peperoncini

Giardinaggio

Coltivazione peperoncino

Il peperoncino è una pianta che è possibile coltivare anche in ridotte dimensioni, perciò quasi tutti possono apprestarsi a coltivare questa pianta, ma bisogna sapere come garantire la salute della pianta e, quindi, una buona produzione. In questo articolo sarà possibile venire a conoscenza di come coltivare il peperoncino.

di Redazione

31 dicembre 2011

Perchè conoscerla:

Occuparsi di giardinaggio vuol dire, come in ogni occupazione, assumersi delle responsabilità che però porteranno anche a dare delle soddisfazioni e dei vantaggi anche considerevoli. Spesso, tuttavia, molte persone si recano negli appositi punti vendita per acquistare una pianta, magari considerandola bella e quindi un valido metodo per ornare la propria casa, il proprio balcone, il proprio cortile o quant' altro, ma non tengono in considerazione che, al di là della loro bellezza, le piante hanno delle precise necessità ed esigenze che devono essere assecondate e soddisfatte, al fine di mantenerle sempre bene in salute. Inoltre, una persona che comrpa una pianta solamente per usufruire del suo valore ornamentale e non la cura, automaticamente rischia di non poter godere neppure più della bellezza della pianta la quale, non essendo curata, verserà sempre maggiormente in un periodo di malessere, il che poi sarà esternato anche all' esterno, sopratutto nella produzione di foglie, fiori o di verdura o frutta. Pertanto, ogni pianta deve essere curata e coltivata in modo costante, tenendo conto del fatto che si ha di fronte un essere vivente. Occuparsi di giardinaggio vuol dire anche sapere come occuparsi delle proprie piante, quindi quali sono le operazioni da eseguire ma sopratutto come eseguirle, con quali attrezzi e secondo quali procedure. Tra le piante che è possibile coltivare, ci sono quelle che non sono particolarmente stimate per la loro bellezza o per il loro ornamentale, ma che, se avute nel proprio orto, grazie alla loro produzione di alimenti, possono risultare molto utili, in quanto permettono di avere verdure sempre a portata di mano, saporite e di sicura provenienza. Tra queste, c'è il peperoncino, una pianta che non è difficile da coltivare ma che risulta spesso molto utile.

Informazioni:

Il Capsicum anuum, comunemente chiamato peperoncino, è una pianta perenne che appartiene alle Solanacee e proviene dall' America, anche se ormai viene coltivato in tutto il mondo. Esso veniva utilizzato sin dall' antichità: alcuni ritrovamenti archeologici dimostrano che era usato già del 5000 a.C. In Messico, ove la popolazione era molto dedita alla sua coltivazione. Ne esistono molte varietà, tra le quali le più conosciute sono quattro, ovvero: Capsicum annuum, ovvero il peperoncino comunemente utilizzato, che è anche il più forte; Capsicum baccatum, coltivato prevalentemente in Perù e mediamente piccante; Capsicum chinense, che comprende i peproncini più pccanti del monto, gli Habanero, che provengono dal sud America; il Capsicum frutescens comprende il tabasco ed è una specie particolarmente piccante. Per quanto riguarda i benefici che il peperoncino può apportare a chi lo mangia, alcuni ricercatori giapponesi hanno scoperto che il peperoncino previene il tumore alla prostata, in quanto contiene capsaicina. I topi utilizzati come cavia, sviluppavano masse tumorali ridotte dell' 80%. Inoltre, assumere peperoncino aiuta anche a prevenire infiammazione e a favorire la circolazione sanguina, mentre la capsaicina aiuta il processo digestivo. Anche i capelli godono dell' utilizzo del peperoncino .

Terriccio e semina:

Per coltivare una pianta, di qualsiasi tipo essa sia, si necessita anche di un terriccio particolare, ideale per garantire alla pianta una crescita sana ed equilibrata. Esso è molto importante, perchè per tutta la durata della vita della pianta, rappresenterà la sua casa, e quindi è importante che sia adatto a far crescere quella determinata specie di pianta. Ogni pianta, infatti, ha bisogno di un terriccio dotato di particolari caratteristiche: c'è chi ha bisogno di un terreno leggero, chi di un terriccio molto fertile, chi ha bisogno di un terriccio che favorisca il drenaggio ecc ecc. Il terriccio adatto alla coltivazione del peperoncino è un terriccio sciolto molto fertile, quindi arricchito con sostanze nutritive ed organiche, ma in cui devono essere presenti anche sostanze inerti in modo da permettere il drenaggio dell' acqua. Assolutamente è vietato l' utilizzo di un terreno argilloso, che, compattandosi con l' apporto di acqua, tende a soffocare le radici. I semi del peperoncino possono essere acquistati sia al supermercato che dal fioraio. Essi possono essere seminati ad inizio primavera in un semenzai posti ad un massimo di circa tre centimetri di profondità dal terreno, ognuno dei quali deve comprendere due o tre semi. E' bene tenere ben riscaldato il semenzaio, assicurandosi che la sua temperatura sia vicina ai 25°C. Dopo due settimane dalla semina, le piantine avranno raggiunto una grandezza tale da permettere di essere trapiantate in contenitori di sette-otto centimetri l' una. Quando si sceglie di comprare piantine già sviluppate dal fioraio, è bene interrarle quando sono abbastanza forti.

