fresia

Fiori in giardino

la fresia

La fresia appartiene alla famiglia delle Iridaceae. Si tratta di una pianta bulbosa originaria del Sud Africa, comprendente sei specie di piante erbacee perenni di cui la più nota è senza dubbio la fresia refracta.

di Redazione

05 settembre 2013

La fresia

Grazie alle sue meravigliose e profumatissime fioriture è molto apprezzata ed indicata per abbellire le aiuole dei giardini. Fiorisce a marzo-aprile producendo otto, dieci fiori riuniti in spighe e rivolti verso l'alto che possono avere diverse tonalità di colore: bianco crema, giallo, rosa, rosso, blu, porpora, arancione oppure nel caso dei nuovi ibridi messi in commercio bicolore o multicolori. Indipendentemente dalla varietà e dal colore questi fiori hanno tutti in comune il profumo intenso e particolare che emanano. Le foglie che si sviluppano lungo lo stelo sono nastriformi, a forma di spada e poco appariscenti, di colore verde chiaro e lunghe 20-30 cm. Lo stelo è particolarmente debole e necessita di un tutore di supporto durante la fase della crescita. Si tratta di una pianta che può essere coltivata sia all'esterno che all'interno. La collocazione ideale per la fresia è una zona molto illuminata, in un luogo non soggetto a correnti d'aria o a bruschi sbalzi di temperatura. Sopporta molto bene anche la luce diretta del sole purché il terreno non venga fatto prosciugare troppo. Le innaffiature devono essere abbondanti durante tutto il periodo della fioritura e diminuire sensibilmente in inverno. Occorre fare molta attenzione al drenaggio del terreno, evitare i ristagni d'acqua permetterà di non fare marcire i bulbi.

Coltivare con cura la fresia

La propagazione della fresia avviene per semina o per bulbo. Se si effettua la semina occorre immergere i semi per una giornata intera in acqua a 22° prima di procedere. I semi così trattati devono essere interrati in un substrato di torba concimata. Dai semi è possibile ottenere in un anno piante già pronte per la fioritura. Il periodo in cui i bulbi devono essere interrati va da ottobre a dicembre. La composizione ideale del terreno è un misto di terriccio universale unito a sabbia e torba in parti uguali e ben miscelato. Si tratta di un fiore che teme il gelo e le correnti d'aria, nonché i luoghi soggetti a bruschi sbalzi di temperatura, per cui occorre evitare la collocazione nei pressi di porte esterne o finestre. La concimazione della pianta deve essere effettuata ogni settimana durante il periodo della fioritura con concimi appositi da diluire nell'acqua. Ogni due/ tre anni si procede al rinvaso sostituendo completamente il terriccio. Non necessita di una particolare potatura, basta limitarsi a togliere le parti danneggiate o sfiorite.

Le malattie della fresia

Difficilmente la fresia è preda di attacco di acari o afidi, in caso si rendesse necessario occorre usare un antiparassitario apposito. Le malattie da cui può essere colpita sono i funghi come fusariosi, che si annidano nel terreno e colpiscono la pianta provocando dapprima l'ingiallimento delle foglie e poi la morte e il marcime asciutto, fungo anch'esso presente nel terreno che provoca l'ingiallimento delle foglie. Tra i virus che possono colpire la fresia il più temuto è il male del mosaico che provoca una graduale colorazione biancastra delle foglie che infine seccano. Poiché per queste malattie non esiste una cura efficace è molto importante la preparazione del terreno prima della loro messa a dimora, per eliminare ogni traccia di funghi è sufficiente lavorare bene il terreno in profondità e lasciarlo per un mese ad asciugare coperto da un telo di plastica con i bordi interrati prima di concimarlo e livellarlo di nuovo, poiché la solarizzazione si è dimostrata una delle armi più efficaci per distruggere i funghi.

