Lavori nell^orto di febbraio

Orto

Lavori nell'orto di febbraio

I lavori agricoli di febbraio: raccolta di cavoli, cavolfiori, salvia e rosmarino; semina di aglio, cipolle, legumi, zucchine, rucola e lattuga.

di Redazione

10 febbraio 2014

Verso la primavera: il clima di febbraio e le prime semine

Dopo la lunga sosta di gennaio, febbraio è un mese in cui si possono seminare i primi ortaggi del nuovo anno. Gennaio è un mese in cui i lavori agricoli e orticoli sono essenzialmente limitati alla raccolta di pochi prodotti, alla preparazione del terreno, alla riparazione e alla manutenzione delle attrezzature. Febbraio, al contrario, si caratterizza per il progressivo aumento del numero delle attività agricole, con più ore dedicate all'orto grazie soprattutto al miglioramento del clima. A febbraio il pericolo di gelate appare scongiurato: in questo modo, si può procedere a preparare la semina, senza timore che il freddo uccida le giovani piante. La primavera si avvicina e di conseguenza è necessario intensificare le attività agricole. È da tener presente che febbraio è un mese in cui le differenze climatiche tra il nord e il sud della Penisola Italiana si fanno sentire: di conseguenza, mentre al nord certi lavori sono da riservare esclusivamente per l'ultima settimana, al centro sud questi possono essere anticipati di una decina di giorni, a causa della mitezza del clima. Nelle zone più calde dell'Italia meridionale è addirittura possibile mettere a dimora le sementi di ortaggi come pomodori, peperoni, melanzane durante gli ultimi giorni di febbraio. In ogni caso, la fine delle gelate rende il terreno più soffice e malleabile per i lavori agricoli.

La preparazione del terreno

A febbraio, il terreno può essere preparato per l'imminente semina. Dopo aver riposato durante l'inverno, il terreno è pronto per ricevere nuovamente i semi. Prima di procedere con la semina, è importante procedere con una pulizia generale del terreno: vanno tolti sassi e pietre; vanno rimosse le erbacce infestanti che hanno attecchito; vanno infine eliminati i residui di eventuali colture improduttive. Per quel che riguarda i residui delle colture, queste possono essere accumulate in un piccolo appezzamento di terreno improduttivo e sotterrate: nel giro di poche settimane, si avranno a disposizione diversi chilogrammi di fertile concime naturale. Dopo aver ripulito il terreno, è necessario procedere con la vangatura. La vangatura si deve effettuare utilizzando zappa e vanga e ha effetti benefici per la terra, che viene arieggiata e si arricchisce di nuovi elementi nutritivi. Il freddo invernale inoltre uccide moltissimi parassiti che vengono portati in superficie dalla vanga. L'operazione si deve effettuare con terreno secco: in caso di gelata o di terreno bagnato si deve rimandarla in quanto risulterebbe pressoché inutile. Dopo aver vangato, si può procedere a concimare, per apportare ulteriori elementi nutritivi utili a migliorare la produttività. Si possono scegliere concimi organici come il letame e lo sterco di animali da cortile o artificiali a rilascio lento. Il terreno, arricchito di azoto, potassio e fosforo, sarà presto pronto ad accogliere le sementi.

La semina nel mese di febbraio

Una volta che il terreno è stato vangato e concimato, è possibile prepararsi alla semina. È bene tener presente che, a causa delle differenze climatiche, a seconda della posizione geografica dell'orto cambiano gli ortaggi da mettere a dimora. In aree dal clima freddo è possibile comunque seminare, a patto che si adottino le opportune accortezze e si proceda a proteggere debitamente le piantine. Per proteggere le piante si può seminare all'interno di apposite campane di vetro o di semenzai, recipienti da conservare in luoghi protetti per evitare che il gelo distrugga i giovanissimi germogli. In alternativa, si possono mettere a dimora i semi direttamente sul terreno, avendo però la cura di proteggerlo con alcuni teloni di tessuto non tessuto, che consentono la germogliazione delle piante proteggendole però dalle gelate. Questi teli sono in vendita presso la maggior parte dei negozi di giardinaggio e di ferramenta; sono disponibili spesso anche in vari centri commerciali. A febbraio si devono mettere a dimora alcuni ortaggi molto resistenti al freddo come cipolla, aglio bianco e scalogno. I bulbilli di questi ortaggi vanno seminati ad una profondità di circa cinque centimetri e quindi vanno ricoperti di terreno. È importante non rimuovere la 'tunica' dai bulbilli (il rivestimento esterno), che serve a proteggerli dal freddo. Si possono poi seminare anche barbabietole, carciofi, zucchine, catalogna, spinaci, rape, rucola, ravanelli, sedano, timo, valeriana, lattuga, carote. Febbraio è anche il mese dei legumi, in quanto si piantano piselli, fave, fagioli. Per quel che riguarda le regioni dell'Italia meridionale, si possono piantare anche peperoni, pomodori, melanzane e meloni. Per le altre regioni della Penisola, è invece preferibile attendere la metà di marzo per la semina in quanto il freddo tipico della stagione potrebbe danneggiare irrimediabilmente le sementi. In ogni caso è sempre meglio posticipare una parte della semina a marzo. A febbraio è infatti sempre latente un rischio di gelate improvvise: di conseguenza, non destinando tutta la superficie dell'orto alla semina è possibile avere uno spazio sufficiente per ogni tipo di imprevisto per coltivarlo nei mesi successivi.

