gerani grandiflorum

Fiori in giardino

Il geranio

Il geranio o pelargonium, pianta originaria dell’Africa del Sud che venne introdotta in Europa nel diciassettesimo secolo, costituisce grazie alla sua vistosa fioritura e alla sua robustezza la pianta ideale per adornare i balconi.

di Redazione

15 dicembre 2015

Generalità

Il geranio, il cui nome significa "gru" per la forma delle infiorescenze, conta numerose specie arboree, semilegnose e succulente, ma i tipi utilizzati in floricoltura sono essenzialmente quattro: zonali, macranta, edera e ibridi. Esistono anche gerani sempreverdi dalle foglie assai profumate non molto fioriferi, apprezzati dall’industria farmaceutica e cosmetica. In aromaterapia il geranio viene utilizzato come antidepressivo ed antiinfiammatorio, per curare acne, artrite e mal di gola. Coltivato sui balconi, grazie al suo odore respinge le zanzare. Tutti i tipi di geranio richiedono un terriccio mantenuto sempre umido nel periodo di vegetazione, ma lasciato secco in inverno. L’ambiente ideale deve essere asciutto e ventilato, evitando però le correnti d’aria, infatti il freddo porta marciume alle radici e ai getti laterali quanto l’eccesso di acqua, mentre il gelo è letale. A tale proposito, è opportuno far svernare il geranio in un locale con temperature superiori ai 2 gradi, come ad esempio il pianerottolo condominiale, e ricominciare ad annaffiarlo a marzo quando la terra è ben asciutta, senza bagnare le foglie. Il geranio ama i terreni soleggiati, soltanto il macranta richiede una leggera schermatura quando fa più caldo. Il terriccio più adatto per il geranio è leggero, soffice, ben sminuzzato e ricco di sostanze organiche, facendo attenzione alla presenza di parassiti: durante la svasatura di marzo è meglio sostituire metà del terriccio utilizzando composti sterilizzati. Ogni tanto è opportuno zappettare la terra per rompere la crosta superficiale che impedirebbe l’assorbimento dell’acqua da parte delle radici e la respirazione del terriccio sottostante. Da maggio ad agosto il geranio richiede un cucchiaino di concime per ogni vaso, da somministrarsi ogni due settimane. È buona norma rimuovere le foglie secche dagli steli tagliando ad 1 centimetro dall’attaccatura per evitare ferite aperte nel fusto che potrebbero lasciare campo aperto ai parassiti. Quando i fiori cominciano a seccare è necessario cimarli tagliando fino quasi alla base del rametto fiorifero, in modo che la pianta continuerà a rifiorire. La moltiplicazione avviene per talea.

Geranio zonale

I gerani zonali sono quelli con fioritura più prolungata, addirittura nelle località dal clima molto mite possono fiorire tutto l’anno. Le foglie di questa varietà si presentano con una fitta e delicata peluria. Se si vuole ottenere una vistosa fioritura che generalmente dura dall’estate all’autunno, il geranio zonale va seminato all’inizio dell’anno e dopo la germinazione dei semi bisogna trapiantarne le piantine in vasi piccoli, le quali poi andranno spostate nel vaso da fioritura che deve avere un diametro di 14 centimetri. I fiori di questo genere di pianta si presentano semplici, doppi o semidoppi nei colori bianco, rosa, rosso e viola. Nel periodo primaverile ed estivo è bene coltivarli in ambienti semiombreggiati per evitare che i raggi più caldi rovinino le foglie.

Geranio macranta

Il geranio macranta o "a grandi fiori" si acquista in talea radicata da specialisti ed è il più adatto ad essere coltivato in serra; in alternativa può anche essere collocato sul balcone, mentre è sconsigliabile piantarlo in giardino. E' una varietà originaria del Sud africa. Le sue foglie si presentano accartocciate e a contorno dentato ed emanano un delicato profumo. I suoi fiori sono grandi con macchie scure e vistose alla base dei petali e hanno colorazioni molto accese nelle varianti rosa, rosso e lilla, ma con fioriture più brevi degli altri gerani, che prosperano soltanto da maggio a luglio, di tipo non rifiorente. Se si nota che le foglie del geranio macranta crescono più dei fiori, significa che la pianta richiede più luce.

Geranio edera

Il geranio edera è un rampicante adatto per ricoprire muri in posizione soleggiata e va sostenuto con tralicci, ma fa un bell’effetto anche in contenitori appesi. I suoi fiori sono abbondanti, di colore bianco e lilla. Le sue foglie appaiono peltate, lucide e carnose. Il nome deriva dalla somiglianza delle sue foglie con quelle dell'edera e dai caratteristici rami ricadenti che possono raggiungere i 2 metri di lunghezza. Le foglie sono lucide ed abbondanti, mentre i fiori possono essere semplici, semidoppi o doppi. Se volete una varietà che sia più resistente alle intemperie è bene sceglierne una a fiori semplici. I colori disponibili sono vari, dal rosa, al bianco al rosso, mentre alcune varietà hanno fiori bicolori. Queste piante sopportano molto bene il caldo ma temono il freddo.

