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Tipi di giardini

Giardini pensili

I giardini pensili sono un metodo di inverdimento che permette di sfruttare spazi inutilizzati per riprodurre veri e propri giardini.

di Redazione

08 settembre 2015

Alcuni tipi di giardini

Il giardino all'italiana, apparso nella Firenze dei Medici e diffusosi poi anche in Francia, è caratterizzato da un complicato tracciato geometrico dei viali, arricchito da terrazze, scalinate, giochi d'acqua; in esso piante, cespugli e arbusti perdono il loro aspetto naturale e assumono la forma di sfere, cilindri, coni, ecc. Nel XIX secolo si afferma invece il giardino all'inglese, il quale abbandona gli schemi geometrici rinascimentali e barocchi e abbraccia un'impostazione libera e irregolare che imita l'aspetto spontaneo dei boschi e della campagna. Il giardino pensile è un tipo di giardino che non è a diretto contatto con il terreno naturale, ma viene realizzato sopra un complesso architettonico e si inserisce perfettamente nell'ambiente cittadino. Nati nella città di Babilonia nel 600 a.C. per volontà del re Nabuccodonosor II come elemento decorativo, ne esistono oggi di diversi tipi e sono considerati un importante fattore di valorizzazione urbanistica e di sostenibilità ambientale.

I giardini pensili: vantaggi

he siano realizzati per incrementare il valore estetico di un immobile, per aumentarne l'efficienza energetica, o per salvaguardare l'ambiente, i giardini pensili offrono numerosi benefici ecologici: • fungono da isolante termico d'inverno, riducendo le dispersioni di calore all'interno dello stabile e schermano il sole d'estate, rinfrescando l'ambiente; • promuovono il risparmio energetico, grazie al minor ricorso ai sistemi di riscaldamento e ai condizionatori; • evitano che le fognature trabocchino grazie all'elevato potere ritentivo delle piante nei confronti dell'acqua piovana; • assorbono le onde sonore fungendo da isolante acustico; • filtrano le micropolveri riducendo lo smog cittadino. Ricapitolando, i vari tipi di giardini pensili permettono di migliorare l'ecosistema, grazie al risparmio energetico, alla produzione di ossigeno da parte delle piante tramite la fotosintesi, e rappresentano un importante deterrente contro il preoccupante fenomeno del riscaldamento globale.

Classificazione dei giardini pensili

Possiamo dividere i giardini pensili in 4 tipi: • Il giardino pensile estensivo, o "tetto verde": leggero ed economico, si adatta alla copertura di aree molto grandi e il suo scopo principale è quello di isolante termico; si sceglie un tipo di vegetazione che non richiede molte cure, in grado di espandersi velocemente e in autonomia, come il muschio, le graminacee e le aromatiche. • Il giardino pensile intensivo leggero: giardino pensile per eccellenza, riproduce un vero e proprio giardino in copertura anziché su terra, quindi può ospitare prati, fiori, alberi e persino viali e laghetti. Richiede una frequente manutenzione e un regolare rifornimento di acqua e nutrienti. • L'intensivo pesante viene usato per coprire i garage interrati e necessita di strutture resistenti, di uno spessore del terreno elevato e di un efficiente sistema di drenaggio. • Il giardino pensile inclinato: è il più complesso tra i tipi di giardini pensili in quanto occorre garantire stabilità e sicurezza al sistema e permettere il drenaggio delle acque. Maggiore è la pendenza, più alti saranno i costi di manutenzione.

Agevolazioni fiscali per i giardini pensili

Il Ministero dell'Ambiente ha deciso di estendere il sistema di incentivazione fiscale anche ai giardini pensili, stabilendo, con la delibera n. 1/2014, che le persone fisiche che realizzeranno un giardino pensile avranno diritto a detrazioni fiscali del 50% per i lavori effettuati tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2014 e del 40% per quelli realizzati tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2015. La decisione del Comitato per lo sviluppo del verde pubblico deriva dall'utilità dei giardini pensili non solo a livello abitativo ma anche urbano. Innanzitutto questi tipi di giardini trattengono le polveri sottili migliorando il microclima delle aree urbane, di solito più caldo delle circostanti zone periferiche di almeno 7-10 gradi. Inoltre i tetti verdi trattengono fino al 90% dell'acqua piovana, riducendo considerevolmente i costi comunali per lo smaltimento delle acque. Insomma, ci lamentiamo sempre della carenza di aree verdi nelle nostre città, perché allora non installare un giardino proprio sul tetto di casa?

Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra un giardino pensile estensivo e uno intensivo?
    La differenza sostanziale risiede nello spessore del substrato, nel peso strutturale richiesto e nella tipologia di vegetazione. Il giardino estensivo, spesso chiamato 'tetto verde', è leggero, economico e richiede poca manutenzione; utilizza piante basse come muschi, graminacee e succulente, ideali principalmente per l'isolamento termico. Al contrario, il giardino intensivo ricrea un vero parco sospeso, permettendo la coltivazione di alberi, arbusti, prati fioriti e persino laghetti. Questa soluzione è molto più pesante, costosa e richiede interventi regolari di irrigazione, fertilizzazione e potatura, poiché simula un ecosistema terrestre completo.
  • I giardini pensili riducono effettivamente i consumi energetici della casa?
    Sì, i giardini pensili agiscono come un potente isolante termico naturale. In inverno, lo strato di suolo e vegetazione riduce le dispersioni di calore verso l'esterno, mantenendo l'abitazione più calda. D'estate, le piante assorbono la radiazione solare e, attraverso il processo di traspirazione, rinfrescano l'aria circostante, proteggendo il tetto dal surriscaldamento. Questo doppio effetto permette di diminuire significativamente l'uso di riscaldamento e condizionamento, traducendosi in un concreto risparmio sulle bollette energetiche e in un miglioramento del comfort abitativo durante tutte le stagioni.
  • È possibile realizzare un giardino pensile su qualsiasi tipo di tetto?
    Non tutti i tetti sono adatti senza valutazioni preliminari. È fondamentale verificare la capacità portante della struttura esistente, specialmente per i giardini intensivi o pesanti che richiedono spessori di terreno elevati e contengono molta acqua dopo le piogge. Per i giardini estensivi leggeri, le richieste strutturali sono minori, ma comunque necessarie. Inoltre, bisogna considerare la pendenza del tetto: se inclinata, il progetto deve includere sistemi specifici di ancoraggio e drenaggio per evitare frane del substrato e garantire la stabilità. Una consulenza con un tecnico specializzato è indispensabile per valutare la fattibilità tecnica e normativa.
  • Come gestiscono le acque piovane i giardini pensili?
    I giardini pensili svolgono un ruolo cruciale nella gestione sostenibile delle acque meteoriche. Il substrato e le piante agiscono come una spugna, assorbendo e trattenendo fino al 90% dell'acqua piovana, rilasciandola lentamente nell'atmosfera tramite evaporazione. Questo meccanismo riduce drasticamente il deflusso immediato verso le reti fognarie, prevenendo il rischio di tracimazioni durante forti temporali e alleggerendo il carico sui sistemi di depurazione comunali. Un sistema di drenaggio appropriato è comunque essenziale per eliminare l'eccesso idrico e proteggere la struttura dell'edificio dall'umidità e dai ristagni.
  • Esistono agevolazioni fiscali per la realizzazione di un giardino pensile?
    In Italia, la normativa sulle detrazioni fiscali per il verde può variare nel tempo e dipendere da decreti specifici emanati dal Ministero dell'Ambiente o dal governo. Storicamente, sono state previste detrazioni IRPEF (come il 50% o il 36%) per interventi di recupero del patrimonio edilizio che includono la creazione di aree verdi, inclusi i tetti verdi. Tuttavia, le percentuali e le condizioni applicabili cambiano annualmente con le Leggi di Bilancio. Si consiglia di consultare sempre un commercialista o un tecnico abilitato per verificare le normative vigenti al momento della progettazione e della presentazione della pratica, assicurandosi che l'intervento rientri nelle categorie ammissibili.