Zinnia

Fiori in giardino

Zinnia

La zinnia è una pianta ornamentale, erbacea e perenne, proveniente dall'America centrale; fa parte della famiglia delle Asteraceae, il più grande gruppo di piante a fiori della natura diffusa ampiamente anche in Italia.

di Redazione

11 settembre 2013

Zinnia

Atta a decorare terrazze, aiuole e giardini, la zinnia si può trovare anche negli appartamenti e la fisionomia del fiore è molto simile a quella delle margherite. I suoi colori vanno dal bianco al rosso, dall'arancio al giallo fino al rosa e il viola, con un'altezza dei suoi fusti ramificati che variano dai 30 ai 120 centimetri, a seconda della specie. La pianta si sviluppa in natura in una ventina specie, e tra le più conosciute e coltivate ci sono la "zinnia elegans" o "violacea", pianta perenne dalle caratteristiche cespugliose, con foglie verde chiaro e forma ovale, mentre i fiori sono raggruppati in piccoli capolini; c'è poi la "zinnia angustifolia", alta circa 45 centimetri, con la presenza di foglie lanceolate; infine c'è la "zinnia acerosa" che è una pianta annuale e con un'altezza di 60 centimetri, con fiori bianchi e foglie caratterizzate da un verde particolarmente brillante.

Crescita e cura della zinnia

La riproduzione della pianta avviene con la semina, da effettuare poco prima dell'arrivo della primavera (da febbraio a marzo), ponendo i semi in contenitori di sabbia e terra, coperti con della plastica per tenere costante temperatura e umidità. Gli stessi contenitori vanno poi messi in una zona riparata, con temperatura costante di circa 17 gradi. La zinnia inizierà a germogliare dopo qualche settimana, il che può dar via all'eliminazione della plastica coprente, abituandosi alla luce naturale. Questa pianta necessita di un'esposizione totale al sole, con un buon grado di tolleranza a luoghi parzialmente ombreggiati. La zinnia patisce le correnti d'aria, gli sbalzi di temperatura e le temperature troppo fredde: non bisogna infatti posizionarla in luoghi con temperatura inferiore ai 10 gradi. Il terreno ideale è soffice, drenato (per le coltivazioni in vaso usare, assieme al terreno, ghiaia o sabbia) e con le sostanze organiche (fosforo, potassio e azoto le preferite di questa pianta) che favoriranno una buona fertilizzazione. Il concime va usato ogni 20 giorni diluendolo in un po' d'acqua. Lo spostamento della pianta da vaso a terreno va eseguita prima dell'estate, tra aprile e maggio, facendo particolare attenzione alle delicate radici; la buca nel terreno delle essere il doppio della lunghezza delle radici stesse. Dopo che la buca viene ricoperta, si può annaffiare abbondantemente la pianta, senza però esagerare. Il rinvaso, invece, va fatto in primavera in un vaso leggermente più grande per evitare uno sviluppo esagerato delle radici e mantenendo un equilibrio tra la parte aerea e quella nel terreno. In ogni caso, durante l'annaffiatura della zinnia è importante evitare i ristagni d'acqua, lasciando asciugare il terreno tra un'irrigazione e l'altra. La fioritura va da giugno a ottobre, con un grande effetto scenico e decorativo, con una grande varietà di colori. Questa pianta non necessita di una potatura frequente; è necessaria l'eliminazione delle parti secche o appassite (fiori, foglie e steli compresi) con forbici affilate, per scoraggiare infezioni o attacchi di muffe e parassiti.

Parassiti e malattie della zinnia

La pianta soffre di alcune esposizioni a malattie e infezioni, dovute a funghi e parassiti. La cocciniglia farinosa, ad esempio, è un insetto che succhia la linfa della zinnia rilasciando poi una sostanza su cui è facilmente formabile la muffa, provocando la caduta di fiori e foglie. Per evitare un degrado totale della pianta, è bene intervenire con un insetticida specifico. Esiste poi l'oidio, una malattia provocata da un fungo che attacca la pianta, manifestandosi sulle foglie con macchie biancastre; anche in questo caso ci vuole un prodotto specifico e fungicida.

