orto sul balcone

Orto

Orto sul balcone

Realizzare un piccolo orto sul balcone non solo permette di risparmiare, ma anche di avere la soddisfazione di poter utilizzare prodotti curati dalle nostre mani o, meglio ancora, dal nostro pollice verde.

di Redazione

10 ottobre 2013

Per chi è alle prime armi

Non è detto che un balcone prodigo di prodotti della terra sia meno bello a vedersi di un terrazzo sul quale vengono coltivati anonimi gerani. Le piante aromatiche, i rovi e gli ortaggi oltre a emanare una deliziosa fragranza, creano un suggestivo "effetto campagna", specialmente a primavera quando si ricoprono di delicati fiorellini. Chi è alle prime armi è bene dunque, che si armi di vasi, terriccio e paletta e inizi la sua avventura di contadino riservando la parte interna del balcone, quella addossata al muro, alle piante meno appariscenti e il davanzale alle specie con una bella fioritura come, per esempio, le fragole. Per la scelta dei vasi quelli in terracotta permettono adeguata traspirazione e ottimo drenaggio, ma la leggerezza di quelli in plastica consente facili spostamenti in caso di temporali violenti. Le piccole piante aromatiche ( menta, origano, maggiorana e via dicendo) possono tranquillamente venire ospitate insieme in vasi rettangolari singoli mentre quelle con sviluppo elevato necessitano di almeno 40 centimetri di profondità in terra e, di conseguenza, occorrono vasi alti almeno 50 cm. Un mix di terra e di sabbia, che facilita un drenaggio perfetto, è ideale per tutte le piante da orto del vostro balcone. Per quanto riguarda l'irrigazione, che deve essere piuttosto frequente, meglio evitare di bagnare le piante "a pioggia" e innaffiarle preferibilmente direttamente nel terreno, sostituendo eventuali concimi chimici con quelli bio come il terriccio di lombrico. Eventuali parassiti devono invece essere eliminati spruzzando per 3 giorni consecutivi del macerato d'aglio che si ottiene lasciando una testa d'aglio in acqua per un giorno. E ora, dopo queste premesse indispensabili, non resta che decidere cosa piantare.

Maggiorana

Seminata all'inizio della primavera, la maggiorana sarà ben presto in grado di profumare con il suo aroma delicato ma inconfondibile, pesci, carni e sughetti di ogni tipo. E' una pianta considerata annuale perché teme il freddo, ma se l'inverno è mite o si ha cura di proteggerla dal gelo con i teli appositi, continuerà a rinnovarsi e a rallegrare la vostra tavola. Un'esposizione soleggiata ma riparata, annaffiature quotidiane ma con un assoluto rifiuto dei ristagni d'acqua, è tutto ciò che occorre per coltivare questa pianta aromatica. Per renderla più folta e robusta utilizzate di preferenza gli apici e per evitare che perda aroma al momento della fioritura, solitamente a luglio, prima di partire per le vacanze potatela drasticamente. Nell'arco di pochissimo tempo i rametti ricresceranno più forti e profumati di prima, pronti per aromatizzare i piatti settembrini.

Coriandolo

Anche il coriandolo trova posto fra le piante aromatiche e la sua facilità di coltivazione lo rende ideale anche per il "contadino" meno esperto. Può essere seminato in qualsiasi periodo dell'anno e, in circa 10 giorni, inizierà a germinare. Le foglie sono utilizzabili per uso culinario sia fresche sia essiccate. Anche dal punto di vista estetico questa pianta dà delle soddisfazioni, specialmente in estate quando inizia a crescere in altezza e a dar vita a belle infiorescenze con una tipica forma a ombrello. Evitate in questa stagione di usare ancora le foglie del coriandolo ma, prima della potatura, raccogliete i semi dei suoi fiori se volete creare nuove piantine a costo zero.

Ribes

E' un piccolo arbusto che raggiunge il metro di altezza e che rallegrerà il vostro balcone con foglie di un bel verde brillante ravvivate a primavera da fiori rosso intenso o giallo canarino che pendono dai rami in grappoli, come se si trattasse di uva matura. Con un'esposizione soleggiata o in mezza ombra e annaffiature regolari questa bella pianta darà il meglio di sé e vi permetterà di godere della bellezza e del sapore dei suoi piccoli frutti traslucidi, ideali per guarnire una coppa di gelato.