Pratiche colturali:

Ogni pianta ha delle precise necessità che devono essere assecondate se si vuole garantire loro una buona salute, ma anche se si vuole garantire a se stessi una buona produzione (questo, almeno per quanto concerne le piante che producono verdura , frutta o spezie). Uno dei primi elementi da tenere in considerazione e che condiziona molto la crescita delle piante è il clima. Questo, per il peperoncino, deve essere abbastanza caldo, ma non deve mai scendere sotto i quindici gradi e non deve prevedere grossi sbalzi termici. Il peperoncino è una pianta che non sopporta le temperature elevate, quindi nel periodo delle gelate è consigliabile portarla dentro casa oppure proteggerla con un telo di plastica. Per quanto riguarda le innaffiature, queste devono essere abbondanti nel periodo della germinazione, evitando i ristagni. In tutti gli altri periodi, possono essere effettuate ogni volta che il terreno si asciuga. La concimazione avviene due volte l' anno, e prevede un fertilizzante pieno di fosforo.

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Domande frequenti

  • Qual è il terriccio migliore per il peperoncino e quali errori evitare?
    Il peperoncino richiede un terriccio sciolto, molto fertile e ricco di sostanza organica, ma fondamentale è la presenza di componenti inerti per garantire un ottimo drenaggio dell'acqua. È assolutamente da evitare l'uso di terreni argillosi pesanti, poiché tendono a compattarsi con l'umidità, soffocando le radici e causando marciumi. Un substrato ben drenato permette alle radici di respirare correttamente, prevenendo problemi radicali comuni nelle solanacee. Se prepari il tuo mix, combina terra di campo, torba e sabbia o perlite in proporzioni equilibrate per ottenere quella struttura leggera e nutriente essenziale per una crescita vigorosa.
  • Come e quando effettuare la semina del peperoncino?
    La semina va effettuata generalmente all'inizio della primavera, utilizzando un semenzaio mantenuto a una temperatura costante di circa 25°C, ideale per la germinazione. I semi vanno interrati a una profondità massima di 3 centimetri, inserendo 2-3 semi per vasetto per aumentare le probabilità di attecchimento. Dopo circa due settimane dovrebbero comparire le prime piantine. Una volta raggiunte le dimensioni adatte, si procede al trapianto in vasi singoli di 7-8 centimetri. Se preferisci acquistare piantine già pronte dai vivaisti, aspetta che siano robuste prima di metterle a dimora definitiva per garantirne la sopravvivenza.
  • Quali sono le cure idriche e climatiche necessarie durante l'anno?
    Il peperoncino ama il calore ma soffre gli sbalzi termici bruschi e non tollera il freddo intenso: la temperatura non deve mai scendere sotto i 15°C. Durante le gelate, è necessario proteggere la pianta o spostarla in ambiente chiuso. Per l'irrigazione, nei primi giorni dopo la semina o il trapianto, le annaffiature devono essere abbondanti ma senza creare ristagni idrici, che sono letali. Successivamente, irriga solo quando il terreno superficiale si è asciugato completamente. Questa pratica evita il marciume radicale e stimola la pianta a cercare nutrienti in profondità, favorendo una crescita sana e produttiva.
  • Quando e come concimare il peperoncino per una buona produzione?
    La concimazione del peperoncino dovrebbe avvenire due volte l'anno, preferibilmente utilizzando un fertilizzante ricco di fosforo. Il fosforo è essenziale per lo sviluppo dell'apparato radicale e, soprattutto, per la fioritura e la successiva formazione dei frutti. Evita eccessi di azoto, che potrebbero favorire solo la crescita fogliare a discapito della produzione di peperoncini. Assicurati di somministrare il concime seguendo attentamente le dosi indicate sulla confezione per non bruciare le radici. Una nutrizione bilanciata garantisce frutti sani, saporiti e numerosi, massimizzando il rendimento della tua coltivazione.
  • Esistono diverse varietà di peperoncino? Quali sono le principali?
    Sì, il genere Capsicum comprende numerose varietà con livelli di piccantezza differenti. Le più comuni includono il Capsicum annuum, il classico peperoncino da cucina spesso piuttosto forte; il Capsicum baccatum, tipico del Perù e di media piccantezza; il Capsicum chinense, che ospita alcune delle varietà più ardite al mondo come gli Habanero; e il Capsicum frutescens, noto per includere il Tabasco. Scegliere la varietà giusta dipende dal tuo livello di tolleranza al piccante e dall'uso che ne vuoi fare in cucina. Tutte richiedono le stesse cure colturali base, adattandosi bene alla coltivazione in vaso o in orto.