Rifaidate.it · guide e consigli pratici
Giardino · Arredamento Giardino

Barbecue a gas

Aggiornato il 23 novembre 20157 capitoli5 domande frequenti
barbecue a gas

I barbecue

Il barbecue(sembra che il termine barbecue derivi dallo spagnolo “barbacoa”, ovvero “barbecue sulla nave”) è un mezzo di cottura del cibo, in particolare utilizzato per la carne, che usufruisce del calore emanato dal fumo del fuoco. In realtà, la cottura dei cibi sul barbecue può avvenire in due modi: 1. Per irraggiamento, quindi in modo indiretto, secondo cui la cottura del cibo è effettuata a causa delle radiazioni di raggi infrarossi emesse dal combustibile, quindi anche attraverso il fumo e l’ aria calda. In questo caso, il carbone utilizzato viene disposto sui lati, o comunque abbastanza distante dai cibi e dalla grata sui quali questi vengono cotti. Secondo alcuni, si tratta del metodo “barbecue” vero e proprio, mentre secondo altri è semplicemente una tecnica di affumicatura. Comunque sia, la tecnica è molto lenta e dura anche molte ore. La temperatura utilizzata in genere si aggira intorno ai 110-150 °C. 2. Per contatto. Questo tipo di barbecue viene anche chiamato “diretto”, e si utilizzano varie piastre di tipo diverso o anche delle griglie rese cocenti poiché riscaldate elettricamente o grazie ad un combustibile come la legna o il carbone. Il cibo viene cotto su queste griglie, e quindi per contatto esso si cuoce. Si tratta di una tecnica molto più veloce rispetto a quella indicata prima, anche perché le temperature di cottura sono molte elevate. Sicuramente il barbecue è un metodo di cottura abbastanza sano, ma che riesce anche a dare, nonostante il poco condimento che richiede, un buon sapore ai cibi, in particolare la carne, cui da un sapore “affumicato” e in cui ha la capacità di potenziare il sapore e l’ aroma naturale.

Barbecue a carbonella

Per assecondare i gusti e le possibilità di ogni persona, e per permettere un po’ a tutti di utilizzarlo, il barbecue può essere di diversi tipi, che variano fra loro a seconda del metodo di alimentazione che sfruttano e / o del tipo di installazione che richiedono. Tra i vari tipi di barbecue, sicuramente uno molto diffuso è quello a carbonella: è sicuramente uno dei barbecue nato in un lontano passato, molto utilizzato e anche economico come metodo di cottura. Esso è molto amato, ed è considerato il “barbecue tradizionale, per eccellenza” in quanto dona la possibilità di far bruciare i cibi tramite il fuoco vivo. Bisogna però considerare che per cuocere i cibi tramite il barbecue a carbonella bisogna avere una certa abilità, e in particolare un po’ di pazienza, che serve per aspettare che le braci siano ben accese prima di iniziare a cuocere. La pecca di questa tipologia di barbecue è che sono ottimi per essere utilizzati all’ aperto, ma che potrebbero causare dei problemi per quanto riguarda il fumo, perché ne producono tanto: questo potrebbe far si che in condomini sia vietato il loro utilizzo sui balconi.

Tipi di barbecue

Vi sono anche i barbecue a legna, che utilizzano la legna come carburante. Bisogna però tenere in considerazione che questi barbecue possono essere utilizzati indistintamente a legna o a carbonella. Nel primo caso, si ottiene sicuramente una maggiore praticità e velocità di accensione, ma anche una più rapida cottura. Nel secondo caso, invece, bisogna avere più pazienza, e bisogna anche ricordarsi di utilizzare sempre legna asciutta e ben stagionata, in modo che prenda rapidamente fuoco, ma anche che tipi di legna diversi producono anche fragranze diverse. Infine, esistono i barbecue elettrici, che presentano una praticità e una velocità davvero ineguagliabili per gli altri tipi di barbecue. Questo tipo può essere utilizzato benissimo anche in casa, in quanto difficilmente vengono a formarsi dei fumi e dei grassi che saturano l’ aria. I consumi, però, sono molto alti, e inoltre il sapore non è proprio quello del classico barbecue.

