piante aromatiche appese

Orto

Piante aromatiche in casa

Le piante aromatiche in casa sono facili da coltivare e danno un tocco di allegria alla casa. In più sono molto profumate e si usano in cucina.

di Redazione

19 febbraio 2016

Le piante aromatiche in casa

Le piante aromatiche in casa sono l'ideale sia per avere un piccolo orto domestico in vaso che per rallegrare gli ambienti interni, soprattutto durante l'inverno. Ottime in cucina sia per insaporire i piatti che per innovative sperimentazioni (ad esempio i cocktail alle erbe), sono anche molto belle e profumate, così da rendere più accogliente e confortevole la propria casa. Sono infatti considerate anche piante ornamentali da appartamento. La maggior parte delle piante aromatiche sta benissimo in casa perché in inverno soffre il freddo ed è poco costosa, perenne e di piccole dimensioni: di conseguenza non ha bisogno di grandi spazi per svilupparsi completamente. Esistono però alcune piante che con il tempo diventano cespugli voluminosi, come la salvia e il rosmarino: in questo caso è meglio acquistare esemplari giovani da tenere sotto controllo potandoli regolarmente e/o da sostituire quando raggiungono dimensioni troppo grandi.

Come coltivare le piante aromatiche in casa: alcune avvertenze

Le piante aromatiche sono specie rustiche e resistenti: è difficile che si ammalino, tuttavia se le si coltiva in casa è necessario mettere in atto alcuni accorgimenti in più. Innanzitutto si deve valutare bene l'umidità relativa all'interno degli ambienti: infatti se il microclima è troppo secco le piante aromatiche in casa possono essere colpite dai ragnetti rossi. Al contrario, se c'è troppa umidità, possono svilupparsi funghi come l’oidio. Per coltivare le piante aromatiche in casa è fondamentale esporle alla luce del sole: infatti hanno bisogno di una quantità di luce maggiore rispetto alle altre piante. Si consiglia di piantarle in vasi circolari con un diametro di 12 centimetri vicino a una fonte di luce ma non a quelle d'umidità. Il posto ideale è la cucina. Se l'ambiente è poco luminoso, le piante aromatiche non si sviluppano bene, soffrono e hanno foglie piccole e rametti deboli.

La coltivazione delle piante

Le erbe aromatiche vanno posizionate vicino a una finestra, magari integrando la luminosità naturale con una lampada fluorescente. Tenete a mente che più una lampada scalda maggiore deve essere la sua distanza dalla pianta per evitare che la danneggi: di conseguenza, anche la luce fornita sarà minore. In genere la distanza consigliata è di 10-15 centimetri. In più la lampada fluorescente aumenterà leggermente la temperatura intorno alla pianta rispetto a quella del resto della casa: ad esempio, se in casa si ha una temperatura di 20°C, la lampada la porterà a 24-27°C a seconda del modello. Si tratta di un microclima ottimo per la crescita delle erbe. Si consiglia di posizionare le piante l'una vicino all'altra così che creino insieme un microclima ancora più conforme alle proprie esigenze. La stanza dove vengono collocate deve essere ben ventilata: nei momenti più caldi della giornata è bene far cambiare aria, però, quando la finestra è aperta, si devono trasferire le piante altrove così che non passino bruscamente da un ambiente mite a uno freddo.

Alcuni esempi di piante aromatiche da coltivare in casa

Esistono tantissime specie diverse di piante aromatiche che possono essere coltivate in casa: tra le più diffuse vi sono il timo, la menta, il basilico, il rosmarino e l'origano. Il timo, esattamente come la melissa, deve essere piantato in terriccio ben drenato e alcalico e va potato sia in primavera che in autunno. Ha bisogno di un'esposizione diretta alla luce del sole. Il prezzemolo e la menta si caratterizzano perché, a differenza di altre piantine aromatiche, hanno bisogno di restare per qualche ora al giorno all'ombra, mentre il rosmarino va sistemato in un ambiente molto soleggiato. Se si compra una piantina in vaso, la si deve potare dopo la fioritura. Il basilico è presente in dieci varietà diverse, ma le regole per la coltivazione sono le stesse: l'innaffiatura deve avvenire spesso apportando poca acqua. Infatti si devono evitare ristagni perché è una pianta delicata. Va esposta direttamente al sole per far crescere numerosi steli.

