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Orto

Coltivare broccoli

Coltivare broccoli è un’operazione semplice, che richiede il rispetto di poche e semplici norme, e che pertanto può essere effettuata anche da una persona poco esperta.

di Redazione

07 dicembre 2012

Coltivare broccoli: consigli e suggerimenti

Coltivare broccoli è un’operazione semplice, che richiede il rispetto di poche e semplici norme, e che pertanto può essere effettuata anche da una persona poco esperta. Abbiamo a che fare con un ortaggio tipico dell’inverno, ricco di vitamine, il cui consumo è indicato in particolar modo per coloro che hanno necessità di reintegrare minerali. Alla base di una coltivazione perfetta del broccolo sta una adeguata preparazione del terreno, in maniera da favorire una piantumazione corretta. Il terreno deve essere predisposto alcuni mesi prima di mettere a dimora le varie piantine. Il periodo più indicato per la coltivazione di tale ortaggio è quello primaverile, fino all’inizio dell’estate: per questo motivo, il terreno deve essere lavorato già durante l’autunno. Nel momento in cui si lavora sul terreno, occorre effettuare la vangatura a una profondità di almeno mezzo metro, così che il letame penetri nella terra alla perfezione. I solchi vanno concimati e quindi ricoperti di terriccio: i solchi realizzati dopo il primo saranno tutti paralleli, e soprattutto distanziati tra di loro così che ogni filare di piantine disponga dello spazio necessario per svilupparsi e crescere in modo adeguato. Occorre precisare, per altro, che esistono varietà differenti di broccolo, che si distinguono a seconda del luogo nel quale crescono e della forma. Basti pensare al broccolo di Creazzo, particolarmente diffuso in Veneto, al broccolo ramoso o al broccolo romanesco, più chiaro, dal punto di vista della colorazione, rispetto al broccolo che tutti conoscono.

Attenzione a parassiti e acqua

È opportuno prestare attenzione, inoltre, ai parassiti: benché si tratti di una pianta piuttosto resistente, può essere colpita con facilità da infezioni. Altrettanta cura deve essere riservata alla quantità di acqua che viene somministrata: in caso di un contatto eccessivo con l’umidità, il rischio che la pianta marcisca è molto alto. Come detto, il periodo ideale per la semina del broccolo corrisponde ai mesi primaverili.

Quando e come effettuare la semina

La procedura da seguire è molto semplice: occorre impiegare dei contenitori appositi ed effettuare la semina tenendo conto che un mese dopo si avranno delle piantine, alte non più di una decina di centimetri, che dovranno essere trapiantate. Il trapianto dovrà essere effettuato distanziando le diverse piantine, così che poi abbiano a disposizione lo spazio necessario per crescere: va bene una distanza di trenta centimetri. Dopo aver preparato le buche con un elemento appuntito, si può procedere alla messa a dimora delle piantine, e quindi ricomporre il terreno compattandolo intorno alla buca. Il periodo prima del raccolto necessita concimazione e annaffiature. Se il terreno viene concimato in maniera corretta in preparazione, altri interventi di questo tipo saranno inutili: un bel risparmio di tempo e denaro, insomma, visto che un terreno ben concimato non ha bisogno di ulteriori sostanze nutritive. La vangatura, a seconda delle finalità della coltura (professionale o amatoriale) e delle dimensioni dello spazio, può anche essere effettuata con una vanga o una motozappa. Per ogni metro quadro occorre un chilo e mezzo di letame maturo, da sistemare con l’aiuto di una forca.

Annaffiatura e raccolta

L’annaffiatura dipende, naturalmente, dalla latitudine a cui ci si trova. Nel momento in cui il broccolo comincia la produzione in estate, le piante devono essere bagnate ogni giorno, così che la loro produttività aumenti. A proposito della raccolta dei broccoli, essa richiede un tempo di attesa tra i due e i quattro mesi: occorre partire dai broccoli più grandi, eseguendo un taglio netto e obliquo in maniera tale da impedire il ristagno dell’acqua, e quindi che la pianta marcisca. Dopo la prima raccolta, i frutti saranno prodotti in maniera naturale, senza bisogno di ulteriori interventi. Va precisato che del broccolo sia mangia sia la foglia, che costituisce la parte più morbida, sia il gambo, sia la testa. Ideali sia freschi che surgelati, possono essere anche cotti con acqua e aceto e messi sott’olio.