Installazione barbecue

Per quanto riguarda i metodi di installazione, vi sono barbecue fissi, mobili o addirittura portatili. Per quanto riguarda i barbecue fissi,di solito, sono di muratura. Essi possono essere reperiti già costruiti, e quindi ci sarà bisogno soltanto dell’installazione, ma si possono anche commissionare a ditte specializzate per renderli adatti alle proprie esigenze. In genere, i materiali utilizzati per la fabbricazione di questi barbecue sono acciaio spazzolato, argilla espansa, mattoncini e pietra. Si tratta di barbecue che riescono a durare molto a lungo nel tempo e che hanno bisogno di pochissima manutenzione. Essi in genere sono alimentati a carbonella o a legna, ma ciò non toglie che possano essere anche elettrici o a gas, o combinare la cottura elettrica con altri tipi di cottura. I piani cottura di questi barbecue, qualora venissero comperati già fabbricati, sono in genere molto spaziosi e molto comodi da utilizzare. Alcuni modelli sono anche dotati di più griglie poste su livelli diversi, di un braciere che è possibile regolare, di un girarrosto con motore elettrico e di ingressi d’ aria di combustibile ventilati. I barbecue mobili sono quelli che possono essere spostati facilmente, così come dice il loro nome stesso. In genere, vengono utilizzati perché si ha un giardino e/ o un terrazzo, e si sceglie a volte di cucinare in un ambiente e a volte in un’ altro. Le dimensioni sono varie, ma in genere, per agevolare il trasporto, la larghezza non supera i 90 cm.

Barbecue a gas

I barbecue a gas sono dei prodotti che funzionano grazie ad una bombola ricaricabile che viene posizionata sotto il piano cottura. Quest‘ultimo emanerà un calore che potrà essere molto forte, ma che si può regolare proprio come si regola l’ emanazione di gas per i fornelli di una normale cucina. Il barbecue a gas prevede vari tipi di cottura possibili, in particolare i maggiori sono: la cottura alla griglia; la cottura alla piastra; la cottura alla fiamma viva. SI tratta di un tipo di elemento molto semplice da utilizzare, sicuramente molto più di quelli a carbonella o a legna. Mentre in quest’ultimi c’è bisogno di avere molta pazienza per farli accendere, nei barbecue a gas la griglia è pronta in soltanto 15 minuti. Alcuni di questi barbecue, inoltre, sono dotati di un fuoco laterale che serve per riscaldare le pentole e quindi per cucinare i cibi al loro interno, così come se fosse una vera e propria cucina. La pecca, però, è che il gas costa molto di più della carbonella o della legna, per questo anche la cottura su barbecue a gas sarà sicuramente più onerosa rispetto a quella sulla carbonella. Inoltre, può accadere che la bombola si esaurisca, e pertanto è sempre bene tenere un ricambio della bombola per non rimanere senza combustibile. Per quel che riguarda il fattore sicurezza, poi, con i moderni sistemi di sicurezza la possibilità di incorrere in uno scoppio della bombola è veramente remota.

Com'è fatto un barbecue a gas

Ma com’è fatto un barbecue a gas? In genere esso costituito da una vasca in ghisa o anche in acciaio, che rappresenta l’ elemento principale in quanto si tratta del luogo all’ interno del quale vengono effettuate le cotture. ALl’ interno di questa vasca, infatti, sono poggiate due grate, la prima che serve per sostenere una lava vulcanica che ha la funzione di provocare il calore, un po’ come avviene con la carbonella o con la legna nei barbecue a carbonella o a legna. La seconda grata, invece, ha la funzione di ospitare il cibo che bisogna cuocere. In genere vi sono varie fessure all’interno delle quali incastrare questa grata, che infatti può essere abbassata o alzata a seconda di come si vuole cuocere l’ alimento: se si vuole una cottura più lenta ed omogenea, o più veloce e al sangue. Alcuni barbecue vengono inoltre commercializzati con un coperchio incluso nel prezzo, che serve per velocizzare la cottura e renderla più efficace, ma anche da protezione per quando lo strumento non entra in funzione (ovviamente, se è in metallo, è sempre bene coprire il tutto con un telo di plastica). Sotto la grata che serve per ospitare la lava vulcanica, viene poi disposto l’ erogatore, il bruciatore e il complesso per l’ accensione piezoelettrica. Tale complesso può essere controllato tramite dei rubinetti ,di solito collocati sul lato anteriore alla scocca del barbecue, e servono per l’ accensione, lo spegnimento e la regolazione del barbecue a gas. I bruciatore utilizzati possono essere anche due o più, funzionanti indipendentemente l’ uno dall’ altro e saparati.

