Deumidificazione

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Deumidificazione

La deumidificazione è un procedimento che viene attuato artificialmente, con l‘ausilio di appositi macchinari, per ridurre il livello di umidità presente nell’ambiente.

di Redazione

23 aprile 2014

Strumenti per la deumidificazione

Gli strumenti per la rimozione dell’umidità in eccesso sono chiamati deumidificatori e possono utilizzare procedimenti diversi. Tutti i deumidificatori sono dotati di un filtro che depura l’aria prima che la deumidificazione avvenga. Il metodo a riscaldamento e ventilazione è quello più tradizionale ed anche il meno economico poiché richiede un notevole dispendio di energia. Un sistema, invece, molto utilizzato è quello ad assorbimento. Esso è particolarmente efficace negli imballaggi di prodotti che sono sensibili all’umidità. In questo caso la deumidificazione avviene grazie all’azione di sostanze igroscopiche, come cristalli o perline, capaci di assorbire in pochissimo tempo le molecole d'acqua presenti nell'ambiente circostante. Nel processo a condensazione invece la temperatura viene abbassata oltre il punto di rugiada, il valore soglia al di sotto del quale l’acqua si condensa. E’ un sistema che abbina entrambi i criteri di efficacia ed economicità.

Come avviene la deumidificazione

Durante la deumidificazione col sistema a riscaldamento e ventilazione l’escursione termica tra l’ambiente esterno e l’ambiente da riscaldare è determinante, maggiore è l’escursione maggiore sarà l’effetto deumidificante. Se il problema riguarda l’umidità dei muri, al riscaldamento deve essere abbinata un’adeguata ventilazione per evitare che il vapore acqueo venga assorbito dalle zone più asciutte delle pareti. I deumidificatori che utilizzano i riscaldatori a gas non sono apprezzati perché durante la combustione sviluppano una quantità consistente di CO2. I sistemi a condensazione comprendono un aspiratore, un compressore, e gli scambiatori d’aria identificati nel condensatore e nell’evaporatore. L’aspiratore trasporta l’aria umida agli scambiatori d’aria. L’evaporatore raccoglie la condensa e la trasferisce al sistema di scarico. A questo punto l’aria viene riscaldata nel condensatore che abbassa ancora il livello di umidità. L’aria, così deumidificata, viene rimessa nell’ambiente interno. I sistemi a condensazione hanno una migliore efficacia se lavorano in condizioni di alta temperatura e di umidità elevata, mentre non sono efficaci a temperature inferiori a valori compresi tra gli 0-5° C. La deumidificazione ad assorbimento utilizza sostante igroscopiche o essiccatori ad assorbimento. Essi sono costituiti da un rotore a motore composto da fogli di alluminio coperti in superficie dalla sostanza igroscopica, che consente un ottimo assorbimento dell’umidità anche in ambienti molto grandi. Il rotore è composto da una parte per l’essicazione e da una rigenerativa. Durante la rotazione il flusso dell’aria calda rimuove l’umidità che viene portata all’esterno. Un aspetto importante di questo sistema è che il procedimento non richiede raffreddamento e può essere attuato anche con temperature inferiori allo zero. La deumidificazione può avvenire a circuito chiuso o a circuito aperto. Nel primo caso non c’è scambio d’aria tra l’ambiente esterno e quello interno. I processi a condensazione usano questo sistema. Al contrario, nel circuito aperto, è proprio lo scambio d’aria che attiva la deumidificazione. I condizionatori funzionano secondo questo principio.

Perché serve la deumidificazione

L’eccesso di umidità incide negativamente sulla salute e può seriamente danneggiare l’ambiente interno, compresi i muri, gli oggetti ed i materiali in esso presenti. La deumidificazione previene la formazione di condensa e ghiaccio, principale responsabile della ruggine e della corrosione. Inoltre, l’eccesso di umidità può provocare cortocircuiti dei sistemi elettrici. La deumidificazione è sicuramente il sistema più sicuro ed economico per impedire l’ossidazione dei materiali. In campo alimentare previene la formazione di funghi e batteri, aiuta la conservazione dei cibi ed e vita la formazione di cattivi odori.