Curiosità e acquisto

Prima di comprare le zinnie già fiorite in vaso, è sempre consigliabile valutare lo stato di salute della pianta per riconoscere eventuali disturbi o caratteristiche di indebolimento. E' importante scegliere una zinnia che non abbia parti secche o segnali di infezioni o malattie, ma che mostri un'abbondante fioritura con colori vivaci, segno di una sufficiente irrigazione. Per creare aiuole o parti decorative in giardino, è necessario tenere presente che tra una piantina e l'altra ci devono essere circa 30 centimetri di distanza: questo perché, valutando la conformazione della zinnia, ogni pianta manterrà il suo spazio vitale creando una bellissima composizione in esterno.

Domande frequenti

  • Quando e come devo seminare le zinnie per avere una fioritura rigogliosa?
    La semina delle zinnie va effettuata tra febbraio e marzo, poco prima dell’arrivo della primavera. Prepara dei contenitori con una miscela di sabbia e terra, distribuisci i semi e coprili leggermente. È fondamentale mantenere costanti temperatura e umidità coprendo i vasi con della plastica trasparente. Posiziona i contenitori in una zona riparata e luminosa, dove la temperatura si mantiene intorno ai 17 gradi. Dopo qualche settimana vedrai germogliare le prime piantine: a quel punto rimuovi la plastica per abituarle gradualmente alla luce naturale diretta. Questo metodo garantisce una germinazione uniforme e prepara le giovani piante al trapianto successivo.
  • Qual è il terreno ideale e come devo annaffiare la zinnia per evitare marciumi?
    La zinnia predilige un terreno soffice, ben drenato e ricco di sostanze organiche, in particolare fosforo, potassio e azoto. Se coltivi la pianta in vaso, mescola al terriccio della ghiaia o della sabbia per migliorare il drenaggio. L’annaffiatura deve essere regolare ma mai eccessiva: aspetta che il terreno si asciughi superficialmente tra un’irrigazione e l’altra per evitare pericolosi ristagni idrici che potrebbero causare il marciume radicale. Quando sposti la pianta dal vaso al giardino (tra aprile e maggio), scavare una buca doppia rispetto alla lunghezza delle radici e annaffia abbondantemente subito dopo il rinterro per stabilizzare la pianta nel nuovo ambiente.
  • Come posso proteggere la zinnia dal freddo e dagli sbalzi termici?
    La zinnia è una pianta sensibile al freddo e non tollera temperature inferiori ai 10 gradi né correnti d’aria fredde dirette. Per proteggerla, evita di esporla in zone ventose o soggette a bruschi cali termici. Se coltivata in vaso, durante le notti più fresche o nei periodi di transizione stagionale, spostala in un luogo riparato o sotto tettoia. Non dimenticare che, sebbene tolleri parzialmente l’ombra, ha bisogno di molta luce solare diretta per fiorire bene; quindi, trova un compromesso tra protezione dal vento/freddo e esposizione luminosa ottimale per la sua crescita sana.
  • Quali sono i principali parassiti e malattie che attaccano la zinnia e come si curano?
    Le zinnie sono spesso bersaglio della cocciniglia farinosa, un insetto che succhia la linfa e secreta una sostanza appiccicosa favorendo la formazione di muffe nere, che portano alla caduta di fiori e foglie. Un altro problema comune è l’oidio, un fungo che si manifesta con macchie biancastre polverulente sulle foglie. In entrambi i casi, l’intervento tempestivo è cruciale: utilizza insetticidi specifici per la cocciniglia e fungicidi sistemici o di contatto per l’oidio. Rimuovi subito le parti vegetali gravemente colpite per limitare la diffusione dell’infezione alle altre piante sane del giardino.
  • Quanta distanza devo lasciare tra una pianta e l’altra quando creo un’aiuola?
    Per ottenere un effetto scenico armonioso e garantire la salute di ogni singola pianta, è essenziale rispettare una distanza minima di circa 30 centimetri tra una zinnia e l’altra. Questa spaziatura permette a ciascuna pianta di sviluppare il proprio apparato radicale e la chioma senza competere aggressivamente per nutrienti e luce. Una corretta densità di impianto evita inoltre il ristagno di aria umida tra i fusti, riducendo significativamente il rischio di proliferazione di funghi e muffe. Rispettare queste distanze assicura che ogni fiore possa esprimere pienamente il suo potenziale decorativo e la sua vitalità.