Barbecua a gas prezzi

I barbecue a gas possono essere reperiti sul mercato in una grandissima varietà di modelli e di dimensioni, e pertanto anche la forbice dei prezzi è abbastanza ampia e varia. Il prezzo minimo che è possibile spendere per dei barbecue a gas molto semplici ed economici è di 40-60 euro circa, ma si può arrivare anche a 1000-1500 euro per dei modelli molto elaborati, dotati di funzionalità molto particolari, e di dimensioni notevoli, adeguati per lo più per un uso professionale. Per un normale barbecue,comodo, sicuro, e ben funzionante, si può spendere dai 200 ai 500 euro. Ovviamente, se si vogliono acquistare anche gli accessori, il prezzo aumenta, anche se non eccessivamente: un normale pennello estensibile per barbecue può essere acquistato ad un prezzo che va dai 15 ai 25 euro. I barbecue a gas possono essere comperati presso dei centri commerciali che si occupano di prodotti per la casa e nei grandi store del fai da te.

Domande frequenti

  • Quanto tempo ci vuole per preriscaldare un barbecue a gas rispetto a uno a carbonella?
    La velocità di accensione è uno dei principali vantaggi del barbecue a gas. Mentre con la carbonella o la legna è necessario attendere che le braci si formino e raggiungano la temperatura giusta, operazione che richiede pazienza e può durare anche oltre mezz'ora, un barbecue a gas è pronto in soli 15 minuti. Basta accendere i bruciatori e regolare la fiamma come si farebbe con i fornelli di casa. Questa immediatezza rende il barbecue a gas ideale per chi desidera cucinare velocemente senza lunghi preparativi, garantendo una pronta disponibilità della griglia per la cottura.
  • Qual è il costo medio di un barbecue a gas affidabile e quali sono i costi di gestione?
    Il prezzo di acquisto varia enormemente in base alle dimensioni e alle funzionalità. Si parte da modelli base economici tra i 40 e i 60 euro, fino a raggiungere i 1000-1500 euro per versioni professionali o molto grandi. Per un modello domestico comodo, sicuro e ben funzionante, il budget consigliato si attesta tra i 200 e i 500 euro. Tuttavia, bisogna considerare i costi di gestione: il gas è significativamente più costoso della carbonella o della legna, rendendo la cottura a gas più onerosa nel lungo periodo. È utile tenere a mente che accessori come pennelli o griglie extra aumentano leggermente il costo iniziale.
  • Come funziona internamente un barbecue a gas e qual è il ruolo della lava vulcanica?
    Un barbecue a gas è composto principalmente da una vasca in ghisa o acciaio contenente i bruciatori collegati alla bombola. Sopra i bruciatori si trova una prima gratta che sostiene la lava vulcanica (o pietre refrattarie): questa ha il compito fondamentale di trasformare il calore diretto del gas in calore irradiato, simulando l'effetto della brace e distribuendo il calore in modo uniforme. Sopra la lava vulcanica si posiziona la seconda gratta, quella a contatto diretto con il cibo. Alcune grate sono regolabili in altezza per controllare la vicinanza alla fonte di calore, permettendo di passare da cotture veloci a quelle più lente e omogenee.
  • È sicuro usare un barbecue a gas? Ci sono rischi legati alla bombola?
    Sì, l'utilizzo è generalmente sicuro grazie agli standard tecnologici attuali. I moderni barbecue a gas sono dotati di sistemi di sicurezza avanzati che rendono estremamente remota la possibilità di incidenti gravi, come esplosioni della bombola. Il gas viene erogato in modo controllato tramite rubinetti situati solitamente sul davanti dello strumento, che permettono anche di regolare l'intensità della fiamma. Nonostante la sicurezza elevata, è buona norma verificare periodicamente le guarnizioni e mantenere un ricambio della bombola a portata di mano per evitare di restare senza combustibile durante la cottura, garantendo continuità e tranquillità durante l'uso.
  • Che differenza c'è tra cottura diretta e indiretta sul barbecue a gas?
    Il barbecue a gas offre versatilità nelle tecniche di cottura. La cottura diretta consiste nel posizionare il cibo sopra la griglia dove passano i flussi di calore o la lava vulcanica, ideale per carni sottili o verdure che richiedono alte temperature e tempi brevi. La cottura indiretta, invece, sfrutta il calore riflesso dal coperchio (se presente) e dalle pareti della vasca, cuocendo il cibo senza esposizione diretta alla fiamma o al calore intenso della griglia sottostante. Questa seconda tecnica è perfetta per tagli di carne più grossi che necessitano di cotture lunghe e uniformi, simili a quelle del forno, evitando che l'esterno si bruci prima che l'interno sia cotto.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche