calendula

Fiori in giardino

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La Calendula cresce in Europa, Africa del Nord e Medio Oriente e appartiene alla famiglia delle Asteraceae. Comprende 12 specie tra le quali la piú conosciuta é la Calendula officinalis.

di Redazione

10 settembre 2013

Caratteristiche

Si tratta di una pianta annuale, biennale o perenne che si adatta a vari climi e terreni anche se predilige le temperature mediterranee che vanno dai 20 ai 30 gradi. Il suo periodo di fioritura comincia in tarda primavera e arriva fino a metà autunno. I suoi fiori hanno tonalità aranciate ma si trovano anche gialli e bianchi e sono riuniti in capolini; il fusto della pianta è peloso e la sua radice può arrivare a 30 centimetri di profondità. Le foglie verde chiaro, dalle dimensioni più grandi in alto che in basso, sono appuntite e lanceolate e anch' esse, come il fusto, presentano peli sulla superficie.

Coltivazione e cura

La Calendula ben si adatta a veri tipi di terreno ma quello prediletto è comunque leggero, ben drenato e ricco di sostanza organica. Prima di seminare la Calendula - in autunno nelle zone temperate e in primavera nelle regioni fredde - è opportuno lavorare bene la terra affinché la crosta secca in superficie sia eliminata e il suo habitat venga reso più soffice. Essendo un fiore che ama i climi miti e le temperature calde, è consigliato coltivarla in spazi esterni, preferibilmente in giardino per colorate bordure o in spaziosi vasi. Se coltivato a circa 15 gradi centigradi, metterà i primi germogli dopo circa quindici giorni mentre in caso di temperatura più alta, la fioritura potrà avvenire prima. Inutile sottolineare che la Calendula non teme il sole dunque la luce diretta non potrà che aiutarla a crescere rigogliosa. Non va invece esposta al vento ed è necessario assicurarsi che l'aiuola dove crescerà, sia piuttosto al riparo. L'innaffiatura va fatta, durante i mesi più caldi, alla sera dopo il tramonto oppure al mattino presto, cercando di evitare con cura i ristagni. Di tanto in tanto è consigliato utilizzare un concime da sciogliere nell'acqua di irrigazione. Quello più adatto è composto da 150 grammi di solfato di ferro per decalitro di terra e 15 grammi di potassio.

Le proprietà curative

La Calendula officinalis è di un gradevole colore arancione ed é spesso coltivata nei giardini comuni ma cresce spontanea sui bordi delle strade, nei prati incolti e negli uliveti fino anche a 600 mt di altitudine. In molti conoscono le proprietá curative lenitive e antiarrossanti della Calendula. Le sostanze contenute in questo fiore -antiossidanti, flavonoidi, carotenoidi e olio essenziale -, fin dai tempi antichi sono conosciute per alleviare e curare diversi disturbi. I nostri antenati utilizzavano le radici della Calendula poiché avevano intuito le grandi proprietà antispasmodiche, toniche e astringenti. Venivano usate contro malattie del fegato e della milza, depressione, attacchi isterici e addirittura per alcuni tipi di paralisi. E ancora: infezioni alle vie respiratorie, amenorrea e ferite della pelle. E' noto ad esempio ai giorni nostri, che le ustioni portate dall'eccessiva esposizione al sole, guariscono bene se curate con pomate o creme a base di Calendula. Le stesse sono consigliate ai più piccoli da molti pediatri, contro gli arrossamenti della pelle ancora così delicata. I fiori di questa pianta, per via del loro alto contenuto di carotene, combattono inoltre l’orticaria, i sintomi allergici e i fastidiosissimi geloni ai piedi.

Curiosità e leggende

Al nome Calendula vengono dati due significati: "calendario" poiché sbocciando con la luce del sole e chiudendosi al suo tramontare, segue l'avanzare della giornata; "primo giorno del mese" perché durante l'anno, la pianta sovente fiorisce in questo giorno. La Calendula viene anche utilizzata in cucina per rallegrare insalate e piatti diversi e spesso si usa al posto dello zafferano, grazie al suo colore vivace. I suoi petali essiccati vengono aromatizzano i piatti a base di carne e i boccioli sono ottimi anche sotto aceto, al posto dei classici capperi. Anche la Calendula poi, come molti altri fiori, ha la sua leggenda che però in molti non conoscono. E' una storia che arriva direttamente dalla mitologia greca: Afrodite, innamorata di Adone, pianse calde lacrime per la sua morte. Lacrime che non appena arrivarono a terra, si trasformarono in tante Calendule. Da qui il significato particolarmente triste del fiore: pene d'amore e sofferenza.

Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per seminare la calendula?
    La semina della calendula dipende dal clima della tua zona. Nelle aree con inverni miti, è possibile seminare in autunno, così da avere piante già sviluppate in primavera. Nelle regioni più fredde, dove il gelo può danneggiare le giovani piantine, è meglio attendere la primavera, quando le temperature si stabilizzano sopra i 15°C. In queste condizioni, i primi germogli appariranno dopo circa quindici giorni. La calendula è una pianta versatile che si adatta bene a diverse stagioni, purché si evitino le gelate intense durante le fasi iniziali di crescita.
  • Come devo annaffiare la calendula per evitare problemi?
    La calendula richiede innaffiature regolari ma mai eccessive, poiché teme fortemente i ristagni idrici che possono causare marciumi radicali. Durante i mesi estivi più caldi, è fondamentale irrigare la sera dopo il tramonto o molto presto al mattino, evitando le ore centrali della giornata. Questo aiuta a mantenere l'umidità del suolo senza stressare la pianta con il calore immediato. Assicurati che il terreno sia ben drenato e, se necessario, utilizza un concime liquido da mescolare all'acqua di irrigazione ogni tanto per fornire nutrienti essenziali come ferro e potassio.
  • Quali sono le principali proprietà curative della calendula?
    La calendula è rinomata per le sue proprietà lenitive, antiarrossanti e antinfiammatorie, grazie alla presenza di antiossidanti, flavonoidi, carotenoidi e oli essenziali. È ampiamente utilizzata in cosmetica e dermatologia per trattare irritazioni cutanee, ustioni lievi da sole, arrossamenti e geloni. I pediatri ne raccomandano spesso l'uso sotto forma di creme per la delicatezza della pelle dei neonati. Inoltre, storicamente le sue radici erano impiegate per le loro proprietà antispasmodiche e astringenti, utili contro disturbi epatici, infezioni respiratorie e stati depressivi, dimostrando un ampio spettro di benefici sia topici che interni.
  • Posso usare la calendula in cucina?
    Assolutamente sì, la calendula è commestibile e aggiunge un tocco di colore vivace ai tuoi piatti. I petali freschi possono essere utilizzati per decorare insalate, zuppe o dolci, offrendo un sapore leggermente piccante simile allo zafferano. I boccioli essiccati o freschi possono essere conservati sott'aceto e usati come sostituto dei capperi per condire carni e verdure. Questa versatilità culinaria rende la calendula non solo un'ottima pianta ornamentale, ma anche un ingrediente utile per arricchire la dieta con colori naturali e sapori distintivi, sfruttando appieno le sue qualità decorative e gastronomiche.