzante del paesaggio urbano, queste pareti verdi rappresentano una vera e propria "seconda pelle" per gli edifici e oltre al netto miglioramento dell'impatto estetico, garantiscono insospettati vantaggi pratici: - un netto miglioramento dell'isolamento termico, poiché evitano il surriscaldamento delle pareti in estate e il rigore del gelo in inverno, contribuendo a un notevole risparmio energetico; - una depurazione dell'aria, utilizzando l'anidride carbonica e producendo ossigeno; - una notevole captazione di sostanze inquinanti, in particolare di polveri sottili (PM10); - un marcato isolamento acustico; - un efficace contrasto alla cementificazione e all'effetto - una provvidenziale azione antincendio.

Come è realizzata una parete verde

Le pareti verdi di piccole dimensioni possono essere abbastanza facili da progettare e realizzare se si considera che non tutte le piante hanno necessità della terra per vivere: ad alcune bastano ossigeno, anidride carbonica, acqua e pochi altri elementi. Diverso è il caso di pareti verdi più grandi per le quali viene realizzata una apposita struttura leggera e di minimo ingombro che viene in genere ancorata all'edificio, ricoperta di un telo in PVC e di uno strato di carbonfeltro. Nella struttura vengono inseriti semi o piante con una densità media di circa 30 piante al mq.; densità che comunque varia molto in base alle specie e alla struttura stessa. Una diversa soluzione, molto pratica, prevede l'assemblaggio sul posto di pannelli modulari già inerbiti e piantati che vengono agganciati a una struttura in alluminio. Il sistema di irrigazione, totalmente invisibile e nascosto, riveste una particolare importanza in quando deve garantire il necessario apporto idrico in modo del tutto automatizzato considerando che una parete verde è particolarmente sensibile alla disidratazione dovuta alle correnti d'aria. Per pareti urbane o commerciali è necessaria una regolare manutenzione programmata anche in presenza di sistemi automatizzati di fertirrigazione e trattamenti fungicidi ed antiparassitari. E' di estrema importanza la scelta accurata delle specie in relazione al clima locale, in particolar modo per le pareti verdi realizzate all'esterno: si terrà conto della loro rusticità, della resistenza al vento, delle necessità di acqua e di nutrienti, dell'esposizione e delle temperature ideali di vegetazione. Ma, in ultima analisi, per quanto stiano diventando popolari come soluzioni eco-sostenibili, non pretendono certo di sostituire il normale contatto con la natura che rimane condizione indispensabile per il benessere umano.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi pratici di installare una parete verde esterna?
    Una parete verde offre numerosi benefici tecnici oltre all’estetica. Migliora significativamente l’isolamento termico, riducendo il surriscaldamento estivo e proteggendo dal freddo invernale, con conseguente risparmio energetico. Inoltre, agisce come filtro naturale depurando l’aria dall’anidride carbonica e catturando polveri sottili come il PM10. Garantisce anche un ottimo isolamento acustico, contrastando il rumore urbano, e fornisce una certa protezione antincendio grazie all’elevato contenuto di umidità delle piante.
  • Come funziona il sistema di irrigazione di una living wall?
    L’irrigazione è fondamentale perché le piante in parete sono esposte a correnti d’aria che accelerano l’evaporazione. I sistemi moderni sono completamente invisibili e automatizzati, garantendo un apporto idrico costante senza sprechi. Spesso integrano la fertirrigazione, distribuendo sia acqua che nutrienti direttamente alle radici attraverso tubazioni nascoste nello strato fibroso o nei pannelli modulari. Questa automazione è essenziale per mantenere le piante sane senza bisogno di interventi manuali costanti.
  • È possibile realizzare una parete verde fai-da-te per spazi piccoli?
    Sì, per superfici ridotte esistono soluzioni accessibili. Si possono utilizzare pannelli modulari pre-inerbati da agganciare a una struttura leggera in alluminio, oppure creare supporti con feltro di carbone e PVC. Non tutte le piante richiedono terreno tradizionale; molte sopravvivono con solo substrato fibroso, acqua e luce. Tuttavia, richiede attenzione nella selezione delle specie adatte allo spazio disponibile e nella gestione iniziale dell’umidità, poiché il rischio di disidratazione è maggiore rispetto al suolo.
  • Quante piante servono per coprire un metro quadro di parete?
    La densità di impianto varia in base alla specie vegetale scelta e alla velocità di crescita desiderata. In media, si calcolano circa 30 piante per metro quadrato. Tuttavia, questa cifra può aumentare per piante a fogliame piccolo o diminuire per varietà a rapida espansione. La scelta influisce sull’impatto visivo immediato e sui costi iniziali, ma anche sulla futura manutenzione, poiché una copertura più fitta riduce la necessità di reintegri frequenti man mano che le piante crescono e si intrecciano.
  • Come si scelgono le piante giuste per una parete verde esterna?
    La selezione delle specie è critica per il successo del progetto. Bisogna considerare il clima locale, privilegiando piante rustiche e resistenti agli agenti atmosferici specifici della zona. Fattori chiave includono la resistenza al vento forte, la tolleranza all’esposizione solare diretta o all’ombra, e le esigenze idriche. È preferibile optare per specie autoctone o adattate, che richiedono meno cure e resistono meglio alle variazioni termiche stagionali, assicurando una vegetazione sana e duratura nel tempo.