lastre di compensato fenolico

Materiali

Compensato fenolico

Il compensato fenolico è uno dei materiali più utilizzati in assoluto nell’edilizia, nella fabbricazione di mobili e arredi; è realizzato da strati di legno poco pregiato, come pino e pioppo.

di Redazione

06 maggio 2016

Compensato fenolico

Il termine generico compensato, che indica un semilavorato a strati di legno posti uno sull’altro in modo che le venature del legno si incrocino a garantire una maggiore resistenza, sottintende una serie di sottocategorie nelle quali si possono differenziare diversi tipi di compensato. Uno di questi è il compensato fenolico, che deve il suo nome alla tipologia di colla che è utilizzata per incollare tra loro i vari strati. Come tutte le tipologie di compensato, anche quello fenolico, se si vuole dare una definizione, è un semilavorato realizzato da strati di legno sfogliato, ma che si differenzia per caratteristiche tecniche particolari date dalle resine che uniscono i singoli pannelli. Il legno è generalmente povero, come quello di pino e di betulla, ma anche abete e Okoumè. I collanti utilizzati sono le cosiddette resine fenoliche (da qui il nome del tipo di compensato), che conferiscono al legno una particolare resistenza all’acqua e agli agenti atmosferici.

Multistrato fenolico

Naturalmente, anche all’interno della categoria generale di questo tipo di compensato, se ne distinguono diverse varianti che dipendono dal tipo di collante usato: gli adesivi fenolici propriamente detti, in genere riconoscibili anche per il loro colore scuro, conferiscono ai pannelli di compensato delle caratteristiche adatte all’utilizzo esterno e resistenti a una completa e continua esposizione alle intemperie. In base a varie prove di resistenza, i pannelli sono suddivisi in precise classificazioni ognuna con le sue determinate caratteristiche. Se, invece, i collanti usati sono adesivi alla urea - formaldeide melaninica, il pannello che se ne ottiene è meno resistente e il suo utilizzo è più indicato per una esposizione parziale agli agenti atmosferici. L’utilizzo più comune, in generale, è quello nel campo dell’edilizia, data l’elevata resistenza agli agenti atmosferici. Le coperture di tetti e la costituzione di pannelli isolanti sono due delle destinazioni più classiche per l'utilizzo di pannelli di compensato fenolico. In nessun caso, comunque, la normale tipologia di compensato fenolico può essere usata dove è richiesta resistenza strutturale.

Pannelli fenolici

I pannelli di compensato fenolico realizzati con collanti alla urea formaldeide melaninica hanno una notevole diversità di utilizzo e possono anche essere realizzati secondo specifiche richieste. I multistrato Di Okoumè può essere impiegato in ambienti umidi o all’esterno, anche nella realizzazione di finestre e serramenti data la sua buona resistenza meccanica unita a leggerezza e flessibilità. Il legno più diffuso, rimane, comunque, il pioppo, che ha caratteristiche di stabilità, leggerezza e facilità di lavorazione difficilmente superabili. Non a caso il suo impiego va dall’arredamento all’allestimento di stand, passando per la realizzazione di oggetti e, naturalmente, i più svariati utilizzi nell’ambito della falegnameria. Più economico è il legno di abete, usato per la realizzazione di imballi, pedane mobili e rivestimenti provvisori da gettare una volta utilizzati.

Compensato marino

Un particolare tipo di compensato fenolico è il cosiddetto compensato marino. In questo caso ci troviamo di fronte un materiale di altissima qualità che può essere impiegato anche laddove sia richiesta resistenza strutturale. Realizzato usando fogli di piallaccio tranciato di legni nobili (simili al mogano), è generalmente impiegato come prodotto per uso navale. Nulla impedisce, comunque, che questo tipo di compensato venga usato nella fabbricazione di mobili e arredamenti. Naturalmente, si tratta di lavorazioni importanti che danno vita a mobili con una notevole durata nel tempo, un’alta qualità e, di conseguenza, un relativo costo importante. Tecnicamente, per un corretto utilizzo, in ambito commerciale, del termine compensato marino, il prodotto deve avere ottenuto l’omologazione da parte del Registro Italiano Navale.