Domande frequenti

  • Qual è il luogo migliore in casa per posizionare le piante aromatiche?
    Il luogo ideale per le piante aromatiche è la cucina, specificamente vicino a una finestra ben esposta alla luce solare. Queste piante richiedono molta illuminazione per svilupparsi correttamente; senza di essa, rischiano di diventare deboli, con foglie piccole e steli fragili. È fondamentale evitare posizioni vicine a fonti di umidità eccessiva o correnti d'aria fredde dirette. Se la stanza è poco luminosa, la crescita sarà compromessa. Inoltre, assicurati che il vaso abbia un buon drenaggio e che le piante siano distanziate dalle finestre aperte durante i cambi bruschi di temperatura per evitare shock termici.
  • Come gestire l'illuminazione artificiale se manca la luce naturale?
    In assenza di sufficiente luce solare, integra l'illuminazione naturale con lampade fluorescenti specifiche per la crescita vegetale. Posiziona la lampada a una distanza di 10-15 centimetri dalle piante: questa vicinanza garantisce un'intensità luminosa adeguata senza causare danni da calore. Tieni presente che la lampada aumenterà leggermente la temperatura locale (portandola da circa 20°C a 24-27°C), creando un microclima favorevole. Più la lampada è calda, più dovrà essere lontana per evitare di cuocere le foglie. Questa integrazione è cruciale per prevenire il deperimento e favorire uno sviluppo vigoroso durante i periodi bui dell'anno.
  • Quanta acqua bisogna dare alle piante aromatiche in vaso?
    L'irrigazione varia in base alla specie, ma la regola generale è evitare assolutamente i ristagni idrici, che sono letali per molte erbe aromatiche. Ad esempio, il basilico richiede annaffiature frequenti ma con poca acqua, mantenendo il terreno appena umido. Altre specie potrebbero tollerare lievi asciugature tra un'annaffiatura e l'altra. Utilizza sempre vasi con fori di drenaggio efficaci e, se possibile, svuota i sottovasi dopo l'irrigazione. L'eccesso di umidità nel substrato favorisce marciumi radicali e malattie fungine come l'oidio, specialmente in ambienti chiusi con scarsa circolazione d'aria. Osserva sempre il terreno prima di innaffiare nuovamente.
  • Cosa fare per prevenire parassiti come i ragnetti rossi e i funghi?
    La prevenzione dei parassiti dipende dal controllo dell'umidità ambientale. I ragnetti rossi prosperano in microclimi secchi: mantieni un livello di umidità equilibrato e aumenta la ventilazione nell'ambiente, facendo cambiare aria giornalmente. Al contrario, un'eccessiva umidità stagnante favorisce lo sviluppo di funghi come l'oidio. Per mitigare questi rischi, posiziona le piante in gruppi vicini tra loro: questo crea un microclima locale più stabile e umido, riducendo lo stress da siccità sulle foglie. Assicurati inoltre che l'aria circoli liberamente senza creare correnti gelide dirette sulle foglie, che potrebbero indebolire la pianta e renderla suscettibile agli attacchi.
  • È vero che tutte le piante aromatiche vogliono il sole diretto?
    No, non tutte le piante aromatiche richiedono esposizione diretta e costante al sole. Mentre il rosmarino, il timo e il basilico necessitano di piena luce solare per crescere forti e profumati, altre specie come il prezzemolo e la menta tollerano o preferiscono stare all'ombra per alcune ore della giornata. Il basilico, in particolare, va esposto direttamente al sole per stimolare la produzione di numerosi steli, ma attenzione a non eccedere con l'acqua. Conoscere le esigenze specifiche di ogni specie è vitale: forzare il sole su piante che preferiscono mezz'ombra può portare a scottature o stress, mentre negare il sole a specie eliofile ne rallenta drasticamente la crescita.