Benefici derivanti dalla deumidificazione

Il confort termico di un ambiente è dato dal corretto rapporto tra temperatura e livello di umidità. Un ambiente con un giusto tasso di umidità è benefico per la salute delle persone, in particolar modo per chi soffre di patologie che si accentuano col freddo umido come quelle reumatiche, cardiorespiratorie, infiammazioni ed allergie. Deumidificare l’aria è una condizione obbligatoria in ambienti adibiti alla lunga conservazione di oggetti di valore come gli archivi, le biblioteche ed i musei, ed ovunque sia presente materiale deperibile. Ambiento umidi per definizione come le piscine o palestre con docce, grazie alla deumidificazione, possono limitare i costi di manutenzione, preservando le strutture dal decadimento precoce.

Domande frequenti

  • Qual è il deumidificatore più adatto per una cantina fredda?
    Per ambienti freddi, come cantine o garage dove la temperatura scende spesso sotto i 5°C, il deumidificatore a condensazione perde drasticamente efficienza perché l'acqua non riesce a condensare efficacemente. La soluzione ideale è il modello ad assorbimento (o a silice gel). Questi dispositivi utilizzano sostanze igroscopiche, come rotori trattati chimicamente, che assorbono l'umidità dall'aria senza bisogno di raffreddarla. Sono quindi perfettamente funzionanti anche a temperature inferiori allo zero, garantendo una protezione costante contro muffe e umidità stagnante indipendentemente dal clima esterno.
  • Come funziona tecnicamente un deumidificatore a condensazione?
    Il funzionamento si basa sul ciclo frigorifero simile a quello di un condizionatore. Un aspiratore richiama l'aria umida nella macchina, che passa attraverso un evaporatore freddo. Qui l'aria si raffredda oltre il suo punto di rugiada, facendo condensare il vapore acqueo in acqua liquida, raccolta poi in un serbatoio o scaricata direttamente. Successivamente, l'aria ormai asciutta ma fredda attraversa il condensatore, dove viene riscaldata nuovamente prima di essere reimessa nell'ambiente. Questo processo riduce l'umidità relativa mantenendo la temperatura interna stabile o leggermente aumentata, risultando molto efficiente in climi caldi e umidi.
  • Deumidificare l'aria aiuta davvero a prevenire le muffe?
    Assolutamente sì. Le muffe prosperano quando l'umidità relativa supera il 60%. Mantenere il tasso di umidità tra il 40% e il 50% crea un ambiente ostile alla loro proliferazione, proteggendo muri, mobili e tessuti. Oltre all'estetica e alla salute respiratoria, la deumidificazione previene danni strutturali gravi come il distacco di intonaci, la corrosione di metalli e l'ossidazione di componenti elettrici. È fondamentale agire tempestivamente: un ambiente secco non solo elimina la muffa esistente se abbinato a una corretta pulizia, ma impedisce il ritorno del problema a lungo termine.
  • È meglio usare un deumidificatore o un condizionatore per togliere umidità?
    Sebbene molti condizionatori abbiano una funzione 'Dry', il deumidificatore dedicato è generalmente più efficace per la sola gestione dell'umidità. Il condizionatore toglie umidità principalmente per raffreddare l'aria; se l'ambiente è già fresco, il suo intervento sull'umidità diventa limitato. Il deumidificatore, invece, è progettato specificamente per rimuovere il vapore acqueo senza necessariamente alterare significativamente la temperatura (anzi, ne rilascia un po' di calore residuo). Per stanze chiuse, scantinati o aree molto umide come le lavanderie, il deumidificatore offre un controllo preciso e continuo, ottimizzando i consumi energetici rispetto all'uso prolungato del climatizzatore.
  • Quale manutenzione richiedono i filtri dei deumidificatori?
    La pulizia periodica dei filtri è essenziale per garantire efficienza e qualità dell'aria. I filtri trattenono polvere e particolato prima che l'aria entri nello scambiatore; se sono sporchi, il flusso d'aria si riduce e il dispositivo lavora di più consumando più energia. Si consiglia di controllare i filtri ogni due settimane durante l'uso intensivo e lavarli con acqua tiepida e sapone neutro, lasciandoli asciugare completamente prima di reinserirli. Nei modelli ad assorbimento, bisogna inoltre sostituire periodicamente le cartucce o i rotori igroscopici esauriti per mantenere la capacità di assorbimento ottimale.