Compensato strutturale

Volendo, lo si può considerare un fratello minore del compensato marino. Quest’altra tipologia di compensato fenolico, comunque di alta qualità, si differenzia per l’utilizzo di sfogliati di legni meno pregiati. Di contro, però, i fogli vengono generalmente trattati con sostanze chimiche che ne aumentano la resistenza e ritardano nel tempo la possibilità di marciume. In Italia e, più in generale, in Europa, non è un tipo di compensato molto conosciuto e utilizzato, mentre è diffusissimo in America del Nord, dove viene impiegato normalmente nella costruzione di abitazioni civili che, tradizionalmente, utilizzano il legno come materiale principale. Parlando di compensato fenolico prezzi, invece, è possibile dire che questi variano, ovviamente, in relazione al tipo di compensato, andando circa 4 euro al metro quadro per quello di qualità bassa, ai 10 euro al metro quadro per il compensato fenolico, che possono diventare anche 25 euro, per pannelli di spessore maggiore, realizzati con essenze più pregiate.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra compensato fenolico standard e compensato marino?
    La distinzione fondamentale risiede nella qualità dei materiali e nelle certificazioni. Il compensato fenolico standard utilizza legni comuni (come pioppo o pino) e resine fenoliche per garantire resistenza all'umidità, ma non è adatto a carichi strutturali pesanti. Al contrario, il compensato marino è un prodotto di altissima qualità realizzato con fogli di legni nobili (simili al mogano) e resine speciali. La sua caratteristica distintiva è la capacità di resistere a immersioni prolungate e condizioni estreme senza separarsi. Inoltre, per essere commercialmente definito "marino" in ambito nautico, il materiale deve ottenere l'omologazione del Registro Italiano Navale, garantendo prestazioni strutturali superiori.
  • Posso usare il compensato fenolico per realizzare mobili d'interno o solo per esterni?
    Sì, il compensato fenolico è ampiamente utilizzato anche nell'arredo interno, specialmente nelle varianti realizzate con legno di pioppo o Okoumè. Queste versioni offrono un ottimo equilibrio tra stabilità, leggerezza e facilità di lavorazione, rendendole ideali per la produzione di mobili, stand espositivi e oggetti di falegnameria. Tuttavia, bisogna prestare attenzione al tipo di collante: se si utilizza adesivo alla urea-formaldeide melaninica, il pannello è meno resistente alle intemperie e quindi più indicato per ambienti interni o parzialmente protetti. Per esterni, servono invece le resine fenoliche pure, che garantiscono la necessaria impermeabilità.
  • Quanto costa mediamente un pannello di compensato fenolico?
    Il prezzo varia significativamente in base alla qualità del legno, allo spessore e al tipo di collante utilizzato. In media, si parte da circa 4 euro al metro quadro per le qualità più basse o per legni meno pregiati come l'abete, spesso usato per imballaggi o rivestimenti provvisori. Per il compensato fenolico standard di buona fattura, il costo sale fino a 10 euro al metro quadro. Infine, per pannelli di spessore maggiore, realizzati con essenze nobili o destinati a usi specifici come il settore navale, il prezzo può raggiungere i 25 euro al metro quadro. È sempre consigliabile verificare il preventivo in base alle specifiche tecniche richieste dal progetto.
  • Il compensato fenolico è adatto per strutture portanti o carichi pesanti?
    In generale, il compensato fenolico comune non è progettato per sopportare carichi strutturali significativi e non dovrebbe mai essere utilizzato dove è richiesta resistenza strutturale primaria. Esistono tuttavia eccezioni: il compensato marino e il compensato strutturale sono formulazioni ad alte prestazioni. Il primo, omologato per l'uso navale, offre elevata resistenza grazie ai legni nobili. Il secondo, pur utilizzando sfogliati meno pregiati, viene trattato con sostanze chimiche per aumentare la resistenza e prevenire il marciume, ed è comunemente impiegato nella costruzione di abitazioni in legno in Nord America. Per qualsiasi applicazione strutturale, è fondamentale specificare chiaramente queste varianti tecniche.
  • Come si riconosce visivamente un vero compensato fenolico?
    Il riconoscimento visivo avviene principalmente osservando il colore degli strati laterali del pannello. I pannelli realizzati con adesivi fenolici propriamente detti presentano tipicamente uno strato esterno o laterale di colore scuro, quasi nero o marrone intenso, dovuto alla natura della resina termoplastica utilizzata. Questa colorazione è un indicatore chiave della presenza della colla fenolica, responsabile della massima resistenza all'acqua e agli agenti atmosferici. Al contrario, se il pannello presenta colori più chiari o striature diverse, potrebbe trattarsi di altri tipi di compensato multistrato con collanti differenti, come quelli alla urea-formaldeide, che offrono minori garanzie di durabilità in esterno.