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Mattoni isolanti

Aggiornato il 31 ottobre 20134 domande frequenti
mattoni isolanti

mattoni isolanti

I mattoni utilizzati per le costruzioni, hanno funzioni diverse, e sono costituiti da materiali che variano a seconda dell’utilizzo a cui sono destinati. Per ottenere prestazioni volte all’isolamento termico, vengono utilizzati mattoni specifici, che sono dotati di questa specifica caratteristica, la capacità di favorire l’isolamento termico. Questi mattoni, sono dotati di “cappotti termici”, al loro interno o al loro esterno. I mattoni, quando vengono isolati esternamente, si presentano maggiormente spessi e più assottigliati all’interno. Di contro, quando vengono isolati internamente, vengono riempiti di lana di roccia, un materiale che favorisce l’isolamento termico. I mattoni isolanti o refrattari, vengono specificamente utilizzati per la costruzione di edifici che necessitano di un impianto isolante efficiente: questo sistema, comporta un notevole risparmio energetico, ed inoltre, tende a favorire un basso consumo. Il vantaggio apportato da questo tipo di mattoni per la costruzione di edifici è multiplo: la capacità isolante infatti, tende ad impedire fenomeni di scollature, infiltrazioni, muffe, macchie. I mattoni isolanti dunque, hanno un vantaggio notevole sia sul piano immediato che su quello a lungo termine. Essi favoriscono l’isolamento termico ed acustico, ed inoltre garantiscono che l’edificio, si conservi nel tempo in buone condizioni. Vengono considerati isolanti, anche i mattoni apostrofati come refrattari: l’utilizzo specifico di questi, è finalizzato alla costruzione di forni, camini e stufe. La caratteristica principale di questo tipo di mattoni, è quello di non subire deformazioni e alterazioni nella forma e nelle dimensioni, a causa delle alte temperature. Oltre alla resistenza termica, i mattoni isolanti refrattari, manifestano una grande resistenza meccanica, infatti non subiscono alcuna alterazione. Il costo approssimativo di questi mattoni è pari ad un euro circa, per cui il prezzo è assolutamente accessibile. Il quantitativo di mattoni necessari varia a seconda delle specifiche esigenze e della grandezza della struttura da comporre. Rispetto ai mattoni classici, è necessario che i mattoni refrattari vengano legati con un collante particolare, costituito anch’esso da materiale isolante, ricco di ossido di silicio e di alluminio. Una volta posizionati i mattoni, sarà necessario passare uno strato di malta, e a seguito quello del materiale legante isolante. E’ necessario che questo materiale aderisca perfettamente, creando una sorta di camera di stucco, che impedisca ai mattoni di bruciarsi. E’ importante dunque che il fuoco venga acceso più volte durante la giornata stessa, prima lentamente, e poi più celermente, cosi che il materiale utilizzato per legare i mattoni si secchino lentamente.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra mattoni isolanti standard e mattoni refrattari?
    I mattoni isolanti generici sono progettati principalmente per migliorare l'efficienza energetica degli edifici residenziali, riducendo dispersioni termiche e prevenendo problemi come muffe e umidità. Possono essere dotati di cappotti termici interni o esterni o contenere materiali come la lana di roccia. Al contrario, i mattoni refrattari sono una sottocategoria specializzata destinata a resistere a temperature estremamente elevate senza deformarsi. Vengono utilizzati specificamente per forni, camini, barbecue e stufe. Mentre i primi ottimizzano il comfort abitativo, i secondi garantiscono integrità strutturale e sicurezza in ambienti soggetti a fuoco diretto.
  • Come si posano correttamente i mattoni refrattari per evitare crepe?
    La posa dei mattoni refrattari richiede accorgimenti specifici diversi dalla muratura tradizionale. È fondamentale utilizzare un collante speciale ricco di ossido di silicio e alluminio, capace di resistere alle dilatazioni termiche. Dopo aver posizionato i mattoni, bisogna applicare uno strato di malta e successivamente il materiale legante isolante, assicurandosi che aderisca perfettamente per creare una sorta di camera di stucco protettiva. Questo passaggio è cruciale per impedire che il calore eccessivo danneggi la struttura. Una corretta applicazione previene la formazione di fessure dovute agli sbalzi termici.
  • È necessario fare una fase di essiccazione dopo aver costruito un forno con mattoni refrattari?
    Sì, l'essiccazione graduale è un passaggio critico e obbligatorio. Una volta completata la posa e applicata la malta, il fuoco non deve essere acceso immediatamente a piena potenza. Si consiglia di accendere il fuoco più volte nello stesso giorno, iniziando con temperature basse e aumentandole progressivamente. Questo permette al materiale legante e alla malta di asciugarsi lentamente e uniformemente. Un riscaldamento troppo repentino potrebbe causare lo shock termico, portando alla rottura dei mattoni o al distacco della malta a causa dell'evaporazione rapida dell'umidità residua.
  • Quanto costano i mattoni refrattari e quali fattori influenzano il quantitativo necessario?
    Il costo dei mattoni refrattari è generalmente molto accessibile, attestandosi intorno a un euro per unità. Tuttavia, il budget totale dipende dal numero di pezzi richiesti, che varia in base alle dimensioni della struttura da costruire (come forno, camino o stufa) e allo spessore desiderato delle pareti. È importante calcolare con precisione il volume da rivestire per ordinare la quantità esatta, aggiungendo sempre una piccola percentuale di riserva per eventuali tagli o errori di posa. La bassa unitaria rende questi materiali convenienti per progetti DIY di riscaldamento domestico.

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