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Gelsomino rampicante

Aggiornato il 21 giugno 20167 capitoli5 domande frequenti
gelsomino rampicante

Gelsomino rampicante

Il gelsomino è una pianta arbustiva perenne che prende il suo nome dall'arabo, significa "dono di Dio" ed in molti paesi è simbolo di purezza e femminilità Questo tipo di pianta è utilizzato in molti giardini, parchi e terrazzi per la sua grande rusticità che gli permette di adattarsi ai diversi ambienti senza aver bisogno di ricevere troppe cure o manutenzione. Il gelsomino rampicante è una scelta che può essere fatta per molti scopi: per avere un po' di privacy chiudendo un'inferriata, per esempio, o semplicemente per abbellire un muro del giardino. Vediamo quali sono i segreti per coltivarlo.

Il terreno e la messa a dimora

È possibile mettere a dimora i gelsomini direttamente in campo o, se si preferisce, in un vaso. In questo caso è bene scegliere vasi di terracotta, che favoriscono l'ossigenazione del terreno e delle radici, e un terriccio ricco di sostanze nutritive e drenante (si consiglia di porre sempre dei sassolini o delle palline di argilla espansa alla base del vaso, per garantire il drenaggio). Il terreno drenante è fondamentale in ogni caso: il ristagno di acqua è pericoloso per le radici della pianta, perché potrebbero farle marcire, causando la morte del gelsomino. È meglio piantare i gelsomini all'inizio della primavera, a marzo: nelle zone più calde, la piantumazione si può effettuare anche a febbraio.Nel caso in cui si decida di tenere in vaso le piante del gelsomino, è necessario procedere a un'operazione di rinvaso ogni colta che le radici saranno cresciute troppo, occupando tutto lo spazio permesso dal vaso: i gelsomini crescono rapidamente, così come le loro radici. Bisogna quindi fare in modo che lo spazio a disposizione sia sufficiente, sostituendo il vaso con uno più ampio.

Esposizione

Si possono scegliere diverse varietà di gelsomino rampicante: tutte sono caratterizzate dai profumatissimi fiori bianchi. Il gelsomino non è solo di tipo rampicante ma, se scegliamo quest'ultimo, dobbiamo tener presente che può arrivare a un'altezza che supera i quattro metri: l'idea per abbellire il giardino o il terrazzo, o anche per creare una barriera verde contro gli sguardi dei passanti. Il gelsomino desidera però un clima caldo: non è quindi indicato per vivere nelle zone in cui l'inverno è molto rigido, e in cui il termometro rimane sotto lo zero molto a lungo. Per questo, è meglio piantare i gelsomini in una zona del giardino nella quale possano ricevere la luce diretta del sole, non sottoposta alle raffiche di vento.

La crescita e i sostegni

Sia che si coltivi il gelsomino in vaso, sia che lo si coltivi in campo aperto, la versione rampicante avrà bisogno di sostegni ai quali aggrapparsi durante la crescita. Al momento in cui si piantano i germogli, vi si possono già sistemare accanto i sostegni: si possono utilizzare gli appositi sostegni per piante che si trovano nei negozi di articoli per il giardinaggio (disponibili in diverse varietà e colore, se desideriamo realizzare una siepe che rispetti alcuni canoni estetici). In alternativa, vanno bene anche canne o bastoni. Le piante dovranno essere legate via via che crescono, son fili in rafia naturale (un materiale che permette di legare le piante senza danneggiarle). Bisogna fare attenzione a legarle strettamente, ma senza procurare delle lesioni al fusto.

La potatura

La potatura è una delle operazioni più importanti per la crescita del gelsomino rampicante. Lo scopo è quello di fare in modo che la pianta sviluppi sempre nuovi rami, in modo da farla crescere rigogliosa sul sostegno che abbiamo preparato, sviluppando ogni anno molti fiori. Per i primi tre anni di vita della pianta è infatti necessario tagliare i rami alla cima, in modo che facciano nascere i rami laterali, che a loro volta andranno tagliati. Ogni nuovo ramo svilupperà germogli e fiori: in questo modo, ci accerteremo che il gelsomino rampicante formi una buona copertura per il luogo in cui abbiamo deciso di porlo. La potatura ha anche un altro scopo: nel caso in cui si sia pensato di dare al gelsomino rampicante una forma precisa, è necessario tagliare tutti i rami che non rispettano questa forma. In questo modo, la pianta rispetterà quelli che erano i nostri progetti. Con gli interventi di potatura bisogna anche andare a eliminare i rami secchi o malati, che potrebbero diventare facile preda di funghi e parassiti. Questo tipo di potatura deve essere effettuata dopo il periodo di fioritura della pianta, in modo da vedere bene la situazione di ogni ramo, non più coperto dai fiori.