Gerani ibridi

Si tratta di gerani rifiorenti dai colori molto brillanti, adatti per la coltivazione sia in aiuola sia in vaso. Alcuni presentano forme bizzarre e dimensioni nane o gigantesche. Essi fanno parte dei due grandi gruppi di gerani zonali o rampicanti. I tipi più facilmente acquistabili sono gli ibridi stellar e finger, appartenenti al genere zonale, che presentano dei fiori con petali a punta e con colori diversi nello stesso gruppo. Ci sono anche alcune varietà ibride che presentano dei fiori che sembrano dei piccoli garofani. Un altro tipo di ibrido che colpisce per la sua particolari è quello che presenta un fogliame variegato o dal colore di un verde molto chiaro.

Malattie e parassiti

Anche il geranio, così come tutte le altre piante può essere colpito da parassiti e sviluppare malattie. Uno dei principali problemi è senz'altro la ruggine. Il contatto di questa sostanza con la pianta provoca ammassi circolari polverosi di colore giallo-arancione sulle foglie della pianta, il rinsecchimento delle stesse e la conseguente caduta degli steli. La batteriosi è un’altra malattia tipica. Si tratta della comparsa di grosse macchie sulle foglie causate non solo da malattie ma anche da una possibile concimazione sbagliata o dall'eccessiva esposizione ai raggi del sole e quindi del calore. Il geranio può inoltre essere colpito dallo oidio chiamato anche mal bianco a causa del deposito di polvere biancastra sulle foglie. Si tratta di una malattia fungina in grado di bloccare la fioritura dei boccioli.

Domande frequenti

  • Come devo gestire le annaffiature del geranio per evitare il marciume radicale?
    La gestione dell'acqua è cruciale per la salute del geranio. Durante il periodo vegetativo, da primavera a estate, il terriccio deve essere mantenuto costantemente umido, ma mai fradicio. È fondamentale evitare di bagnare direttamente le foglie per prevenire infezioni fungine. In inverno, invece, la pianta entra in dormienza: il substrato deve restare completamente secco. Le innaffiature devono riprendere solo a marzo, quando la terra è asciutta e le temperature iniziano a salire. Un errore comune è continuare ad annaffiare regolarmente in inverno, il che porta rapidamente al marciume delle radici, specialmente se combinato con il freddo.
  • Qual è la temperatura minima sicura per far svernare il geranio in casa?
    Il geranio teme fortemente il gelo, che è letale per la pianta. Per uno svernamento sicuro, la temperatura ambiente non dovrebbe mai scendere sotto i 2 gradi Celsius. Luoghi ideali includono pianerottoli condominiali riscaldati, verande o davanzali interni lontani da fonti di calore diretto. È importante mantenere l'ambiente asciutto e ben ventilato, ma lontano da correnti d'aria fredde dirette. Una volta raggiunto il periodo primaverile (marzo-aprile), si può iniziare a riattivare la crescita aumentando gradualmente le annaffiature e spostando la pianta verso posizioni più luminose.
  • Quale differenza c'è tra geranio zonale, macranta, edera e ibrido?
    Esistono quattro categorie principali. Il geranio zonale ha fioritura prolungata (spesso fino all'autunno) e foglie con anelli caratteristici; è ideale per vasi e balconi. Il macranta, o 'a grandi fiori', ha fiori vistosi ma fiorisce brevemente (maggio-luglio) e teme il caldo eccessivo, preferendo la mezz'ombra. Il geranio edera è un rampicante con foglie simili all'edera e rami ricadenti, perfetto per cassette sospese o muri. Gli ibridi offrono colori brillanti e forme variegate, adattandosi sia ad aiuole che a vasi, con alcune varietà a ciclo continuo.
  • Come potare correttamente il geranio per stimolare la rifioritura?
    La potatura è essenziale per mantenere la pianta sana e fiorente. Quando i fiori iniziano a seccarsi, devi cimare lo stelo fiorifero tagliando quasi alla base del ramo, non lasciando moncherini che potrebbero marcire. Rimuovi anche le foglie secche tagliando ad 1 cm dall'attaccatura per evitare ferite aperte sul fusto, che attirano parassiti. Questa pratica, detta 'cimatura', spinge la pianta a produrre nuovi getti e fiori. Inoltre, zappa occasionalmente la superficie del terreno per rompere la crosta e permettere alle radici di respirare e assorbire l'acqua efficacemente.
  • Cosa fare se vedo macchie gialle-arancio o polvere bianca sulle foglie?
    Questi sintomi indicano patologie comuni. Macchie circolari giallo-arancio polverose sono sintomo di ruggine, che causa il rinsecchimento e la caduta delle foglie. La polvere biancastra sull'intera pagina fogliare indica l'oidio (mal bianco), una malattia fungina che blocca la fioritura. Infine, grossi macchioloni irregolari possono derivare da batteriosi o da stress ambientali come troppa concimazione o troppo sole. In caso di ruggine o oidio, rimuovi subito le parti colpite e trattala con prodotti specifici antifungini. Prevenzione: evita ristagni idrici e assicurati una buona circolazione dell'aria.