Illuminazione ufficio

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Illuminazione ufficio

In ufficio si passano infatti molte ore della giornata, perciò una illuminazione confortevole ed efficace risulta essere molto importante, sia per lavorare in condizioni fisiche ottimali, sia per migliorare la qualità della vita dei lavoratori, sia, infine, per rendere questi ultimi più produttivi e per far si che rendano al meglio delle loro possibilità.

di Redazione

10 settembre 2013

Normativa in materia di illuminazione dei luoghi di lavoro

n base a quanto indicato nella norma UNI EN 12464-1 in materia di requisiti illuminotecnici nei luoghi di lavoro, per ottenere una corretta illuminazione devono essere soddisfatti tre requisiti indispensabili: il confort visivo, ovvero tutti quegli elementi visivi che concorrono al raggiungimento della sensazione di benessere nei luoghi di lavoro; la prestazione visiva, e cioè la necessità di fornire al lavoratore tutti gli elementi che gli consentano di svolgere i propri compiti anche in situazioni difficili e protratte nel tempo; infine la sicurezza, per garantire che il lavoro venga svolto senza pericoli per la salute e l’integrità fisico-psichica del lavoratore. Affinché questi tre requisiti vengano pienamente soddisfatti è necessario che, in fase di progettazione della illuminazione di un qualunque ambiente di lavoro, e quindi anche di un ufficio, vengano rispettati alcuni parametri. Prima di tutto, per aumentare il confort visivo, occorre distribuire le fonti di illuminazione in modo da evitare contrasti troppo forti o troppo bassi. Occorre poi fare in modo che le fonti di illuminazione non provochino un abbagliamento molesto, che impedisce una visione corretta del compito visivo. Bisogna inoltre tenere in considerazione il colore apparente della luce emessa e la resa del colore, cioè la capacità che una lampada restituisca in maniera adeguata i colori. Infine gli impianti di ogni ambiente di lavoro, e dunque di ogni ufficio, devono essere periodicamente sottoposti a manutenzione da parte di personale qualificato, in base a quanto stabilito dalla specifica normativa.

Perche' e' importante la corretta illuminazione di un ufficio

L’illuminazione di un ufficio dovrà essere progettata e dovrà adattarsi in base al tipo di lavoro che si andrà poi a svolgere in quell’ambiente. Lo scopo principale è quello di ottenere e fornire sempre la migliore illuminazione possibile. Studi recenti a riguardo hanno inoltre dimostrato che, più l’illuminazione di un ufficio è naturale, e quindi meno fonti di luce artificiale sono presenti, maggiori sono i benefici sull’essere umano, soprattutto per quanto riguarda il suo benessere psico-fisico e la qualità del sonno.

Come illuminare al meglio un ufficio

Un ufficio, soprattutto nel caso di quegli ambienti che necessitano di una illuminazione artificiale per gran parte della giornata lavorativa, deve essere illuminato in modo più naturale possibile, per evitare che ci siano contrasti eccessivi tra luce esterna e luce interna. Lampade e lampadari sono indispensabili per creare un’illuminazione che consenta una buona visione degli oggetti, senza affaticare inutilmente gli occhi e mettendo il lavoratore in una condizione di resa lavorativa ottimale, facendolo così concentrare sul proprio lavoro ed eliminando, per quanto possibile, ogni elemento di disturbo. Prima di tutto bisognerà posizionare una lampada che assolva il compito di illuminazione generale dell’ufficio: questa andrà sistemata in alto, al centro dell’ambiente lavorativo. Occorrerà quindi potenziare l’illuminazione con una serie di lampade da scrivania, con bracci snodabili e orientabili, così da spostarle con più facilità, in base alle proprie esigenze, e da evitare inoltre un abbagliamento molesto, che può arrecare notevoli problemi alla vista e allo stesso rendimento del lavoratore. Un’altra cosa molto importante, visto che oramai in ogni ufficio si lavora al computer, è collocare la scrivania sulla quale si trova il monitor in modo che, una volta al lavoro, non vengano date le spalle né alle lampade né ad eventuali finestre, e far sì, inoltre, che la luce non sia neanche troppo forte. Ciò è fondamentale per evitare che sullo schermo si rifletta la luce, cosa che contribuisce notevolmente ad affaticare la vista. Infine, in fase di progettazione della illuminazione di un ufficio, bisognerà tenere anche pensare che chi è più avanti con l’età ha bisogno di una luce più intensa rispetto a chi è più giovane. Questi sono dunque gli aspetti principali da prendere in considerazione quando si progetta e si va a realizzare la corretta illuminazione di un ufficio e, più in generale, di un qualsiasi luogo di lavoro.

Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti fondamentali per un'illuminazione corretta in ufficio secondo la normativa?
    Secondo la norma UNI EN 12464-1, un'illuminazione d'ufficio deve soddisfare tre requisiti essenziali: il comfort visivo, la prestazione visiva e la sicurezza. Il comfort visivo mira al benessere percepito dall'operatore, evitando contrasti cromatici eccessivi e abbagliamenti molesti. La prestazione visiva garantisce che il lavoratore possa svolgere compiti complessi e prolungati senza affaticamento, assicurando una corretta resa cromatica e una distribuzione uniforme della luce. Infine, la sicurezza richiede che l'ambiente sia privo di rischi per la salute fisica e psichica. Per mantenere questi standard, è obbligatorio sottoporre gli impianti a periodiche manutenzioni da parte di personale qualificato.
  • Come posizionare correttamente il monitor e le luci per evitare riflessi e affaticamento?
    Per ottimizzare la postazione PC, è cruciale disporre la scrivania in modo che il monitor non riceva luce diretta alle spalle né frontalmente, prevenendo fastidiosi riflessi sullo schermo che causano affaticamento oculare. Le lampade da scrivania, preferibilmente dotate di bracci snodabili e orientabili, vanno posizionate lateralmente rispetto allo sguardo per illuminare i documenti senza abbagliare. L'illuminazione generale deve essere diffusa e centrata nell'ambiente. Inoltre, è consigliabile allineare l'intensità della luce artificiale a quella naturale esterna per minimizzare i contrasti bruschi. Una disposizione attenta riduce lo stress visivo e migliora la concentrazione durante le ore di lavoro prolungate davanti allo schermo.
  • Quale influenza ha la luce naturale sul benessere psicofisico dei lavoratori?
    Studi scientifici confermano che un'elevata presenza di luce naturale in ufficio apporta significativi benefici al benessere psicofisico dei dipendenti. Ridurre la dipendenza dalle sole fonti artificiali aiuta a regolare i cicli circadiani, migliorando la qualità del sonno e riducendo lo stress. L'esposizione alla luce diurna aumenta il senso di vitalità e migliora l'umore, contribuendo a un ambiente di lavoro più sano. Per massimizzare questi effetti, è opportuno sfruttare al massimo l'illuminazione zenitale o laterale disponibile, integrandola con sistemi artificiali regolabili che mimino il ciclo naturale della luce. Questo approccio non solo favorisce la salute dei lavoratori, ma può anche incrementare la produttività complessiva dell'azienda.
  • È necessaria un'illuminazione diversa per persone anziane rispetto ai giovani?
    Sì, l'invecchiamento fisiologico comporta una riduzione della sensibilità agli stimoli luminosi e una minore capacità di adattamento ai cambiamenti di contrasto. Di conseguenza, le persone anziane richiedono livelli di illuminazione più intensi rispetto ai colleghi più giovani per svolgere le stesse attività visive con lo stesso grado di comfort e precisione. Progettare un'illuminazione inclusiva significa prevedere zone con intensità variabile o utilizzare apparecchiature con elevata efficienza luminosa nelle aree di lavoro frequenti. Questa accortezza non beneficia solo gli anziani, ma migliora la visibilità per tutti, riducendo l'affaticamento oculare e aumentando la sicurezza e il comfort generale dell'intero ambiente lavorativo.