esempio di coltivazione aeroponica

Giardinaggio

La coltivazione aeroponica vantaggi

La coltivazione aeroponica: cos’è e quali sono i vantaggi di questo nuovo tipo di agricoltura, definita innovativa.

di Redazione

21 gennaio 2016

Coltivazione aeroponica

La coltivazione aeroponica può essere definita come un tipo di coltura innovativa. Ciò è dovuto al semplice fatto che non si utilizza il terriccio per dare sostentamento alle piante. Questa pratica consiste nel sistemare le colture sospese da terra e il nutrimento le viene offerto mediante la nebulizzazione delle sostanze nutritive miscelate all’acqua. L’assorbimento di esse è massimizzato ed inoltre le piante non vanno incontro a marciume o a infestazioni ad opera di parassiti e batteri dannosi per questi vegetali. Questa coltivazione alternativa è molto praticata in Canada, Australia e in alcuni paesi evoluti del Nord America, mentre in Italia è ancora in fase di sviluppo. Dal punto di vista colturale, il risultato è ottimo non soltanto dal punto di vista della qualità, ma anche della quantità e della resa. La messa in pratica di questa tecnica preclude una conoscenza base delle specie di piante da coltivare, di quelle che sono le caratteristiche atte al loro sostentamento e sviluppo, ma anche conoscenze di tipo "agricolo".

Cosa è la coltivazione aeroponica

Nel dettaglio, per coltivazione aeroponica s’intende mettere a dimora dei vegetali (da frutto e no) senza l’impiego della terra. Questa pratica è molto adatta per la coltivazione in serra e l’assorbimento delle sostanze nutritive è massimizzato grazie l’aerazione e la nebulizzazione dei nutrienti, elementi che in passano venivano assorbiti dal terreno. Le piante vengono sostenute artificialmente da strutture in pvc; l’apparato radicale è sospeso per cui si ha una maggior ossigenazione della pianta. Tutto questo porta a una resa continua e maggiore rispetto alle culture interrate nella maniera tradizionale. La nascita della coltivazione aeroponica nasce dall’esigenza di produrre colture anche in luoghi poco adatti alla coltivazione tradizionale, come ad esempio le città. A questo proposito è utile sapere che l’aeroponica può essere praticata all’interno di serre, sui balconi e terrazzi delle città ma anche all’interno delle abitazioni.

I vantaggi delle colture aeroponiche

Dopo aver compreso cosa s’intende per coltivazione aeroponica è semplice notare gli innumerevoli vantaggi che la stessa può offrire. L’obiettivo di questa agricoltura innovativa è quella di ottenere le condizioni base che aumentano la salute, lo sviluppo, la fioritura e la fruttificazione mediante l’utilizzo di elementi nutrizionali spruzzati direttamente sugli apparati radicali delle stesse colture. Il primo vantaggio che si ottiene è la massimizzazione quantitativa, qualitativa e il veloce sviluppo delle colture. In secondo luogo le piante non vengono aggredite da parassiti e batteri dannosi per la specie. Il terzo vantaggio è dato dalla possibilità di poter usufruire dell’agricoltura biologica anche se si vive in città o in altri spazi in cui la tradizionale coltivazione è limitata o addirittura impossibile. Infine, per facilitare la realizzazione di questa tecnica, sul mercato è possibile acquistare differenti kit che contengono tutto l’indispensabile (piante, fertilizzante, tubi etc.) per l’aeroponica.

