Rifaidate.it · guide e consigli pratici
Piante e Fiori · Piante Grasse

Coltivazione piante grasse

Aggiornato il 27 febbraio 20145 domande frequenti
Coltivazione piante grasse

Coltivazione piante grasse

Le piante, costituiscono un ornamento dello spazio, un elemento naturale che funge da arredo e che fa eco ad uno stile. Le piante necessitano di cure, che variano a seconda delle specie cui appartengono: le piante grasse, sono di facile coltivazione, ma nella messa a dimora, vanno tutelate da una serie di fattori che possono risultare dannosi ai fini pratici del ciclo riproduttivo della pianta stessa. La temperatura, il tasso di umidità, l’esposizione al sole, sono i fattori principali che regolano il ciclo vitale di questa specie. Le piante grasse, sono tendenzialmente vittime dell’umidità, che a lungo andare, potrebbe compromettere la vita della pianta in via definitiva. L’umidità ed il calore devono raggiungere un equilibrio costante, al fine di favorire la crescita sana della pianta, anche in un ambiente domestico. Il comportamento delle piante grasse, è sotto molti aspetti, differente rispetto alle piante appartenenti ad altre specie: la crescita, viene regolata dal sole e dalla temperatura; accade che durante la notte, la crescita delle pianta aumenta vertiginosamente, con una conseguente diminuzione del processo di fotosintesi clorofilliana che comporta un indebolimento delle spine e delle foglie; il sole, invece, favorisce il processo di fotosintesi, ma tende a rallentare la crescita della pianta; le piante grasse, necessitano dunque di uno spazio soleggiato e illuminato costantemente. La pianta va dunque collocata in terrazza, in giardino, o nei pressi di una vetrata, dove possa ricevere costantemente i raggi del sole: è molto importante che venga ruotata, affinchè la crescita venga favorita in toto, su tutti i lati e non solo da una parte. L’irrigazione della pianta, deve avvenire con una certa parsimonia, poiché le piante grasse, sono vittime di malattie e patologie anche a causa di un eccessivo quantitativo d’acqua. Esse, infatti, resistono perfettamente ai climi caldi, e gradiscono come sottolineato sopra l’esposizione al sole. Le piante grasse, potrebbero essere attaccate da insetti e parassiti: il caso maggiormente diffuso è quello delle cocciniglie, che formano una patina bianca sul fusto e sulle foglie, che può essere eliminato con una soluzione specifica o anche con acqua e sapone; il terreno dovrà essere sostituito con un terreno nuovo, poiché le uova di questi insetti, tendono a formarsi nel terreno. Le piante grasse vanno tenute in una zona calda ma che consenta il ricambio dell’aria, in quanto esse tendono a comportarsi in modo opposto rispetto alle altre specie di piante.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare le piante grasse?
    L'irrigazione deve essere estremamente parsimoniosa, poiché le piante grasse soffrono fortemente l'eccesso di umidità che può portare a marciumi radicali fatali. In generale, si consiglia di annaffiare solo quando il terreno è completamente asciutto al tatto. Durante il periodo vegetativo primaverile ed estivo, le irrigazioni possono essere più frequenti ma sempre leggere, mentre in inverno, con il riposo vegetativo, bisogna quasi azzerare l'apporto idrico. È fondamentale evitare di lasciare acqua nel sottovaso e assicurarsi che il vaso abbia un ottimo drenaggio. La regola d'oro è 'meglio secco che bagnato': queste piante immagazzinano acqua nei tessuti e resistono bene alla siccità, ma non tollerano i ristagni.
  • Dove posizionare le piante grasse in casa per farle crescere sane?
    Le piante grasse richiedono luce solare diretta per gran parte della giornata, quindi la posizione ideale è vicino a vetrate esposte a sud o est, oppure in terrazza e giardino se vivono all'esterno. È essenziale garantire un'ottima ventilazione dell'ambiente, poiché l'aria stagnante unita all'umidità favorisce muffe e malattie. Un aspetto cruciale è la rotazione periodica dei vasi: girandoli ogni due settimane, eviti che la pianta cresca piegata verso un'unica fonte di luce, garantendo uno sviluppo simmetrico e sano su tutti i lati. Se la luce è scarsa, la pianta si deperisce e diventa suscettibile agli attacchi parassitari.
  • Perché le mie piante grasse crescono di notte e cosa significa?
    A differenza della maggior parte delle piante, molte succulente seguono il metabolismo CAM (Metabolismo Acido Crassulaceo), aprendo gli stomi di notte per assorbire anidride carbonica e chiudendoli di giorno per ridurre la traspirazione e conservare acqua. Questo meccanismo permette loro di sopravvivere in ambienti aridi. Di conseguenza, la fase di accumulo di risorse e la crescita attiva avvengono prevalentemente nelle ore notturne, quando le temperature sono più fresche. Di giorno, invece, la pianta utilizza l'energia solare per la fotosintesi, mantenendo gli stomi chiusi. Questa peculiarità rende ancora più importante fornire loro notti fresche e ben areate per completare correttamente il loro ciclo biologico.
  • Come eliminare le cocciniglie dalle piante grasse?
    Le cocciniglie sono i parassiti più comuni, riconoscibili dalla patina biancastra o cotonosa su fusti e foglie. Per eliminarle, puoi iniziare con metodi meccanici usando un cotton fioc imbevuto di alcol denaturato per rimuovere direttamente gli insetti visibili. Successivamente, lava delicatamente la pianta con acqua tiepida e poche gocce di sapone neutro o potassico per sciogliere eventuali residui. Poiché le uova e le neanidi possono nascondersi nel substrato, è consigliabile sostituire il terriccio vecchio con uno nuovo e sterile. In casi di infestazioni gravi, si possono utilizzare antiparassitari specifici sistemici, ma il controllo preventivo e la pulizia regolare sono la strategia migliore per evitare recidive.
  • Qual è il mix di terreno ideale per le piante grasse?
    Il terreno deve essere sciolto, povero di nutrienti e soprattutto molto drenante per impedire il ristagno idrico, nemico numero uno di queste piante. Non usare mai terra nera generica o argillosa. La miscela ideale comprende parti uguali di terriccio universale, sabbia grossolana o perlite per aumentare il drenaggio, e opionalmente piccoli pezzi di pomice o lapillo vulcanico. Alcuni esperti aggiungono anche una piccola percentuale di humus o compost maturo per dare un minimo nutrimento iniziale. Il pH dovrebbe essere leggermente acido o neutro. Assicurati che il vaso scelto abbia fori di drenaggio sufficienti sul fondo per permettere all'acqua in eccesso di fuoriuscire rapidamente dopo l'annaffiatura.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche