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intonaci premiscelati

Aggiornato il 12 luglio 20133 capitoli5 domande frequenti
intonaco premiscelato

Introduzione

Spesso la scelta dell'intonaco ha diviso le opinioni del mondo della muratura. Esistono infatti diversi tipi di intonaco, ma i principali sono l'intonaco tradizionale e l'intonaco premiscelato, entrambi con i loro pregi e difetti. Ci concentreremo qui sugli intonaci premiscelati e sulle loro modalità di lavorazione ed applicazione, che hanno quasi del tutto soppiantato quelli tradizionali. Diversamente dagli intonaci tradizionali, prodotti in cantiere miscelando sabbie e leganti, ed in certi casi anche additivi, gli intonaci premiscelati vengono prodotti su impianti che impastano sabbie selezionate e macinate, inerti accoratamente scelti secondo una provenienza comune e leganti (quali cemento, calce, gesso) scelti in funzione alle caratteristiche desiderate per l'intonaco. In tal modo viene garantita una certa continuità granulomentrica e di formulazione che assicura un lavoro di intonacatura senza difformità e senza rischio di facile degrado. Gli intonaci premiscelati prodotti industrialmente possono definirsi, quindi, 'standard', in quanto seguono tecniche e modalità di lavorazione finalizzate ad ottenere una certa continuità e riproducibilità di caratteristiche e valori che assicuriao performance che rispettino la normativa vigente. Per tale motivo, l'intonaco premiscelato risulta più semplice da lavorare e più omogeneo alla vista in quanto viene acquistato in sacchette in cui i componenti sono già dosati industrialmente. I costi, inoltre, saranno piuttosto certi, seppur lievemente superiori a quelli tradizionali, in quanto sono il risultato di materie prime in quantità fisse e di facile reperibilità e mano d'opera. L'applicazione, inoltre, che è per lo più meccanica, migliora la produttività e, al contempo, permette una serie di scelte. Il premiscelato può essere infatti applicato a mano, a macchina, o su impianto collegato a macchina.

Lavorazione

L'intonaco premiscelato, come già detto, ha i componenti già dosati e mescolati industrialmente. La polvere va quindi semplicemente miscelata con acqua. Le granulometrie vengono scelte in base all'effetto finale desiderato: più fine o più grosse. In caso di intonaco a granulometria grossa, questo va rifinito con uno stato sottile di premiscelato fine.

Applicazione

Prima di intonacare vanno analizzate le condizioni del muro e, consequenzialmente, vanno posti dei punti di riferimento. Saranno sufficienti delle righe di alluminio a base quadrata e della stessa lunghezza della parete. Si stenderà una striscia di impasto premiscelato su cui verrà appoggiata la barra in verticale, posizionata a piombo con l'aiuto della livella, attendendo il completo indurimento della fascia. L'operazione va ripetuta per le due estremità della parete. Successivamente vanno tirati due cordini che vanno da una barra all'altra, uno in alto e uno in basso, in modo da ottenere l'allineamento per le fasce intermedie, per le quali si procederà come fatto in precedenza per quelle laterali, aiutandosi con i cordini. Indurite le fasce, le righe vanno staccate ed eliminati eventuali materiali in eccesso. Terminata questa fase di preparazione, vanno riempiti gli spazi. Per far ciò possono essere utilizzati dei macchinari specifici o si può procedere manualmente, con l'ausilio di righe in alluminio. Completata tutta la parete bisogna lasciar seccare l'intonaco. In seguito si agirà su di esso con un attrezzo simile ad una grattugia per eliminare le parti sporgenti e levigarlo per bene. Si passa poi alla stesura di patina di premiscelato fine, con l'ausilio del frattone, un attrezzo composto da un manico ed una barra piatta sulla quale viene posta una certa quantità di prodotto da stendere poi sulla superficie, con un'inclinazione variabile dello strumento a seconda dello strato che si desidera rilasciare: più è perpendicolare al muro, più sarà sottile lo strato che verrà steso. La cura e l'esperienza renderanno la stesura liscia ed omogenea. Bisognerà completare in tal modo tutta la parete, procedendo sezione per sezione. Nel caso in cui, completata una sezione e prima di procedere alla successiva, il prodotto steso dovesse asciugarsi troppo velocemente, si può ovviare al problema con il cosiddetto frattazzamento, ovvero una tecnica di finitura con frattazzo di spugna che permette di spianare la superficie eliminando eventuali imperfezioni. I movimenti saranno circolari e non molto ampi, per una resa finale precisa ed esteticamente valida.

