Fai da te in casa
Quando si possiede una casa e ci si dedica al fai da te, moltissime sono le operazioni con cui si può avere a che fare, a partire dal giardinaggio, oppure attraverso il fai da te in campo edile, che permette di ristrutturare alcune parti della propria casa, più o meno grandi, rendendole magari più adatte alle proprie esigenze. Per alcune operazioni vogliamo ricordare che risulterebbe adeguata un minimo di esperienza, che renderebbe tutto più sicuro. Per le operazioni di portata minore, però, come ad esempio la ristrutturazione di un mobile o il montaggio porta scorrevole, anche chi non ha molta esperienza può riuscire con successo nel proprio intento. Sicuramente si tratta di operazioni in cui è necessario metterci un minimo di impegno, bisogna avere pazienza e anche una certa manualità, come in tutte le cose pratiche. Per montare delle porte scorrevoli è bene seguire alcuni indicazioni che permetteranno di svolgere il lavoro con meno fatica, ottenendo un buon risultato.
Le porte scorrevoli
Cosa sono le porte scorrevoli? Quali sono le loro caratteristiche? Innanzitutto bisogna dire che le porte scorrevoli possono essere sia esterno muro sia interno muro. Questo vuol dire che, rispettivamente, possono scorrere esternamente alle pareti che le circondano oppure possono andare a incastrarsi all’ interno delle stesse, in un apposito cassonetto preventivamente creato proprio per ospitarle. In questo caso, si tratta di porte scorrevoli a scomparsa. In entrambi i casi, anche se in forma diversa, la parete che ospita la porta è sempre impegnata per una lunghezza doppia della luce di passaggio. Se la porta scorrevole è esterno muro, l’anta impegna uno spazio pari alla sua grandezza sulla parete, in quanto si sovrappone ad essa. Questo spazio non può essere quindi utilizzato per mobili, termosifoni ecc. Se si sceglie la porta a scomparsa, l’ anta scompare all’ interno della parete, o meglio del cassonetto, quindi la parete è libera e può ospitare vari elementi di arredo, mentre al suo interno invece non potrà ospitare impianti, ne cavi sottotraccia, prese, interruttori, tasselli per fissare mensole e quant’ altro. Le porte scorrevoli inoltre possono essere ad una o due ante, ovviamente a seconda della larghezza della parete e a seconda delle proprie esigenze, e anche il materiale scelto può essere vario: si parte dal legno per arrivare al vetro, al legno e vetro insieme, al legno più l’ alluminio all’ alluminio e al vetro ecc ecc.
Vantaggi e svantaggi porta scorrevole
Ricordiamo che scegliere le porte scorrevoli vuol dire regalare alla casa un aspetto sicuramente migliore, soprattutto se si comprano le porte scorrevoli fabbricate con vetri particolari, sia per la lavorazione che per la colorazione, e inoltre si tratta di soluzioni che permettono un notevole risparmio di spazio per quanto riguarda l’ arredamento. Ma questo non vuol dire che non ci siano dei contro: ad esempio le porte scorrevoli possono essere più costose delle porte normali, e lo stesso vale anche per la posa in opera. Inoltre le porte scorrevoli non possono essere utilizzate in tutte le pareti: ad esempio le pareti portanti, quelle con spessore insufficiente e quelle che ospitano tubazioni e terminali di impianti non possono ospitare allo stesso tempo le porte scorrevoli, in particolare poi se la soluzione desiderata è quella di pareti scorrevoli a scomparsa.
Operazioni per l'installazione
C’è chi crede che per montare una porta scorrevole sia necessario rivolgersi a dei professionisti del mestiere e questo può essere vero, se non si ha alcuna esperienza di fai da te. Ma, per chi ha buona manualità e interesse per il bricolage, basta seguire delle semplici regole, e si può facilmente montare la propria porta scorrevole con manodopera a costo zero, quindi affrontando soltanto la spesa derivante dai materiali utilizzati. Il montaggio del cassonetto, sottile ma molto robusto, nel caso si scelga una soluzione a scomparsa, non richiede infatti l’ intervento di manodopera specializzata, ma bisogna essere in grado di mettere dei tasselli ad espansione e di stendere l'intonaco, oppure di realizzare una solida struttura, associando dei pannelli di cartongesso con il resto della muratura. Le dimensioni del cassonetto devono essere idonee a contenere la porta scorrevole che si vuole montare. VI sono delle misure standard, ma è anche possibile avere su richiesta dei controtelai di dimensioni maggiori sia come altezza che come luce. Bisogna appoggiare il controtelaio sul pavimento per controllarne l’allineamento a piombo ed in piano, e se ci sono delle discrepanze è meglio dare preminenza al piano interponendo piccoli spessori. Prima di fissarlo, però, bisogna incastrarvi il traverso con il binario di scorrimento, da collegare al montante opposto, tenendo il tutto fermo con dei distanziatori che possono essere facilmente trovati all’ interno dei kit. A questo punto, il controtelaio va intonacato, e si procede quindi al montaggio della porta, che potrebbe essere la porta a battente preesistente modificata, anche se è sconsigliabile, perché, in genere, si fa meno fatica ad acquistarne una nuova o, per chi è in grado, a costruirne una nuova, più leggera ed essenziale. Le operazioni necessarie per realizzare una porta sono quelle di preparazione del telaio di listelli con vari rinforzi trasversali, per poi rivestirlo sulle due facce con dei fogli di compensato incollato e fissato con dei chiodini, per applicare poi impugnature incassate e ganci di sospensione.