In conclusione

Come si può notare, la coltivazione dei broccoli si rivela piuttosto semplice anche per una persona non abituata a curare un orto: l'importante è tenere conto delle giuste tempistiche, partendo con la preparazione del terreno con l'anticipo necessario in maniera da riuscire a effettuare la raccolta nei mesi invernali. Nel momento in cui la pianta inizia a crescere, in estate, l'innaffiatura rappresenta una tappa fondamentale, cui occorre prestare molta attenzione: deve essere effettuata nelle ore più fresche della giornata, e soprattutto non deve contemplare un utilizzo eccessivo di acqua. Il rischio, infatti, è che la pianta rimanga umida per troppo tempo, con un ristagno di acqua che potrebbe portarlo a marcire o favorire l'insorgenza di malattie o infezioni. Per lo stesso motivo, è importante riservare molta cura anche alla scelta del terriccio, che deve garantire un ottimo drenaggio dei liquidi.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare e raccogliere i broccoli?
    Il periodo ideale per la semina dei broccoli è la primavera, fino all'inizio dell'estate, poiché sono ortaggi tipici dell'inverno. È fondamentale preparare il terreno diversi mesi prima, lavorando il suolo già in autunno con una vangatura profonda almeno 50 cm per incorporare correttamente il letame maturo. Dalla semina al raccolto intercorrono generalmente dai due ai quattro mesi. Questa tempistica permette di avere piante robuste pronte per la produzione nei mesi freddi, massimizzando la resa e garantendo ortaggi ricchi di nutrienti.
  • Quanto spazio devo lasciare tra una pianta e l'altra?
    Per garantire uno sviluppo ottimale delle radici e della chioma, è essenziale rispettare una distanza minima di 30 centimetri tra ogni piantina durante il trapianto. Le file devono essere parallele e ben distanziate per permettere alla pianta di crescere senza competizione per luce e nutrienti. Una spaziatura adeguata favorisce anche la circolazione dell'aria, riducendo il rischio di muffe e malattie fungine legate al ristagno di umidità, problema comune se le piante sono troppo vicine tra loro.
  • Come devo irrigare i broccoli per evitare che marciscano?
    L'irrigazione deve essere costante ma mai eccessiva, specialmente quando le piante entrano in fase produttiva estiva, richiedendo annaffiature quotidiane. È cruciale bagnare le piante nelle ore più fresche della giornata per evitare stress termici e ridurre l'evaporazione rapida. Evita assolutamente il ristagno idrico: un terreno mal drenato o un'eccessiva umità sulle foglie e sui fusti favoriscono marcescenze e infezioni. Assicurati che il substrato abbia un buon drenaggio e non lasciare mai l'acqua accumularsi alla base della pianta.
  • Quando e come si effettua la raccolta dei broccoli?
    La raccolta avviene quando le teste sono formate ma ancora compatte, solitamente da 2 a 4 mesi dopo la semina. Taglia la testa principale con un coltello affilato facendo un taglio netto e obliquo: questa inclinazione è vitale per far scorrere via l'acqua piovana o di irrigazione, prevenendo il marciume. Non strappare la pianta; dopo il taglio della testa centrale, spesso si sviluppano laterali secondari che potranno essere raccolti gradualmente, prolungando la stagione produttiva senza bisogno di nuovi interventi colturali complessi.
  • Che tipo di concimazione è necessaria per i broccoli?
    La base di una buona coltivazione risiede nella concimazione iniziale del terreno. Prima della semina, incorpora circa 1,5 kg di letame maturo per ogni metro quadrato di superficie, lavorandolo in profondità con una vanga o una motozappa. Se il terreno è stato preparato correttamente con questa dose organica, solitamente non sono necessari ulteriori apporti di fertilizzanti durante la crescita, risparmiando tempo e denaro. Un terreno ricco e ben strutturato supporta naturalmente lo sviluppo della pianta senza bisogno di integrazioni chimiche successive.