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Bonsai

Terriccio per bonsai

Tutto sul terriccio per bonsai: le informazioni principali, le caratteristiche principali e i consigli pratici più utili per non sbagliare

di Redazione

25 gennaio 2014

Le informazioni di base sul terriccio per bonsai

Il terriccio per bonsai è un elemento dalla indiscutibile rilevanza per la buona riuscita di una coltivazione di bonsai all’interno della nostra abitazione nonché un presupposto da non trascurare in nessun caso per quanto concerne lo stato di salute stesso del nostro bonsai. Ovviamente, in maniera intuibile, una precisazione del genere che vuole sottolineare l’importanza del terriccio per bonsai e il suo peso specifico all’interno della coltivazione stessa appare da un lato assolutamente vera e incontrovertibile e, dall’altro lato, è una precisazione abbastanza generica. Nel senso che come il terriccio per bonsai è fondamentale per la crescita del bonsai, il terriccio per altre piante è fondamentale per la salute di queste altre specie. Ne consegue, in ogni caso, il nostro consiglio in tema: la scelta del terriccio per bonsai deve essere molto attenta.

Le caratteristiche principali del terriccio per bonsai

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, iniziamo a comprendere gli argomenti di base che potranno esserci più di sostegno e di aiuto nel corso della nostra riflessione in tema di terriccio per bonsai, un’analisi la nostra abbastanza sintetica a causa delle sempre pressanti esigenze di spaio ma che ci auguriamo rimanga sempre e comunque sufficientemente chiara ed esauriente per chi ci legge. Perché la rilevanza della scelta di un terriccio per bonsai abbiamo già accennato quanto è importante per la buona riuscita delle nostra coltivazione. Dobbiamo quindi sempre tenere a mente a cosa è giusto fare riferimento ogni qual volta parliamo di un buon terriccio per bonsai, vale a dire in primo luogo un terriccio che sia ricco di sostanze organiche e che cerchi di assomigliare quanto più possibile al terriccio per bonsai presente in natura.

Consigli pratici sul terriccio per bonsai

In effetti quello che c’è da capire è che, nonostante il nostro massimo impegno e la nostra massima cura è molto diffide, se non praticamente impossibile, riuscire a riprodurre in tutto e per tutto l’ambiente naturale in cui si trova un bonsai all’interno della nostra abitazione. E molto di questa nostra impossibilità dipende da fattori che sfuggono al nostro controllo nel senso che dipendono da ragioni strutturali che noi, anche con tutta la buona volontà, non potremmo mai ricreare in una coltivazione. Un elemento su cui possiamo e, anzi, dobbiamo quindi lavorare al massimo è quello della scelta di un terriccio per bonsai, che assicuri apporto nutritivo, buon drenaggio, buona concimazione, corretta areazione e una ossigenazione molto efficace. E, così facendo, realizzeremmo un buon presupposto alla crescita del nostro bonsai.

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche fondamentali che deve avere il terriccio per bonsai?
    Il substrato ideale per i bonsai deve garantire tre funzioni vitali: drenaggio rapido, ottima aerazione delle radici e ritenzione idrica controllata. A differenza dei terreni da giardino pesanti, il terriccio per bonsai è strutturato per evitare il ristagno d'acqua, che causerebbe rapidamente la marcescenza radicale. Deve inoltre contenere sostanze organiche nutrienti e imitare, per quanto possibile, le condizioni naturali di crescita della specie specifica. Una miscela ben bilanciata permette alle radici di respirare efficacemente mentre assorbe l'umidità necessaria senza diventare zuppa.
  • Posso usare il comune terriccio universale per coltivare un bonsai?
    No, il terriccio universale standard non è adatto perché tende a compattarsi troppo, soffocando le radici e impedendo il corretto drenaggio. I bonsai richiedono miscele specifiche, spesso a base di akadama, pomice, lapillo vulcanico o torba bionda mescolata a materiali inerti. Questi componenti mantengono la struttura porosa nel tempo, garantendo che l'aria circoli tra le radici e che l'acqua defluisca immediatamente dopo l'annaffiatura. Utilizzare terra generica porta quasi inevitabilmente a problemi radicali e al declino della pianta.
  • Come posso preparare un buon terriccio fai-da-te per il mio bonsai?
    Per creare una miscela autonoma, combina materiali inerti per il drenaggio (come akadama, pomice o lapillo) con componenti organici per la nutrizione (come torba o humus di lombrico). Una proporzione comune varia dal 70% di materiale inerte al 30% di organico, ma dipende dalla specie: le conifere preferiscono miscele più drenanti, mentre gli alberi decidui tollerano più umidità. Mescola accuratamente i componenti per evitare stratificazioni e assicurati che la granulometria sia uniforme per mantenere la permeabilità nel lungo periodo.
  • Con quale frequenza devo rinvasare il bonsai per rinnovare il terriccio?
    La frequenza del rinvaso dipende dall'età e dalla specie del bonsai. Generalmente, i giovani alberi crescono velocemente e necessitano di rinvaso ogni 2-3 anni, mentre gli esemplari adulti maturi possono attendere dai 3 ai 5 anni. Il segnale principale è quando il terreno perde la sua struttura drenante, compattandosi o formando uno strato impermeabile sulla superficie. Rinvasare tempestivamente permette di tagliare le radici vecchie, rinnovare il substrato e prevenire malattie fungine legate al marciume radicale.
  • È necessario concimare il bonsai se uso un terriccio già preparato?
    Sì, il terriccio per bonsai fornisce solo un supporto fisico e chimico iniziale; non basta per la crescita continua. Poiché i vasi sono piccoli, le riserve nutritive si esauriscono rapidamente. È essenziale integrare con fertilizzanti specifici per bonsai, ricchi di azoto, fosforo e potassio, durante la stagione vegetativa. La concimazione va sospesa in inverno o nelle fasi di riposo. L'uso combinato di un buon substrato drenante e di una corretta alimentazione garantisce foglie sane e una crescita equilibrata.