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Scegliete la varietà senza spine e sistematela in una zona del vostro balcone ben soleggiata ma riparata dal vento. A maggio la pianta si riempirà di tanti fiori bianchi, sicuramente molto decorativi, che in estate saranno pronti a trasformarsi nei gustosi frutti "di bosco" che noi tutti conosciamo. La pianta richiede annaffiature regolari e, soprattutto, una copertura invernale perché teme le temperature troppo rigide.

Domande frequenti

  • Quali sono i vasi migliori per l’orto sul balcone?
    La scelta del vaso dipende dalla pianta e dalla praticità. I vasi in terracotta sono ideali per la traspirazione e il drenaggio, fondamentali per evitare marciumi radicali. Tuttavia, sono pesanti e difficili da spostare. Se vivi in zone ventose o piovose, opta per la plastica: è leggera, facile da muovere per proteggere le piante dai temporali e mantiene l’umidità più a lungo. Per le piante aromatiche piccole (menta, origano) vanno bene contenitori rettangolari condivisi. Per specie più grandi come pomodori o melanzane, assicurati che la profondità sia di almeno 40-50 cm per permettere uno sviluppo radicale sano.
  • Come si prepara e usa il macerato d’aglio contro i parassiti?
    Il macerato d’aglio è un repellente naturale efficace contro afidi e altri insetti nocivi. Per prepararlo, lascia fermentare una testa d’aglio intera in un litro d’acqua per circa 24 ore. Dopo aver filtrato il liquido, irroralo sulle foglie delle tue piante. L’applicazione corretta prevede tre trattamenti consecutivi a distanza di qualche giorno per garantire l’efficacia. Questo metodo biologico evita l’uso di pesticidi chimici, preservando la commestibilità immediata delle verdure e l’equilibrio ecologico del tuo balcone, rendendolo sicuro per api e altri impollinatori utili.
  • Quando e come potare la maggiorana per mantenerla profumata?
    Per mantenere la maggiorana vigorosa e aromatico, è fondamentale intervenire tempestivamente. Taglia gli apici vegetativi regolarmente durante la crescita per stimolare la ramificazione e rendere la pianta più folta. Attenzione alla fioritura: solitamente avviene a luglio. Prima di andare in vacanza o quando vedi i primi boccioli, effettua una potatura drastica. Questo eviterà che la pianta disperda energie nella produzione di semi, mantenendo le foglie tenere e profumate fino all’autunno. Ricorda che la maggiorana teme il freddo; se l’inverno è mite, proteggila con teli anti-gelo per farla sopravvivere e ringiovire.
  • Si può raccogliere il coriandolo in estate?
    In estate, il coriandolo tende a spigarsi rapidamente, producendo fiori a ombrello e perdendo intensità aromatica nelle foglie. In questa fase, è consigliabile interrompere la raccolta delle foglie per gustarle al meglio in primavera ed estate iniziale. Sfrutta però il momento giusto: prima di tagliare la pianta per recidere i fiori secchi, raccogli attentamente i semi maturi. Questi semi, noti come coriandolo, sono preziosi per insaporire conserve e piatti esotici. Conservandoli, potrai seminarli gratuitamente l’anno successivo, ottenendo nuove piantine a costo zero e garantendoti una scorta continua di spezie per la tua cucina.
  • Cura e esposizione per more e ribes sul balcone?
    Entrambe le piante amano il sole ma tollerano la mezz’ombra. Le more, scegliendo varietà senza spine, richiedono una posizione riparata dai venti forti per non danneggiare i rami flessibili. Hanno bisogno di annaffiature regolari e protezione invernale dal gelo rigoroso. Il ribes, invece, prospera con sole diretto o parziale, sviluppandosi fino a un metro di altezza. Entrambi gradiscono terreni ben drenati e irrigazioni costanti senza ristagni. Il ribes offre fiori decorativi e frutti traslucidi ideali per dessert, mentre le more regalano fiori bianchi primaverili e frutti estivi dolci. Assicurati vasi capienti per entrambe, dato il loro sviluppo arbustivo.