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Il girasole

Aggiornato il 12 settembre 20133 capitoli5 domande frequenti
Caratteristiche del girasole

Caratteristiche del girasole

Appartenente alla famiglia delle Asteraceae, il girasole è una delle cosiddette piante annuali, ovvero una tipologia di pianta che compie il suo ciclo vitale nell'arco di un anno solare o anche nel corso di due stagioni. Il girasole si caratterizza per la sua particolare conformazione. Infatti la pianta in questione è dotata di una base dalla quale spuntano dei grossi fiori, i girasoli. Questi possono connotarsi come fiori singoli, meglio detti fiori solitari, oppure come infiorescenze, presentando cioè un raggruppamento di fiori che si erge dalla pianta stessa. Nella maggior parte dei casi il girasole è costituito da infiorescenze. Il suo nome scientifico è Heliantus, in quanto in greco helios ha il significato di Sole e anthus vuol dire fiore. Da ciò deriva l'appellativo italiano di Girasole, in riferimento alla particolare caratteristica di questo fiore, che gira letteralmente il proprio corpo, cambiando inclinazione, per seguire i raggi solari ed assorbirne il giusto quantitativo. I girasole si compongono in primis di un alto busto, il cui fusto raggiunge nei casi più comuni un'altezza di circa due metri. In alcuni paesi, soprattutto in Sud America, esso può invece arrivare sino ai quattro metri d'altezza. Il fusto del girasole può essere considerato come composto di due differenti zone: una sommersa dotata di organi di riserva e l'altra superiore detta parte aerea. Quest'ultima si erge eretta e costituisce il vero e proprio fusto della pianta. Al di sotto del fusto si diramano le radici del girasole, mentre al di sopra del fusto stesso si estende il capolino con le inflorescenze, da cui partono i fiori e le foglie. I fiori del girasole vengono definiti simpetali, in quanto i petali non sono ben separati gli uni dagli altri, ma vanno a formare un'unica corolla intorno alla base del fiore. Inoltre sono zigomorfi, cioè con diversi livelli di simmetria. Le foglie del girasole si costituiscono come picciolate e di ovale, triangolare o cuoriforme. Esse si trovano nella parte bassa del fusto, donando alla pianta nel suo insieme una grazia unica.

Diffusione e habitat della pianta

Originaria del Sud America, la pianta di girasole è diffusa in particolare nello Stato del Perù, dove è probabile che venisse coltivata già nel 1000 avanti Cristo. A partire dal 1500, in seguito alla scoperta del Nuovo Mondo, i conquistadores la importarono nei propri paesi, regalando così il girasole anche all'Europa. Anticamente questa pianta veniva utilizzata non solo per abbellire i campi e per il profumo che da essa emanava, ma anche per le sue particolari proprietà alimentari. Gli Incas in America latina utilizzavano i semi di girasole in cucina, in quanto essi erano commestibili. Dagli stessi inoltre era possibile ricavare un olio, quello che attualmente viene definito olio di semi di girasole. Tipico habitat di questa tipologia di pianta sono gli orti e gli ambienti ruderali, dove è più semplice la sua fioritura. Adatto alla sua diffusione e coltivazione è sia l'ambiente pianeggiante e collinare, sia quello montuoso, dove il clima diviene via via più rigido.

Come coltivare e prendersi cura del girasole

Coltivare il girasole non è un'attività complessa, ma necessita comunque di grande attenzione e impegno. Ovviamente, come suggerisce anche il suo nome, il girasole necessita di un grosso apporto solare, ma va notato che esso riesce a crescere bene anche in zone dal clima meno caldo. Esso ha una crescita ottimale soprattutto in terreni umidi e molto fertili, per cui si consiglia di impiantarlo in terreni già ben irrigati. Al fine di assicurarsi una crescita perfetta, i semi di girasole vanno impiantati piuttosto a fondo nel terreno, preferibilmente a una profondità di due centimetri e mezzo. Il girasole ha bisogno come tutte le piante di essere innaffiato, ma, a differenza di tante altre, essa può sopportare facilmente anche condizioni di mancanza d'acqua, per cui un periodo di siccità non necessariamente deve concludersi con la morte del resistente girasole. All'inizio della primavera inizia la semina, di solito verso la fine di marzo. Si consiglia di piantare i girasoli direttamente nel terreno e di travasare questa pianta in un vaso solo quando sarà abbastanza cresciuta, attendendo i 7 centimentri di altezza.

Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per seminare i semi di girasole?
    La semina del girasole avviene generalmente all'inizio della primavera, con un periodo ideale che coincide con la fine di marzo. È fondamentale aspettare che le temperature siano miti e che il rischio di gelate tardive sia passato. La tecnica corretta prevede di interrare i semi direttamente nel terreno definitivo, a una profondità di circa due centimetri e mezzo. Se si opta per la coltivazione in vaso, è consigliabile attendere che la piantina abbia raggiunto almeno 7 centimetri di altezza prima di procedere al trapianto, garantendo così una radicazione più stabile e una crescita vigorosa.
  • Il girasole richiede molta acqua per sopravvivere?
    Nonostante il girasole prediliga terreni umidi e fertili per una crescita ottimale, possiede una notevole resistenza alla siccità. A differenza di molte altre piante ornamentali, il girasole può sopportare agevolmente periodi di carenza idrica senza morire. Tuttavia, per ottenere fiori grandi e sani, è preferibile garantire un'irregazione regolare, specialmente nelle fasi iniziali dello sviluppo. Non è necessario mantenere il terreno costantemente zuppo, ma evitare lo stress idrico prolungato aiuterà la pianta a esprimere tutto il suo potenziale estetico e biologico durante la stagione calda.
  • A che altezza può arrivare un girasole maturo?
    L'altezza del girasole varia significativamente in base alla varietà e alle condizioni ambientali. Nella stragrande maggioranza dei casi, il fusto principale raggiunge un'altezza di circa due metri, rendendolo una presenza imponente ma gestibile in molti giardini. Tuttavia, esistono cultivar specifiche, particolarmente diffuse in Sud America, che possono superare i quattro metri di altezza. Questa variabilità dipende anche dal tipo di suolo e dall'esposizione solare: terreni ricchi e sole pieno favoriscono uno sviluppo verticale maggiore, creando un impatto visivo spettacolare.
  • Qual è l'habitat ideale per coltivare il girasole?
    Originario del Sud America, il girasole si adatta a diverse tipologie di ambiente, dagli orti agli spazi ruderali. Cresce bene sia in aree pianeggianti e collinari, sia in zone montuose, purché il clima non diventi eccessivamente rigido. La pianta ama l'esposizione diretta al sole, come suggerisce il suo nome, e prospera in terreni ben drenati ma fertili. La sua capacità di adattarsi a climi diversi ne ha permesso la diffusione globale dopo l'introduzione in Europa nel XVI secolo, rendendola una scelta versatile per abbellire giardini privati o appezzamenti agricoli.
  • Perché il girasole segue il movimento del sole?
    Il fenomeno per cui il girasole ruota il proprio capolino seguendo il percorso del sole durante il giorno è noto come eliotropismo. Il nome scientifico *Helianthus* deriva dal greco, dove *helios* significa Sole e *anthus* fiore, evidenziando proprio questa caratteristica distintiva. Durante le fasi giovanili, la pianta inclina attivamente il fusto per massimizzare l'assorbimento della luce necessaria alla fotosintesi. Una volta maturi e pesanti, i capolini tendono a orientarsi stabilmente verso est, fermando il movimento giornaliero ma mantenendo un'attrattiva visiva costante grazie alla loro forma e colore vivaci.

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