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Regole e Tasse

Detrazione ristrutturazione 2016

La legge di stabilità 2016 ha confermato la maggior parte delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni relative alla casa da recuperare in 10 anni.

di Redazione

11 gennaio 2016

Il perchè dell'intervento governativo

Con la legge di stabilità 2016 sono stati praticamente riconfermati tutti i bonus previsti nel 2015; il motivo per cui gli incentivi sono stati prorogati da parte del governo è riconducibile alla buona risposta da parte dei contribuenti nel corso del 2015 che hanno investito molto in questo campo. Questo ovviamente ha avuto delle forte e positive ripercussioni nel comparto dell'edilizia, dell'arredo e di riflesso anche in ambito immobiliare in quanto molte persone hanno investito in immobili poco costosi che hanno poi ristrutturato usufruendo delle relative agevolazioni. E' bene precisare però che non tutti gli interventi di ristrutturazione rientrano tra quelli che possono godere delle detrazioni: ad esempio sono esclusi gli interventi relativi alla realizzazione di box o posti auto pertinenziali rispetto all'abitazione principale.

Come accedere alle detrazioni

Per poter usufruire delle detrazioni è necessaria la fattura che, oltre ad indicare natura e tipo delle prestazioni eseguite, riporti anche il codice fiscale del beneficiario. E' possibile anche evitare tale indicazione purchè dalla tipologia delle prestazioni si possa risalire alla natura, qualità e quantità dei beni acquistati e da questi ci si possa ricondurre al contribuente titolare della carta in base ai dati del pagamento. In alternativa alla fattura è possibile comunque presentare anche lo scontrino fiscale. Circa gli interventi effettuati con la finalità di riqualificazione energetica è fondamentale produrre il certificato di asseverazione, ossia quel documento redatto da un tecnico abilitato che dimostra che i vari interventi effettuati per accedere alla detrazione sono conformi ai requisiti tecnici richiesti. Oltre a questa certificazione è importante anche la conservazione dell'invio via web o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno all'ENEA nonchè di tutte le ricevute comprovanti gli interventi realizzati e le spese sostenute.

Tipi di bonus previsti dalla normativa

Per l'anno in corso sarà possibile accedere a detrazione del 65% e del 50% previsti per lavoro di ristrutturazione edilizia e bonus mobili. Anche per il 2016 le detrazioni fiscali saranno del 65% per tutti gli interventi che avranno lo scopo di garantire una maggiore efficienza energetica mentre il limite del 50% è fissato per i lavori di ristrutturazione edilizia. Nello specifico la maggiore detrazione del 65% è prevista per le spese di sostituzione di porte e finestre, installazione di climatizzatori, pannelli solari che produrranno acqua calda, coperture che permettano di aumentare il livello di efficienza energetica. Rientrano in questo tipo di agevolazioni anche i lavori rivolti all'adeguamento antisismico della prima casa che ricadono nelle zone sismiche più pericolose. La detrazione del 65% è estesa anche agli enti di gestione delle case di edilizia residenziale pubblica per il quale è previsto un apposito fondo stabilito in 170 milioni di euro. In ogni caso, per tutte le opere e lavori che possono accedere alla detrazione, il tetto massimo di spesa su cui calcolare quest'ultima è stabilito in 96000 euro; per le normali spese di ristrutturazione la detrazione applicabile è del 50%. Per entrambe le detrazioni il periodo di recupero è previsto in 10 anni.

Detrazione fiscale per acquisto mobili

La legge di stabilità 2016 ha prorogato anche questo tipo di agevolazione; questa si applica all'acquisto di mobili relativi ad immobili in ristrutturazione fino al tetto massimo di spesa di 10000 euro. Per acquisto di mobili si intendono tavoli, sedie, armadi, letti, divani, oggetti di illuminazione e tutto ciò che è inerente alla ristrutturazione di un immobile. Sono esclusi dalle spese inerenti la ristrutturazione i complementi di arredo quali possono essere considerati i pavimenti e le tende. Una importante novità prevista dalla legge di stabilità riguarda le giovani coppie under 35 che, pur vivendo in affitto, potranno accedere al bonus mobili che non sarà vincolato ai lavori di ristrutturazione. Il limite di spesa per accedere a questa agevolazione è compreso tra 10 e 20 mila euro ed è esteso anche all'acquisto di elettrodomestici di classe A+ o superiore come frigoriferi, congelatori, lavatrici e così via.

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Domande frequenti

  • Quali interventi di ristrutturazione danno diritto alla detrazione del 65%?
    La detrazione al 65% si applica principalmente agli interventi di riqualificazione energetica e all'adeguamento antisismico. Nello specifico, rientrano in questa categoria la sostituzione di infissi (porte e finestre), l'installazione di sistemi di climatizzazione, pannelli solari per l'acqua calda e coperture che migliorano l'efficienza termica. È fondamentale che i lavori siano certificati da un tecnico abilitato mediante asseverazione e che venga inviata la documentazione telematica all'ENEA. Inoltre, questa aliquota è disponibile anche per le opere di messa sismica degli edifici situati nelle zone a rischio sismico elevato.
  • Qual è il limite massimo di spesa per usufruire della detrazione ristrutturazione?
    Il tetto massimo di spesa ammissibile per calcolare la detrazione è fissato a 96.000 euro. Questo limite vale sia per la detrazione al 65% destinata agli interventi energetici e antisismici, sia per quella al 50% riservata ai lavori generici di ristrutturazione edilizia. Le spese superiori a questa soglia non sono recuperabili fiscalmente. È importante ricordare che il recupero dell'importo detratto avviene in dieci rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.
  • Come funziona il Bonus Mobili e chi può richiederlo?
    Il Bonus Mobili offre una detrazione per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici legati alla ristrutturazione, con un tetto di spesa di 10.000 euro. Tuttavia, una novità significativa riguarda le giovani coppie under 35 in affitto: esse possono accedere a un bonus mobili esteso, con un limite di spesa tra 10.000 e 20.000 euro, senza essere obbligatoriamente vincolati a lavori di ristrutturazione. Questo bonus include l'acquisto di elettrodomestici di classe energetica A+ o superiore, come lavatrici e frigoriferi, ampliando notevolmente le possibilità di intervento per questa fascia di utenza.
  • Quali documenti sono necessari per richiedere la detrazione fiscale?
    Per accedere alle detrazioni è indispensabile conservare la fattura dettagliata, che deve riportare natura, tipo e costi delle prestazioni, oltre al codice fiscale del beneficiario. In alternativa, se la fattura non riporta il codice fiscale, devono esserci elementi identificativi chiari derivanti dai pagamenti o dagli acquisti. Per gli interventi energetici, è obbligatoria la presentazione della denuncia di inizio lavori al Comune e l'invio telematico della documentazione tecnica all'ENEA entro 90 giorni dal completamento dei lavori. Si consiglia inoltre di conservare le ricevute bancarie o postali che comprovano il tracciabilità dei pagamenti.
  • Gli interventi per box auto o posti pertinenziali sono deducibili?
    No, gli interventi relativi alla costruzione o ristrutturazione di box auto e posti auto pertinenziali rispetto all'abitazione principale non rientrano nelle agevolazioni fiscali previste per la ristrutturazione edilizia. La normativa esclude espressamente queste voci dalle spese detraibili. Le detrazioni si concentrano invece sulle parti comuni dell'edificio, sugli impianti e sui lavori interni che migliorano l'abitabilità o l'efficienza energetica dell'unità immobiliare residenziale. È quindi importante distinguere tra le spese ammesse e quelle escluse per evitare errori nella compilazione della dichiarazione dei redditi.