esempio di pennello

Manutenzione

Pennelli, cura e pulizia

Quando si parla di pennelli, cura e pulizia sono aspetti molto importanti per mantenerne a lungo l'efficienza e l'utilizzabilità.

di Redazione

25 novembre 2015

Pennelli sintetici e naturali

Come avviene per qualsiasi altro ambito, anche nel settore della pittura, e nello specifico dei pennelli, esiste un prodotto differente a seconda dell'utilizzo che se ne deve fare. Non a caso, data la vastità del mercato di cui si parla, esistono anche tanti tipi di pennello. Le tipologie di setole maggiormente richieste sono quelle artificiali. Le setole naturali (di maiale o cinghiale) sono perfette perché assorbono bene il colore e sono, quindi, in grado di rilasciarlo in maniera migliore ma, al contempo, sono poco adatte agli smalti a base d'acqua. Infatti, proprio come assorbono il colore, rischiano di assorbire troppa acqua e divenire, di conseguenza, completamente inefficienti (per l'eccessivo gonfiamento delle setole). Se si intende, quindi, adoperare della vernice che utilizzi l'acqua come solvente, è sempre consigliabile optare per la scelta di pennelli con setole sintetiche. In questo modo, i propri lavori verranno valorizzati al meglio, in quanto la scelta sbagliata del pennello può incidere davvero troppo negativamente sul risultato finale.

Tanti tipi di pennello

Esistono tantissime varietà di pennelli, ciascuna adatta ad un determinato tipo di lavoro. Il pennello piatto, nello specifico, è adatto per superfici grandi e lisce, come ad esempio le porte o le finestre. Il pennello rotondo è perfetto per le superfici piccole. Il pennello a pioli, poi, è caratterizzato dall'essere particolarmente a punta ed è utilizzato nel caso si abbia necessità di lavorare su parti che richiedono un'alta precisione. Vi è, poi, il pennello angolato, inizialmente utilizzato solamente per dipingere gli angoli più difficili dei termosifoni ma oggi perfetto per raggiungere tutti quei punti altrimenti difficilmente raggiungibili. La pennellessa, poi, è il pennello di grandi dimensioni tipico di tutti gli imbianchini e con cui si possono dipingere in maniera semplice anche pareti di grandissime dimensioni. Infine, ultima innovazione del settore, vi sono i pennelli usa e getta. Semplicissimi da utilizzare (basta staccarli dal proprio involucro) e sempre perfetti e puliti perché nuovi ad ogni utilizzo. Una volta utilizzati, infatti, vanno semplicemente gettati. Quindi, niente operazione di pulizia!

Curare i pennelli

Per mantenerli efficienti nel tempo è necessario procedere con un'adeguata cura dei propri pennelli. Anche se può sembrare un aspetto da mettere in secondo piano, bisogna invece pensare che è un passaggio indispensabile, da non sottovalutare. La prima cosa da ricordare è quella di salvaguardare il pennello se, per caso, non si è finito un lavoro e sarà necessario riprenderlo dopo breve tempo (magari il giorno dopo). In questi casi, non serve perdere tempo a lavare il pennello. Questo andrà, invece, congelato, dopo essere stato protetto da un foglio di carta stagnola. Naturalmente, prima di utilizzarlo sarà necessario scongelarlo per almeno un'ora. La cura dei pennelli va, però, anche oltre l'operazione di pulizia vera e propria. Quante volte, infatti, capita di appoggiare i pennelli e ritrovarli, al prossimo utilizzo, con le setole sformate? Per evitare questo spiacevole inconveniente, è possibile creare dei fori in un secchio ed inserire in ognuno un chiodo, appiccicandoci, poi, i pennelli, in verticale e con le setole verso il basso, avendo cura che non tocchino la base del secchio.