Posa controtelaio porta scorrevole
Per quanto riguarda la preparazione del controtelaio, la prima cosa da fare è estrarre le zanche dal pennello del cassonetto, tirarle verso l’ esterno con un paio di pinze o di tenaglie e adattarle all' apertura della muratura, che bisognerà sigillare con malta di cemento. E' poi necessario, con i distanziatori in dotazione nei kit e con una squadra e una livella, sistemare il controtelaio, puntellandolo provvisoriamente in posizione verticale nelle due direzioni, come per formare un rettangolo perfetto. Una volta intonacato, il cassonetto diventerà una vera e propria parte di muro. Per montare la struttura si adottano gli stessi metodi che servono per fissare i controtelai delle porte a battente. Il controtelaio pronto va poi appoggiato sul pavimento e fissato a questo con tasselli ad espansione. La rete metallica che riveste entrambe le facce permette un buon ancoraggio dell’ intonaco e quindi una buona finitura. Il primo stato va steso con la cazzuola, per poi essere regolato con una riga di legno. Quando l’ intonaco è rappreso si passa alla rasatura, quindi la superficie va rifinita con la malta più fine, che si stende con un frattazzo. Per tinteggiare o tappezzare la parete bisogna attendere che l’ intonaco si asciughi perfettamente. Prima di montare la porta bisogna togliere la mascherina che chiude l’ interno del cassonetto e inserire i carrelli nelle guide di scorrimento.
Domande frequenti
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Posso installare una porta scorrevole a scomparsa su qualsiasi parete?No, non è possibile installarla ovunque. Le porte scorrevoli a scomparsa richiedono una parete con spessore sufficiente per ospitare il cassonetto. È fondamentale verificare che nella zona di installazione non vi siano tubazioni idrauliche, gas, cavi elettrici o altri impianti nascosti, poiché il cassonetto non può interferire con essi. Inoltre, le pareti portanti o quelle troppo sottili non sono adatte. Se la parete contiene già prese o interruttori, dovrai spostarli, dato che l'interno del cassonetto deve rimanere libero da qualsiasi elemento che sporga.
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Qual è la differenza pratica tra una porta scorrevole esterno-muro e una a scomparsa?La differenza principale riguarda l'uso dello spazio e l'estetica. La porta esterno-muro scorre davanti alla parete, occupando spazio laterale utile per eventuali mobili o radiatori; è più semplice da installare perché non richiede opere murarie. La porta a scomparsa, invece, si nasconde dentro un cassonetto nella parete, liberando completamente la superficie esterna per l'arredamento, ma richiedendo lavori edili per creare il vano e intonacare. Entrambe le tipologie impegnano una lunghezza di parete pari al doppio della luce della porta.
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È fattibile il fai-da-te per il montaggio del cassonetto?Sì, per chi ha buone capacità manuali e pazienza. L'installazione del cassonetto richiede precisione nel livellamento e nell'allineamento a piombo. Bisogna saper usare tasselli ad espansione, preparare la malta e stendere l'intonaco correttamente. Se si opta per una struttura in cartongesso, bisogna assemblare solidamente i pannelli alla muratura. Non serve necessariamente un professionista specializzato, ma è consigliabile avere almeno una minima esperienza con attrezzi da cantiere e tecniche base di finitura superficiale per evitare difetti estetici successivi.
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Come si preparano e si fissano correttamente i controtelai?I controtelai vanno inseriti nel cassonetto prima di intonacare. Si posizionano sul pavimento per verificarne il piano e l'allineamento, usando distanziatori e livelle per garantire un rettangolo perfetto. Una volta in posizione, si fissano al pavimento con tasselli ad espansione. È cruciale puntellarli provvisoriamente in verticale durante le fasi successive. Dopo la fissazione, si applica la rete metallica e si stende l'intonaco a strati, lasciando asciugare perfettamente prima di procedere con rasatura e tinteggiatura, per evitare deformazioni future del telaio.
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Si può riutilizzare una vecchia porta a battente per renderla scorrevole?Tecnicamente sì, ma non è consigliato. Le porte a battente tradizionali sono spesso più pesanti e spesse rispetto a quelle specifiche per scorrevoli, il che aumenta l'usura dei carrelli e del binario. Modificarne il telaio per aggiungere ganci di sospensione e maniglie incassate richiede lavorazioni complesse. Spesso conviene acquistare una porta nuova, leggera ed essenziale, o costruirla ex novo con listelli di legno e compensato, garantendo così un movimento fluido e una durata maggiore del sistema scorrevole.










