ristrutturazione casa

Ristrutturazione casa

Comunicazione ASL e detrazione ristrutturazioni

Comunicazione ASL e detrazione ristrutturazioni sono due argomenti che, nel mondo dell'edilizia, camminano sempre di pari passo.

di Redazione

03 novembre 2015

In cosa consiste la comunicazione all'ASL

La comunicazione all'ASL, ovvero all'Azienda Sanitaria Locale, fa parte di quell'insieme di adempimenti necessari qualora si voglia usufruire della detrazione fiscale in caso di ristrutturazioni. Ma in cosa consiste, praticamente, la comunicazione all'ASL? E' un concetto molto importante da chiarire in quanto spesso risulta sconosciuto ai più, sia ai tecnici che vi lavorano sia, a maggior ragione, ai contribuenti. In gergo tecnico, la comunicazione ASL è nota come Notifica Preliminare. In particolare, essa è regolamentata dal Decreto Legislativo n° 81 del 2008 all'articolo 99. Secondo questo, prima che si inizino i lavori, il responsabile degli stessi o il committente devono trasmettere all'ASL e alla Direzione Provinciale del Lavoro competenti per territorio tale notifica che contenga al suo interno tutti i dati necessari all'individuazione del cantiere, quelli relativi al responsabile dello stesso, quelli del coordinatore alla sicurezza, le date presunte di inizio e fine dei lavori, il loro ammontare e il numero di lavoratori coinvolti. Si tratta, quindi, di documentazione inerente la sicurezza nei cantieri (argomento di fondamentale importanza).

L'obbligatorietà della comunicazione all'ASL

Esiste un'obbligatorietà della comunicazione all'ASL? La risposta a questa domanda è certamente positiva. Vi sono alcuni casi in cui tale documentazione è obbligatoria in maniera imprescindibile. E' lo stesso Decreto Legislativo 81/2008, sempre all'articolo 99, che stabilisce quali sono, in particolare, questi dettagli. Innanzitutto, è obbligo di legge per i cantieri in cui è previsto l'intervento di più di un'impresa costruttrice, anche se non in maniera simultanea. L'obbligatorietà è prevista anche per tutti quei cantieri per i quali, seppur all'inizio non ve n'era bisogno, sono sopravvenuti cambiamenti in corso d'opera, con interventi di altre imprese oltre quella designata in principio. Infine, la comunicazione ASL è obbligatoria per i cantieri la cui impresa costruttrice impiega più di 200 operai al giorno. Data la differenza che intercorre tra lavoratore autonomo e impresa costruttrice, ne consegue che se all'interno di un cantiere sono impiegati soltanto lavoratori autonomi non vi è l'obbligo di presentare la Notifica Preliminare. Nel dubbio, comunque, per non perdere eventuali vantaggi a livello fiscale e per essere in regola si consiglia sempre di informarsi preventivamente presso la sede ASL competente territorialmente.

Le detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni

Per godere a pieno di quelle che sono le detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni è necessario che i lavori siano eseguiti rispettando scrupolosamente la normativa edilizia. Senza questo presupposto non si ha diritto ad alcun beneficio. Per questo motivo, essendo la norma sulla sicurezza di fondamentale importanza, è indispensabile qualora vi sia qualche controllo riguardo le detrazioni sulle ristrutturazioni (insieme alle varie autorizzazioni di tipo amministrativo da richiedere al proprio Comune). A chi spettano le detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni? Queste non riguardano solo il proprietario dell'immobile per cui si effettuano i lavori, ma possono spettare anche a persone diverse. In particolare a chi detiene la nuda proprietà, agli usufruttuari, agli inquilini, ai soci di cooperative e società. Possono spettare anche ai familiari del proprietario che, al momento in cui si comunica l'inizio dei lavori, siano conviventi con esso (dal coniuge fino ai parenti di terzo grado).