Fresia - fiore del mistero

A causa della completa mancanza di testimonianze certe riguardanti la sua scoperta la fresia viene considerata il fiore del mistero. Tuttavia si ritiene che provenga dall'Africa e che il nome le sia stato dato alla fine del 18° secolo in onore del medico tedesco Friedrich Heinrich Theodor Freese, studioso di piante del Sud Africa. Nel linguaggio dei fiori rappresenta innocenza, proprio per questo suo significato particolare la possiamo trovare molto spesso presente nel bouquet delle spose.

Domande frequenti

  • Come devo preparare il terreno per prevenire le malattie fungine della fresia?
    Poiché la fresia è soggetta a gravi attacchi fungini come la fusariosi e il marciume asciutto, la prevenzione è fondamentale. L'operazione più efficace è la solarizzazione: lavora il terreno in profondità, copri l'area con un telo di plastica trasparente sigillando i bordi con terra e lascia agire il sole per almeno un mese. Questo processo sfrutta il calore per sterilizzare il suolo uccidendo spore e patogeni. Dopo questa fase, rimuovi il telo, concima il terreno e procedi alla messa a dimora dei bulbi. Assicurati inoltre che il substrato finale sia ben drenante, mescolando terriccio universale, sabbia e torba in parti uguali, per evitare qualsiasi ristagno idrico che favorirebbe il marciume radicale.
  • Qual è il momento migliore per piantare i bulbi di fresia?
    Il periodo ideale per interrare i bulbi di fresia va da ottobre a dicembre. Questa finestra temporale permette alla pianta di stabilirsi prima della fioritura primaverile. Prima di piantare, assicurati che il terreno sia stato preparato correttamente, preferibilmente sottoposto a solarizzazione per evitare infezioni fungine. I bulbi vanno interrati in un mix equilibrato di terriccio, sabbia e torba. Evita di posizionare le piante in zone soggette a correnti d'aria fredde o sbalzi termici improvvisi, poiché la fresia teme il gelo e le variazioni brusche. Una volta interrati, mantieni il terreno leggermente umido ma mai zuppo fino alla comparsa dei primi germogli.
  • Quanta acqua serve alla fresia e quando bisogna ridurre le irrigazioni?
    Le innaffiature della fresia devono essere abbondanti e regolari esclusivamente durante il periodo della fioritura, che solitamente cade tra marzo e aprile. In questo fase la pianta consuma molte risorse per produrre i fiori profumati. È cruciale garantire un ottimo drenaggio: evita assolutamente i ristagni d'acqua, poiché i bulbi sono estremamente sensibili al marciume. Al contrario, durante l'inverno, quando la pianta entra in una fase di riposo vegetativo, devi diminuire sensibilmente le irrigazioni, limitandole solo a quanto necessario per non far seccare completamente il substrato. Controlla sempre l'umidità del terreno prima di annaffiare nuovamente.
  • È necessaria la potatura della fresia dopo la fioritura?
    La fresia non richiede una vera e propria potatura strutturale. L'unica operazione di manutenzione consigliata consiste nel rimuovere tempestivamente le parti della pianta che appassiscono o risultano danneggiate. Taglia gli steli floreali sfioriti alla base per mantenere l'aspetto estetico dell'aiuola e impedire alla pianta di disperdere energie nella produzione di semi se non desideri auto-semina. Le foglie nastriformi verdi devono rimanere integre finché non ingialliscono naturalmente, poiché sono fondamentali per la fotosintesi e il nutrimento del bulbo per la stagione successiva. Non tagliare le foglie verdi sane.
  • Come posso moltiplicare la fresia partendo dai semi?
    La moltiplicazione per seme è possibile ma richiede pazienza, poiché i bulbi ottenuti impiegheranno circa un anno per raggiungere la maturità e fiorire. Il procedimento inizia immergendo i semi in acqua a 22°C per una giornata intera; questo passaggio ammorbidisce il tegumento e favorisce la germinazione. Successivamente, interra i semi in un substrato ricco di torba concimata. Mantieni il contenitore in un luogo luminoso ma protetto dalle correnti fredde. Una volta sviluppatesi le prime foglie e rafforzata la struttura, potrai trapiantare le giovani piante nel giardino definitivo seguendo le stesse cure riservate ai bulbi adulti, garantendo un terreno ben drenato e una posizione soleggiata.