Irrigazione

Per quanto riguarda l'irrigazione, bisogna seguire alcune semplici regole. Il gelsomino non ha bisogno di molta acqua: le annaffiature dovranno essere più frequenti nella stagione estiva, e quasi assenti in quella invernale. È sufficiente bagnare il terreno una volta che questo risulti asciutto e secco al tatto. Quando si annaffiano i gelsomini rampicanti, bisogna evitare di bagnare il fusto o le foglie della pianta, limitandosi a far cadere l'acqua sul terreno. Il gelsomino cresce rapidamente: per aiutarlo sarà dunque opportuno procedere con la fertilizzazione del terreno (soprattutto nel periodo della fioritura): ogni tre settimane circa, si può disciogliere nell'acqua dell'annaffiatura un po' di concime liquido, ricco di sostanze nutrienti. In inverno, per prevenire i danni da gelate è possibile coprire il terreno con della paglia, per tenere protette le radici contro il gelo.

Le malattie

Il gelsomino è una pianta molto resistente alle malattie e agli attacchi di funghi e parassiti. A volte però può succedere che la pianta mostri segni di sofferenza: è dunque bene controllarla spesso, per poter notare in tempo eventuali lezioni o presenza di muffe. Le muffe e i funghi sono infatti i nemici del gelsomino, insieme a insetti come gli afidi. Nel caso in cui si notino segni di sofferenza della pianta, lesioni o foglie che appassiscono, è necessario munirsi di appositi prodotti per la cura del gelsomino, disponibili nei negozi specializzati in articoli da giardinaggio.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare il gelsomino rampicante?
    Il momento ideale per la messa a dimora del gelsomino rampicante è l'inizio della primavera, specificamente nel mese di marzo. Nelle regioni dal clima particolarmente mite, è possibile anticipare l'intervento anche a febbraio. Questa tempistica consente alla pianta di stabilizzare le radici prima dell'estate. Se si opta per la coltivazione in vaso, è fondamentale monitorare lo sviluppo radicale: dato che il gelsomino cresce velocemente, bisognerà effettuare il rinvaso in contenitori più ampi non appena le radici occuperanno tutto lo spazio disponibile, garantendo così continuità nello sviluppo vegetativo.
  • Come devo irrigare il gelsomino per evitare problemi alle radici?
    Il gelsomino rampicante teme fortemente il ristagno idrico, che può causare la marcescenza radicale e portare alla morte della pianta. L'irrigazione deve essere moderata: bagna il terreno solo quando questo risulta completamente asciutto al tatto. Durante l'estate le annaffiature saranno più frequenti, mentre in inverno si riducono drasticamente o cessano. È cruciale versare l'acqua esclusivamente sul substrato, evitando accuratamente di bagnare fusto e foglie per prevenire infezioni fungine. Per supportare la rapida crescita, specialmente in fase di fioritura, integra l'irrigazione con fertilizzante liquido ogni tre settimane.
  • Quando e come va effettuata la potatura del gelsomino?
    La potatura è essenziale per mantenere la forma e favorire la fioritura. I primi tre anni di vita richiedono un taglio delle cime dei rami principali per stimolare la nascita di ramificazioni laterali, creando una copertura densa. Successivamente, la potatura principale va eseguita subito dopo il periodo di fioritura, quando i fiori sono caduti e si vedono chiaramente i rami. In questa fase elimina i rami secchi, malati o quelli che escono dalla forma voluta. Tagliare dopo la fioritura evita di asportare le gemme fiorali dell'anno successivo e permette alla pianta di rigenerarsi vigorosamente per la prossima stagione.
  • Che tipo di esposizione solare e climatica necessita il gelsomino?
    Il gelsomino rampicante predilige un'esposizione a pieno sole, necessaria per garantire abbondanti fioriture e una corretta maturazione del legno. Tuttavia, la posizione ideale dovrebbe essere riparata dalle forti raffiche di vento, che potrebbero danneggiare i rami flessibili. Riguardo al clima, questa pianta ama il calore e non sopporta inverni rigidi con temperature costantemente sotto lo zero. Nelle zone fredde, è consigliabile proteggere le radici in inverno con uno strato di paglia o pacciame per schermarle dal gelo, poiché il gelsomino non è adatto a climi eccessivamente freddi.
  • Come posso sostenere correttamente la crescita del gelsomino rampicante?
    Essendo una pianta vigorosa che può superare i quattro metri di altezza, il gelsomino rampicante richiede strutture solide su cui aggrapparsi. È utile installare i sostegni (come grigliati, canne o bastoni) già al momento della messa a dimora. Man mano che la pianta cresce, dovrai legare i giovani germogli ai supporti utilizzando fili in rafia naturale. Questo materiale è preferito perché è morbido e traspirante: assicurati di legare i rami con una tensione sufficiente a mantenerli fermi, ma mai così stretta da tagliare o ferire il fusto, permettendo alla pianta di espandersi liberamente.

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