Pulizia dei pennelli

E' importantissimo lavare i pennelli dopo ogni utilizzo. Lo smalto va eliminato con l'acquaragia, posizionando il pennello in un barattolo che la contiene ed avendo cura che tutte le setole siano coperte da essa. Anche il risciacquo va effettuato con acquaragia. L'asciugatura, infine, avviene con un panno asciutto. Tutti gli smalti ad acqua, invece, si eliminano dai pennelli esclusivamente con l'acqua corrente. Durante il risciacquo, in entrambi i casi, i pennelli vanno lavati con le setole verso l'alto, in modo che l'acqua raggiunga anche la loro base, per una pulizia del tutto completa ed effettuata a regola d'arte.

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Domande frequenti

  • Quale tipo di pennello scegliere tra setole naturali e sintetiche?
    La scelta dipende dal tipo di vernice utilizzata. I pennelli con setole naturali, come quelle di maiale o cinghiale, sono ideali per smalti tradizionali perché assorbono e rilasciano il colore in modo uniforme. Tuttavia, sono sconsigliati per le vernici ad acqua, poiché tendono ad assorbire troppa umidità, gonfiandosi e diventando inefficaci. Al contrario, per vernici e smalti a base acquosa, è fondamentale optare per pennelli con setole sintetiche. Questa selezione garantisce un'applicazione corretta e previene danni irreversibili alle setole, assicurando risultati professionali e duraturi.
  • Come conservare un pennello se devo interrompere il lavoro?
    Se devi interrompere la pittura per brevi periodi, ad esempio per la notte successiva, non è necessario lavare immediatamente il pennello. Puoi conservarlo intonso avvolgendolo bene nella carta stagnola per isolare l'aria e congelandolo. Prima di riprendere il lavoro, lascia scongelare il pennello per almeno un'ora a temperatura ambiente. Questo metodo mantiene le setole morbide e pronte all'uso, evitando che la vernice resti sulla superficie si secchi e indurisca, risparmiando così tempo e materiale rispetto a una pulizia completa immediata.
  • Qual è il metodo corretto per pulire i pennelli usati con smalti?
    Per gli smalti tradizionali, la pulizia richiede l'uso di acquaragia. Immergi il pennello in un contenitore con acquaragia finché tutte le setole sono completamente coperte, lasciando agire per sciogliere la vernice. Ripeti il risciacquo con acquaragia pulita fino a quando l'acqua di risciacquo risulta limpida. Successivamente, tampona delicatamente il pennello con un panno asciutto per rimuovere l'eccesso di solvente. È cruciale non lasciare il pennello immerso per tempi prolungati per non danneggiare la colla che tiene insieme le setole al manico.
  • Come si lavano correttamente i pennelli ad acqua?
    I pennelli utilizzati con vernici ad acqua devono essere lavati esclusivamente con acqua corrente tiepida. Mentre sciacqui il pennello, tienilo sempre con le setole rivolte verso l'alto. Questa posizione è essenziale perché permette all'acqua di attraversare le setole dalla punta alla base, rimuovendo eventuali residui di vernice intrappolati vicino al ferro (la parte metallica che fissa le setole). Sciacquare con le setole verso il basso potrebbe spingere lo sporco ancora più in profondità, compromettendo la pulizia e la durata del pennello. Risciacqua fino a quando l'acqua non presenta più tracce di colore.
  • Come mantenere la forma originale delle setole dopo la pulizia?
    Un problema comune è trovare i pennelli deformi dopo l'asciugatura. Per preservarne la forma, evita di lasciarli poggiare sulle setole o di infilarli nei tasconi senza precauzione. Un metodo efficace consiste nell'appendere i pennelli verticalmente con le setole rivolte verso il basso, assicurandoti che non tocchino il fondo del contenitore. Puoi realizzare un supporto economico praticando dei fori in un secchio e inserendovi dei chiodi sui quali agganciare i manici. Questo sistema mantiene le setole distese e dritte, garantendo che il pennello sia pronto per il prossimo utilizzo senza bisogno di raddrizzarle manualmente.