Come realizzare una serra aeroponica

Realizzare una serra aeroponica è molto semplice, basta avere le conoscenze base dell’agricoltura; eventualmente si procede con l’acquisto di un kit specifico. Dopo aver acquistato una serra (le dimensioni sono a discrezione dell’acquirente) si procede con la realizzazione della struttura che dovrà sostenere le piantine. Si installano e sospendono delle canalette in pvc dotate di fori sulla base; si fissano dentro di esse dei pannelli in polistirolo espanso e s’inseriscono le piantine, facendo fuoriuscire dai fori gli apparati radicali. Ora non resta che regolare l’esatto tasso di umidità (50-60%), la temperatura, aereazione, anidride carbonica e la quantità di luce di cui le piantine hanno bisogno. Periodicamente si nebulizzano le radici con una miscela composta da acqua e fertilizzante e si aspetta la successiva fioritura e fruttificazione. I risultati si notano fin da subito, a partire dall'assenza di agenti infestanti (parassiti e batteri) i quali creano molti danni sia all'apparato radicale e sia a quello aereo delle piantine stesse.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi della coltivazione aeroponica rispetto a quella tradizionale?
    L'aeroponica offre numerosi benefici significativi. Innanzitutto, permette una massimizzazione dell'assorbimento dei nutrienti grazie alla nebulizzazione diretta sulle radici, garantendo uno sviluppo più rapido e rese quantitative e qualitative superiori. Inoltre, eliminando il terreno si prevengono quasi totalmente le malattie trasmesse dal suolo, come il marciume radicale, e si riduce drasticamente la presenza di parassiti e batteri nocivi. Questo metodo ottimizza anche l'ossigenazione delle radici, fondamentale per la salute della pianta, permettendo di coltivare in spazi urbani limitati come balconi o interni, dove l'agricoltura tradizionale sarebbe impossibile.
  • È possibile praticare l'aeroponica in appartamento o su balcone urbano?
    Assolutamente sì. Una delle peculiarità dell'aeroponica è la sua adattabilità a contesti urbani e domestici. Poiché non richiede suolo e le piante sono sospese in strutture leggere (spesso in PVC), può essere implementata facilmente su balconi, terrazzi o persino all'interno delle case. È sufficiente controllare parametri ambientali come umidità, temperatura, illuminazione e ventilazione. Esistono in commercio kit completi che semplificano l'allestimento, rendendo accessibile questa tecnologia anche ai giardinieri amatoriali che desiderano produrre ortaggi freschi in ambienti controllati, indipendentemente dalle condizioni climatiche esterne.
  • Come funziona tecnicamente il sistema di irrigazione nell'aeroponica?
    Il cuore del sistema aeroponico è la nebulizzazione. Le radici delle piante, sospese nell'aria all'interno di apposite strutture, non toccano mai il substrato. Un apposito impianto irroratore spruzza una miscela fine di acqua e nutrienti disciolti direttamente sull'apparato radicale. Questo permette alle piante di assorbire immediatamente acqua e sali minerali necessari alla crescita. Il ciclo di nebulizzazione deve essere regolato con precisione per mantenere le radici umide ma non zuppe, garantendo al contempo un'ottima esposizione all'ossigeno atmosferico, condizione vitale per evitare il marciume e favorire un metabolismo vegetale ottimale.
  • Cosa serve per costruire una struttura aeroponica fai-da-te?
    Per realizzare un sistema aeroponico base occorrono pochi elementi essenziali. Servono una struttura portante (che può essere una serra o un angolo interno), tubi o canalette in PVC forati per ospitare le piante, e pannelli in polistirolo espanso per ancorare le piantine mantenendo le radici esposte all'aria. Fondamentale è un sistema di pompaggio collegato a un serbatoio contenente la soluzione nutritiva, dotato di ugelli per la nebulizzazione. Bisogna poi monitorare costantemente i parametri ambientali: umidità (50-60%), temperatura, livelli di CO2 e intensità luminosa, intervenendo con regolatori automatici o manuali per garantire le condizioni ideali.
  • Quanto consumo d'acqua richiede l'aeroponica rispetto all'agricoltura convenzionale?
    L'aeroponica è estremamente efficiente dal punto di vista idrico, utilizzando fino al 95% di acqua in meno rispetto all'agricoltura tradizionale in campo aperto. Poiché l'acqua viene riciclata nel circuito chiuso del sistema e nebulizzata solo quando necessario, le perdite per evaporazione o drenaggio sono minime. Questo la rende una soluzione ideale non solo per chi vuole risparmiare risorse, ma anche per aree soggette a siccità o dove l'accesso all'acqua potabile è limitato. La precisione nella somministrazione evita sprechi e garantisce che ogni goccia contribuisca direttamente alla crescita della pianta.