resturare sedia

Manutenzione

Come restaurare una sedia

Una vecchia sedia può avere un valore affettivo e, per questo, può essere utile sapere come restaurare una sedia per renderla bella come appena acquistata.

di Redazione

24 marzo 2016

Restauro sedie

Per capire come restaurare una sedia, è fondamentale procedere con una prima valutazione del suo stato, per capire quali possono essere gli interventi necessari. Può capitare di imbattersi in sedie che hanno bisogno solo di una pulizia accurata e in questo caso basta un buon lavaggio con acqua rigorosamente tiepida nella quale sia stato diluito un detersivo blando o un po' di soda (per la soda è opportuno indossare dei guanti di protezione), per ottenere ottimi risultati, lasciando di proposito anche qualche traccia di vita vissuta che ne esalta il pregio. In genere però la sedia su cui intervenire va controllata in modo accurato allo scopo di individuare ogni problema innanzitutto nella struttura (che dovrà reggere il peso di chi ne farà uso) e poi nella valutazione estetica. Le gambe posteriori sono da controllare per prime, perché generalmente chi sta seduto tende a dondolarsi proprio su quelle, mettendole a dura prova.

Restaurare una sedia

In caso di lesioni o rotture, per rinforzare una gamba bisognerà procedere, praticando un foro col trapano nei due tronconi interessati e inserendo dentro uno spinotto metallico che regga bene gli sforzi. Colla vinilica e un morsetto serviranno a unire bene il punto di incontro dei due legni e, ad asciugatura avvenuta, occorrerà intervenire con carta abrasiva, per levigare e mimetizzare la giunzione. Forellini e tracce di polvere in corrispondenza degli stessi indicano la presenza di tarli contro i quali bisogna intervenire subito, allo scopo di bloccarne la diffusione sulla stessa sedia e su altri mobili vicini. Basterà riempire la siringa col liquido antitarlo e iniettarlo in ogni foro, ripetendo l'operazione sino alla scomparsa completa della polvere che indicherà che i tarli hanno cessato di nuocere.

Strumenti e materiali per restauro sedie

Problematico definire in modo preciso quali strumenti e materiali occorrano per il restauro di una sedia, soprattutto perché tante possono essere le tipologie della sedia da sistemare, ma in linea di massima non dovranno mancare: - tenaglia - martello - taglierino - carta abrasiva - stucco per legno - colla vinilica - gommapiuma - tela - morse o fasce con cricchetto - trapano con punte per legno - pistola sparapunti - antitarlo liquido e siringa - smalto

Restauro sedia in legno

Supponendo di avere una sedia in legno, con la seduta in compensato, bisognerà procedere a un esame attento della struttura e del movimento di gambe e schienale e intervenire di conseguenza, pulendo il legno con lo sverniciatore, carteggiandolo bene con carta abrasiva e mettendoci della colla vinilica in caso di parti scollate. Alla fine bisogna bloccare la struttura con morse apposite o con una fascia con cricchetto, sino a completa asciugatura. Dopo quest'operazione la sedia va carteggiata nuovamente e pitturata, facendo rivivere i vecchi colori o trasformandola a piacere, magari utilizzando smalti vivaci. Per chi preferisce mantenere il legno al naturale, si potrà utilizzare della vernice trasparente o dell'impregnante con finitura cerata per dare un effetto naturale.

Restauro su sedia impagliata

Se si tratta di una sedia con seduta "impagliata" si trovano in commercio dei telai già impagliati, per cui sarà sufficiente smontare il telaio rovinato e rimontarne uno nuovo. In alternativa potrà essere sostituito con una seduta in compensato, procedendo poi alla sua verniciatura con colori a piacere. Se, invece, l'impagliatura si presenta macchiata, ma in buone condizioni generali, sarà possibile procedere con la sua pulizia per poterla riutilizzare. Per eseguire una pulizia accurata, per prima cosa, è opportuno spolverare l'impagliatura per procedere poi con acqua, a cui si potrà aggiungere sale grosso, oppure, in caso il colore si sia scurito, per un effetto sbiancante, aggiungere dell'acqua ossigenata all'acqua. Per ravvivare il colore della paglia è anche possibile ricorrere ad un limone da strofinare su di essa, per poi sciacquare con acqua fredda.