Domande frequenti

  • Quali sono i vantaggi principali degli intonaci premiscelati rispetto a quelli tradizionali?
    Gli intonaci premiscelati offrono una garanzia di qualità superiore grazie alla produzione industriale che assicura una continuità granulometrica e una formulazione costante. A differenza di quelli tradizionali, preparati in cantiere con rischi di errori nelle dosi, i premiscelati garantiscono omogeneità, facilità di lavorazione e minori difformità visive. Sebbene il costo del materiale possa risultare leggermente superiore, la certezza dei prezzi finali e la maggiore velocità di posa, spesso meccanizzata, compensano la spesa iniziale riducendo i tempi di esecuzione e il rischio di degrado precoce.
  • Come si prepara correttamente la superficie prima di applicare l'intonaco premiscelato?
    La preparazione è fondamentale per garantire il fissaggio e la planarità. Si devono installare delle guide verticali utilizzando barre di alluminio posizionate a piombo con l'aiuto di una livella. Dopo aver steso una striscia di impasto per ancorare le barre, si attende l'indurimento. Successivamente, si tendono cordini orizzontalmente tra le barre estreme per creare un piano di riferimento uniforme. Questo sistema permette di verificare e correggere eventuali irregolarità del muro prima di riempire gli spazi intermedi, assicurando che la parete risulti perfettamente dritta e piana.
  • È possibile applicare l'intonaco premiscelato a mano o deve essere necessariamente fatto a macchina?
    No, l'applicazione non è vincolata esclusivamente alla macchina. L'intonaco premiscelato offre grande flessibilità: può essere steso manualmente con cazzuola e righe, oppure applicato meccanicamente tramite pompe o impianti collegati a pistole spruzzatrici. L'uso della macchina aumenta notevolmente la produttività e riduce la fatica fisica, ma richiede attrezzature specifiche. La scelta dipende dalle dimensioni dell'intervento, dalla disponibilità di strumenti e dall'esperienza dell'operatore, permettendo comunque di ottenere risultati qualitativamente simili se eseguita con competenza.
  • Cosa è il frattazzamento e quando va utilizzato durante la finitura?
    Il frattazzamento è una tecnica di finitura manuale che utilizza un frattazzo di spugna. Si rende necessaria quando l'intonaco tende ad asciugarsi troppo rapidamente durante la stesura, creando difficoltà nella livellatura. Con movimenti circolari e non troppo ampi, il frattazzo di spugna permette di spianare la superficie, eliminare piccole imperfezioni e uniformare la texture finale. Questa operazione è cruciale per ottenere un aspetto estetico valido e regolare, soprattutto negli strati sottili di finitura, evitando crepe o segni lasciati dall'asciugatura disomogenea.
  • Quale ruolo gioca la granulometria della sabbia nell'aspetto finale dell'intonaco?
    La granulometria determina la struttura superficiale e la resistenza meccanica. Gli intonaci premiscelati sono disponibili con diverse misure di sabbia: granulosità più fini offrono una superficie liscia e pronta per la verniciatura, mentre quelle più grosse conferiscono un aspetto rustico o strutturato. In molti casi, per ottenere un risultato ottimale, si applica uno strato base a granulometria grossa per coprire le irregolarità, seguito da una finitura sottile con premiscelato fine. Questa stratificazione garantisce sia la copertura efficace del supporto sia la perfezione estetica richiesta.

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