Come e quando si usufruisce della detrazione sulle ristrutturazioni

Una volta chiariti tutti questi aspetti, occorre stabilire come e quando si usufruisce della detrazione sulle ristrutturazioni. Inviata la comunicazione all'ASL e pagata ogni spesa dovuta mediante bonifico da cui si possano evincere tutti i dati necessari (in primis causale e codice fiscale del beneficiario) si è nelle condizioni di poter usufruire di questo beneficio. Al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi andranno inseriti al suo interno i dati catastali che identificano l'immobile sottoposto ai lavori di ristrutturazione e per il quale si conserva, comunque, tutta la documentazione che potrebbe essere richiesta in fase di verifica. Questa è costituita dalle abilitazioni amministrative ottenute, dalle fatture dei pagamenti, dalla prova di essere in regola con l'Imu (qualora dovuta), dalle ricevute inerenti tutte le spese effettuate allo scopo. In questa manierà si riesce a recuperare il 50% delle spese (fino a Dicembre 2015). Successivamente tale valore passerà, salvo proroghe, al valore normalmente attribuito del 36%.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Cos'è la Notifica Preliminare e quando devo inviarla?
    La Notifica Preliminare, comunemente detta comunicazione ASL, è un adempimento obbligatorio per la sicurezza nei cantieri edili, regolato dal D.Lgs. 81/2008. Deve essere inviata dall’impresa appaltatrice o dal committente all’ASL e alla Direzione Provinciale del Lavoro prima dell’inizio dei lavori. È obbligatoria quando intervengono più imprese (anche non contemporaneamente) o quando il numero di lavoratori supera determinate soglie. Il documento deve contenere i dati identificativi del cantiere, del responsabile della sicurezza, le date previste di inizio e fine lavori, l’importo complessivo e il numero di addetti. La mancata presentazione può comportare sanzioni e compromettere la validità delle pratiche fiscali successive.
  • Chi può richiedere la detrazione fiscale per le ristrutturazioni?
    Il beneficio fiscale non spetta esclusivamente al proprietario dell’immobile. Possono richiederlo anche chi detiene la nuda proprietà, gli usufruttuari, gli inquilini e i soci di cooperative o società immobiliari. Inoltre, hanno diritto alla detrazione i familiari conviventi del proprietario al momento della presentazione della denuncia di inizio lavori, inclusi il coniuge e i parenti entro il terzo grado. È fondamentale che il contribuente che richiede il bonus sia colei o colui che sostiene effettivamente le spese e che i lavori riguardino l’immobile di sua pertinenza o godimento, mantenendo tutta la documentazione giustificativa necessaria per eventuali verifiche.
  • Quali documenti devo conservare per ottenere la detrazione?
    Per usufruire correttamente della detrazione fiscale, devi conservare una serie completa di documenti che provino la regolarità della pratica e il pagamento delle spese. Tra questi figurano: le comunicazioni all’ASL (Notifica Preliminare), le autorizzazioni edilizie comunali, le fatture emesse dai professionisti e dalle imprese, e soprattutto le prove di pagamento tramite bonifico bancario o postale dedicato alle ristrutturazioni. Il bonifico deve riportare chiaramente la causale del versamento e il codice fiscale del beneficiario della detrazione. Inoltre, è utile avere a disposizione le ricevute di pagamento IMU (se dovute) e la documentazione catastale dell’immobile, poiché potrebbero essere richieste durante un eventuale controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.
  • Come funziona il calcolo e la fruizione della detrazione?
    La detrazione per le ristrutturazioni edilizie permette di recuperare una percentuale delle spese sostenute direttamente dalla dichiarazione dei redditi. Attualmente, il tasso di detrazione è generalmente fissato al 50%, anche se in passato ha subito variazioni verso il 36% o altri valori a seconda delle leggi finanziarie vigenti. Il recupero avviene in quote annuali costali per un periodo di dieci anni. Per accedere al beneficio, è necessario inserire nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile interessato ai lavori. È crucile rispettare rigorosamente la normativa edilizia e di sicurezza; qualsiasi irregolarità, inclusa la mancanza della comunicazione ASL quando obbligatoria, può portare alla perdita del diritto alla detrazione e all’applicazione di sanzioni.
  • È obbligatorio comunicare l’avvio dei lavori all’ASL anche per piccoli interventi?
    L’obbligo di comunicazione all’ASL non dipende dalla grandezza fisica dei lavori, ma dal numero di imprese coinvolte e dai lavoratori presenti. Se i lavori vengono eseguiti da una singola impresa autonoma senza subappalti o cooperazione di altre ditte, spesso non scatta l’obbligo di Notifica Preliminare. Tuttavia, diventa obbligatorio appena intervengono più imprese, anche se non contemporaneamente, oppure se il cantiere raggiunge livelli specifici di occupazione. In caso di dubbi, specialmente per interventi complessi o che richiedono coordinamento, è sempre consigliabile verificare con l’ASL locale o un tecnico professionista. L’assenza della comunicazione, quando dovuta, rende la pratica irregolare sotto il profilo della sicurezza, con ripercussioni negative sulla possibilità di accedere ai bonus fiscali.