Resaturare sedia imbottita

Nel caso di una sedia imbottita sarà necessario smontare ogni imbottitura, rimuovendo punti metallici e chiodini e controllando ogni cosa dietro e sotto l'imbottitura. Procedendo poi a ritroso, sarà necessario ripristinare il tutto, cominciando col sostituire le cinghie che di certo con l'uso nel tempo saranno risultate allentate e non più in grado di reggere il peso di chi si siede. Particolare attenzione bisognerà avere anche per l'imbottitura, cercando di immaginare l'effetto che risulterà dopo che sarà coperta dal panno o dalla tela fissata con la pistola sparapunti. Una volta finita l'operazione di bloccaggio, si procederà a coprire i punti metallici, incollando sopra con colla vinilica un bordino in tessuto o un cordoncino largo 1 cm. e in tono col colore della copertura utilizzata.

Domande frequenti

  • Come si eliminano definitivamente i tarli dalle gambe di una sedia antica?
    La presenza di piccoli fori e polvere fine indica un'infestazione attiva. L'intervento deve essere immediato per evitare danni strutturali. Utilizza una siringa senza ago per iniettare liquido antitarlo direttamente in ogni foro visibile. Ripeti l'operazione fino a quando non si produce più polvere, segno che i parassiti sono morti. È fondamentale trattare anche i mobili vicini per prevenire la diffusione. Dopo il trattamento, lascia agire il prodotto seguendo le indicazioni del produttore e assicurati che l'ambiente sia ben ventilato durante e dopo l'applicazione.
  • Quali sono i passaggi corretti per ristrutturare una gamba spezzata?
    Per riparare una rottura strutturale, usa un trapano per creare un foro trasversale attraverso entrambi i tronconi di legno separati. Inserisci uno spinotto metallico robusto nel foro per garantire resistenza meccanica agli sforzi. Unisci le parti applicando abbondante colla vinilica e stringi saldamente con un morsetto. Lascia asciugare completamente prima di rimuovere il morsetto. Infine, carteggia la zona per livellare le irregolarità e mascherare la giuntura, rendendola invisibile o esteticamente gradevole una volta verniciata.
  • È meglio usare la vernice trasparente o lo smalto colorato sul legno nudo?
    La scelta dipende dall'estetica desiderata. Per un aspetto naturale che valorizzi le venature del legno, opta per una vernice trasparente o un impregnante con finitura cerata; questi prodotti proteggono il materiale mantenendone l'aspetto originale. Se preferisci un look moderno o vintage, utilizza smalti colorati vivaci. In entrambi i casi, prima di applicare qualsiasi prodotto, è essenziale carteggiare accuratamente la superficie per rimuovere vecchie vernici e levigare il legno, garantendo così una migliore adesione e durata nel tempo della finitura scelta.
  • Come si puliscono efficacemente le sedie impagliate senza danneggiarle?
    Inizia sempre spolverando delicatamente per rimuovere la polvere superficiale. Per una pulizia profonda, usa acqua tiepida: se vuoi schiarire il colore ingiallito, aggiungi acqua ossigenata all'acqua. Per ravvivare la paglia, puoi strofinare mezzo limone sulla superficie e successivamente risciacquare con acqua fredda. Evita di bagnare eccessivamente l'impagliatura per prevenire muffe o deformazioni. Se l'impagliatura è troppo deteriorata, la soluzione più pratica è sostituire il telaio con uno nuovo pre-impiagato o optare per una seduta in compensato riverniciata.
  • Cosa fare quando le cinghie di sostegno di una sedia imbottita sono allentate?
    Le cinghie elastiche tendono a rilassarsi col tempo, compromettendo il comfort. Smonta l'imbottitura rimuovendo chiodini e punti metallici con una pinza o un estrattore. Sostituisci le cinghie vecchie con nuove, assicurandoti di tenerle ben tese durante l'inserimento. Una volta fissate, ricomponi l'imbottitura e fissa la copertura esterna usando una pistola sparapunti. Infine, nascondi i punti metallici incollando un bordino in tessuto o un cordoncino largo circa 1 cm., dello stesso colore della tappezzeria, per un risultato professionale e curato.