Il raccolto del mese di febbraio

A febbraio è possibile cogliere diversi ortaggi. Il miglioramento del clima porta infatti l'orto a produrre di più e si possono quindi consumare molti ortaggi invernali come cavolfiori e cavoli. Anche alcune erbe aromatiche come rosmarino e salvia possono essere colte e consumate fresche o, in alternativa, seccate per essere consumate in seguito. Il raccolto di febbraio si arricchisce anche di barbabietole, carciofi, broccoli, cardi, cicoria, finocchi, cime di rapa, indivia, prezzemolo, porri, radicchio, rucola, ravanelli, spinaci, valeriana, timo e zucca.

Domande frequenti

  • È sicuro seminare in orto a febbraio considerando il rischio di gelate?
    Sì, è possibile iniziare le semine a febbraio, ma con cautela. Sebbene il pericolo di forti gelate diminuisca rispetto a gennaio, improvvisi ritorni del freddo sono ancora possibili. Per mitigare il rischio, è fondamentale proteggere le giovani piantine utilizzando coperture in tessuto non tessuto o campane di vetro. Inoltre, la strategia migliore prevede di non occupare immediatamente tutto l'orto: lasciare parte dello spazio libero permette di intervenire rapidamente se le prime semine dovessero subire danni, consentendo di rifare la semina nei mesi successivi. Al Sud Italia, dove il clima è più mite, si può anticipare ulteriormente, mentre al Nord è consigliabile aspettare l'ultima decade del mese.
  • Come si prepara correttamente il terreno prima di seminare a febbraio?
    La preparazione del suolo è cruciale per il successo della coltivazione. Innanzitutto, bonifica il terreno rimuovendo sassi, erbacce e residui vegetali delle colture precedenti; questi ultimi possono essere interrati per creare compost naturale. Successivamente, esegui la vangatura per arieggiare il suolo e portare in superficie eventuali parassiti che il freddo invernale avrà già indebolito. Questa operazione va fatta solo quando il terreno è asciutto: se è bagnato o ghiacciato, compattarlo sarebbe controproducente. Infine, integra nutrienti essenziali tramite concimi organici come letame maturo o stallatico, oppure fertilizzanti a lento rilascio ricchi di azoto, potassio e fosforo, garantendo così alle future piante un substrato fertile e ben strutturato.
  • Quali ortaggi e legumi posso seminare direttamente in campo a febbraio?
    Febbraio è ideale per seminare colture rustiche e resistenti al freddo. Tra le radici e i tuberi puoi inserire cipolle, aglio (con i bulbi interrando la tunica esterna), scalogno, barbabietole, carote, rape e carciofi. Sono adatte anche insalate e verdure a foglia come lattuga, rucola, ravanelli, spinaci, valeriana e catalogna. Non dimenticare i legumi: piselli, fave e fagioli tollerano bene le basse temperature iniziali. Nelle regioni centrali e settentrionali, evita di seminare pomodori, peperoni e melanzane all'aperto: aspetta almeno la metà di marzo. Nel Meridione, invece, è già possibile mettere a dimora anche solanacee e cucurbitacee come meloni e cetrioli verso fine mese.
  • Cosa si può raccogliere dall'orto durante il mese di febbraio?
    Nonostante sia ancora inverno, febbraio offre un buon raccolto grazie alle colture invernali che resistono al freddo. Puoi raccogliere cavoli e cavolfiori, che raggiungono la loro piena maturazione. Tra le verdure a foglia e radici ci sono barbabietole, carciofi, broccoli, cardi, cicorie, finocchi, cime di rapa, indivie, porri, radicchi, rucola, ravanelli, spinaci e zucche tardive. Inoltre, molte erbe aromatiche come rosmarino, salvia, prezzemolo e timo sono pronte per essere raccolte: puoi usarle fresche in cucina o raccoglierne quantità maggiori per essiccarle e conservarle per l'estate. Questo periodo permette di continuare ad alimentare l'orto con prodotti locali e sani.
  • Come differiscono i lavori orticoli tra Nord e Sud Italia a febbraio?
    Le differenze climatiche italiane influenzano significativamente i tempi di lavoro. Al Centro-Sud, grazie al clima più mite, le gelate sono meno frequenti e intense: qui si può anticipare la preparazione del terreno e la semina di diverse colture, arrivando persino a mettere a dimora pomodori, peperoni e melanzane verso la fine del mese. Al Nord, invece, il freddo persiste più a lungo; è consigliabile dedicare la prima parte del mese alla preparazione del suolo e solo nell'ultima settimana procedere con le semine all'aperto, proteggendo rigorosamente le piante. In tutte le zone, la fine delle gelate segnala il momento ottimale per lavorare il terreno, rendendolo più morbido e gestibile.