legno castagno

Legno

Legno castagno

Il legno castagno è un legno pregiato, leggero e resistente, apprezzato soprattutto per la sua durevolezza e resistenza all'umidità. Meno pregiato del nobile legno di noce viene frequentemente utilizzato al suo posto grazie ad opportuni trattamenti che riproducono le stesse bellissime tonalità.

di Redazione

13 novembre 2013

Le proprietà del legno castagno

Il castagno è un legno semiduro che si colloca nelle seconda classe dei legni più durevoli. Molto resistente agli urti ed alla compressione è difficile da scalfire. Il castagno quando è ancora fresco può facilmente deformarsi, per questa ragione la procedura di essicazione deve essere eseguita con molta cura e lentamente. Una volta essiccato esso diventa molto stabile e difficilmente deformabile anche se collocato in zone particolarmente fredde ed umide. Infatti proprio la resistenza all'umidità ed agli agenti atmosferici è una delle più importanti virtù del castagno, inoltre non è sensibile alle variazioni di temperature e, per questa ragione, viene frequentemente impiegato per uso esterno. Il legno castagno si riconosce per una fitta e sottile venatura color fiamma. Il colore interno del legno è bianco giallastro, che tende a virare al rossastro dopo la lavorazione, mentre il durame è bruno scuro. Il colore del legno ed il profumo sono sintomatici dello stato di salute del legno e ne determinano il livello di qualità ed il suo pregio. La lavorabilità del castagno è abbastanza buona così come lo è il taglio. Facile l’assemblaggio sia con la colla con le viti ed i chiodi. Oggi il castagno è frequentemente utilizzato nella costruzione di mobili di arredamento moderno perché ben si abbina a materiali moderni come l’acciaio. Tra i punti deboli del legno castagno troviamo la facile attaccabilità da parte dei tarli, per questo motivo deve essere sottoposto periodicamente a trattamento anti tarlo.Inoltre l’elevata presenza di tannino può provocare alterazioni cromatiche se viene a contatto col ferro.

Tipologie di legno di castagno

Il Castagno europeo è catalogato tra i legni pregiati. E’ caratterizzato da un durame di colore bruno che si forma e si scurisce molto velocemente, difficilmente dilatabile ha una grande resistenza all’umidità e quindi largamente utilizzato nella falegnameria da esterno. Il Castagno giapponese è più basso di quello europeo ma per il resto presenta caratteristiche simili Il Castagno selvatico, è noto per la produzione delle castagne, molto compatto e resistente, viene usato principalmente per la legna da ardere o sotto forma di carbone. In questo caso esso deve essere sottoposto ad una buona stagionatura per ridurre l’eccessiva quantità di acido tannico che ne riduce il potere calorico.

Utilizzi del legno di castagno

Il castagno è uno dei legni maggiormente utilizzati per realizzar le travi in legno di capriate, di tetti e falde inclinate e nell’arredamento da interno per quanto riguarda gli infissi, i mobili rustici e da cucina, e nei soppalchi. Esso conferisce un tono caldo ed avvolgente all’ambiente. Grazie alla sua grande resistenza all’umidità è usatissimo per realizzare pali da supporto e pali elettrici, recinzioni di giardini o di campi agricoli, per tavoli e panche da giardino, per travi o palafitte, porte ed imposte. Per la stessa caratteristica si trova anche nelle doghe per botti, tetti e coperture varie. Le coperture in legno castagno sono particolarmente apprezzate.

Pulizia e manutenzione per mobili e manufatti in castagno

La pulizia e la manutenzione del legno di castano cambia a seconda che esso sia laccato o meno e dal tipo di verniciatura. La pulizia quotidiana può essere effettuata con un normale straccio morbido e con l’ausilio di un comune prodotto per la pulizia dei mobili. Una volta alla settimana l’utilizzo di un panno in pelle, inumidito e strizzato, con l’aggiunta di poche gocce di sapone di Marsiglia, consente di fare una pulizia più approfondita. Se il legno è già trattato con la cera meglio spolverare solo con un panno morbido ed asciutto. Ogni tanto è bene ridare la cera d’api. La manutenzione straordinaria può essere effettuata con l’olio paglierino che nutre, protegge e lucida il legno, o la gommalacca che dona al mobilie brillantezza e rende la superficie particolarmente liscia. Per combattere l’attacco dei tarli e necessario usare un prodotto anti tarlo, assicurandosi che penetri in profondità dei piccoli fori creati dal tarlo.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi del legno di castagno rispetto ad altre specie?
    Il legno di castagno è apprezzato per la sua elevata resistenza meccanica agli urti e alla compressione, oltre che per la notevole stabilità una volta essiccato. La sua virtù principale è la forte resistenza all'umidità e agli agenti atmosferici, il che lo rende ideale per impieghi esterni come recinzioni, pali e coperture. Inoltre, non subisce grandi variazioni dimensionali con i cambiamenti di temperatura. Esteticamente, offre una venatura fine e un colore che va dal biancastro al bruno scuro, capace di donare un tono caldo e avvolgente agli ambienti interni, abbinandosi bene anche con materiali moderni come l'acciaio.
  • Come si mantiene pulito e protetto un mobile in castagno?
    La manutenzione varia in base alla finitura superficiale. Per la pulizia quotidiana, basta un panno morbido; per una pulizia settimanale più profonda, si consiglia un panno inumidito con acqua e poche gocce di sapone di Marsiglia, poi ben strizzato. Se il mobile è cerato, limitarsi allo spolvero con panno asciuo e reintegrare la cera d'api ogni tanto. Per una protezione e lucidatura superiore, si può applicare olio paglierino o gommalacca. È fondamentale evitare l'uso di prodotti aggressivi che potrebbero alterare la naturale bellezza della venatura del legno.
  • Il castagno teme i tarli? Come prevenirne l'attacco?
    Sì, il legno di castagno è suscettibile all'attacco dei tarli, rappresentando uno dei suoi punti deboli principali. Per prevenire questo problema, è essenziale sottoporre il legno a trattamenti antitarlo specifici, specialmente se destinato all'esterno o a zone umide. In caso di infestazione attiva, è necessario utilizzare prodotti insetticidi che penetrino in profondità attraverso i piccoli fori praticati dagli insetti. Una corretta stagionatura iniziale del legno aiuta anche a ridurre i rischi legati alla presenza di sostanze nutritive per i parassiti.
  • Posso usare viti o chiodi in ferro su legno di castagno?
    L'assemblaggio con viti e chiodi è generalmente facile e ben accetta dal castagno. Tuttavia, bisogna prestare attenzione all'elevata presenza di tannini naturali presenti nel legno. I tannini possono reagire chimicamente con il ferro, causando alterazioni cromatiche indesiderate, come macchie scure o nere sulla superficie del legno circostante i fissaggi. Per evitare questi difetti estetici, si consiglia di utilizzare viti e chiodi zincati o in acciaio inox, oppure di proteggere preventivamente i metalli a contatto con il legno.
  • Per quali applicazioni esterne è consigliato il legno di castagno?
    Grazie alla sua eccezionale resistenza all'umidità e alla decomposizione, il castagno è ampiamente utilizzato in edilizia e giardinaggio per opere a contatto con il terreno o le intemperie. Tra gli utilizzi comuni figurano pali di sostegno, pali elettrici, recinzioni, tavoli e panche da giardino, nonché strutture portanti come travi per capriate e tetti. Viene spesso impiegato anche per doghe di botti e palafitte. La sua capacità di resistere alle variazioni climatiche senza deformarsi lo rende una scelta affidabile e durevole per qualsiasi progetto outdoor.