copertura in amianto

Regole e Tasse

Amianto, incentivi per la rimozione

Amianto: incentivi per la rimozione così da scongiurare qualsiasi conseguenza dannosa per chi vive in zone dove è presente.

di Redazione

11 gennaio 2016

Amianto, un veleno da eliminare nelle zone abitative

Negli ultimi anni si è molto parlato della presenza dell'amianto in ambito edilizio e di una necessaria bonifica, lì dove presente, per evitare qualsiasi effetto tossico. Per via delle sue ottime caratteristiche e qualità tecniche, l'amianto è stato ampiamente utilizzato negli anni: dalle tubazioni coibentate con gesso e amianto fino ad arrivare alle pareti in cemento-amianto. E' stata, però, rilevata una notevole pericolosità di questa sostanza che, soprattutto in caso di inalazione, può determinare svariate patologie e tumori. Le statistiche sui morti causati dalla presenza dell'amianto sono letteralmente preoccupanti e, negli ultimi anni, è stato necessario l'intervento del Governo Italiano per regolamentare la bonifica dei quartieri e delle zone residenziali in cui vi è una notevole concentrazione di questo materiale.

Amianto: incentivi per la rimozione, tutto ciò che bisogna sapere

E' molto frequente, soprattutto in ambito di ristrutturazioni di edifici ed abitazioni, trovare elementi costituiti da amianto. Questo diventa possibile soprattutto quando si fa riferimento ad immobili che non hanno subito alcuna modifica da quando sono stati edificati. Per favorire la bonifica dell'amianto, sono stati previsti degli incentivi edilizi, soprattutto Ecobonus 65%, Riqualificazione energetica e Bonus Ristrutturazioni 50%. Amianto: incentivi per la rimozione a favore di chi ha intenzione di procedere con le operazioni di bonifica ma non ha intenzione di spendere eccessivamente. Proprio a ciò mirano gli incentivi previsti dalla Legge di Stabilità 2016, con cui si viene incontro alle esigenze di chi ha necessità di eliminare questo materiale. In senso concreto, in caso di opere di ristrutturazione che prevedono la bonifica dell'amianto, la detrazione ammonta al 50% del totale delle spese sostenute. In questo caso, però, esiste un limite: infatti la detrazione è possibile fino ad un ammontare della spesa pari a 96.000 euro che corrisponde al tetto massimo.

Dove trovare amianto nelle zone abitative

L'amianto è sicuramente uno dei materiali più utilizzati in ambito edilizio per via delle sue ottime qualità tecniche. Le fibre di amianto, ovvero quelle che, anche semplicemente toccandole con le mani, si sgretolano e si diffondono facilmente nell'aria, possono essere presenti in alcuni tipi di pavimenti, oltre che nei rivestimenti dei camini, nelle tubature e in alcuni tipi di lastre di copertura. E' stata rilevata una discreta presenza di fibre di amianto anche all'interno di svariati tipi di intonaco, anche se è fondamentale specificare che l'amianto in sé non costituisce un pericolo. Infatti, la presenza di amianto non necessariamente corrisponde ad aria avvelenata: se in buone condizioni e costantemente monitorato, l'amianto è un normale materiale edilizio costitutivo. E' di grande importanza verificarne, periodicamente, lo stato e soprattutto evitare qualsiasi tipo di manomissione che possa comprometterne la funzionalità. Soprattutto va verificata la possibilità di disperdere pezzi nell'aria che potrebbero essere particolarmente tossici e velenosi per il sistema respiratorio dell'uomo: attenzione, quindi, nei casi in cui l'amianto si presenti come matrice friabile.

Bonifica amianto

Prima di procedere con le operazioni necessarie alla rimozione dell'amianto, è importante effettuare delle operazioni preliminari. Bisogna, infatti, verificare l'integrità delle porzioni fibrose di amianto. Dopo aver individuato l'eventuale presenza di amianto che potrebbe essere inalato dalle persone, va immediatamente segnalato e bisogna poi mettere al corrente gli abitanti della zona o dell'edificio delle operazioni da effettuare e del pericolo legato ad esso. Verrà assegnato un responsabile del rischio amianto, previa segnalazione, così da poter avere delle precise perizie che indichino l'effettiva pericolosità della presenza dell'amianto. Numerose sono le ditte che si occupano delle operazioni di bonifica dell'amianto e tutte, prima di iniziare, dovranno stilare un preciso piano operativo. Questo andrà presentato all'ASL almeno trenta giorni prima dell'inizio dei lavori, in maniera tale che venga monitorato l'avanzamento delle operazioni. Al termine, sarà necessario eliminare il materiale tossico in un apposito centro di stoccaggio.

Domande frequenti

  • Quali sono gli incentivi fiscali disponibili per la rimozione dell'amianto?
    Per la bonifica dell'amianto sono previste diverse agevolazioni fiscali, tra cui l’Ecobonus al 65% per la riqualificazione energetica, il Bonus Ristrutturazioni al 50% e specifici incentivi legati alla Legge di Stabilità. In particolare, nel caso di interventi di ristrutturazione che includono la rimozione dell’amianto, è possibile detrarre il 50% delle spese sostenute. È importante notare che esiste un tetto massimo di spesa deducibile pari a 96.000 euro. Questi strumenti finanziari aiutano a contenere i costi elevati tipici delle operazioni di smaltimento sicuro, rendendo l’intervento più accessibile per i proprietari di immobili.
  • Dove si trova comunemente l'amianto negli edifici residenziali?
    L'amianto era ampiamente utilizzato in edilizia grazie alle sue proprietà termiche e meccaniche. Si può trovare sotto forma di lastre di cemento-amianto nei tetti e nelle coperture, tubazioni coibentate, intonaci e rivestimenti dei camini. Inoltre, è presente in alcuni tipi di pavimenti e pavimentazioni. La sostanza diventa pericolosa principalmente quando è in stato friabile, cioè quando le fibre si staccano facilmente e si disperdono nell'aria. Anche se l'amianto integrato in materiali stabili non rappresenta un immediato rischio, la sua presenza richiede monitoraggio costante per evitare che il deterioramento ne provochi il distacco.
  • È obbligatorio rimuovere l'amianto se è in buone condizioni?
    Non è sempre obbligatorio rimuovere immediatamente l'amianto se questo si trova in buone condizioni e non rischia di rilasciare fibre nell'aria. Tuttavia, la normativa impone una gestione attenta: il materiale deve essere periodicamente monitorato per verificarne l'integrità e devono essere adottati provvedimenti per impedire qualsiasi manomissione accidentale. Se l'amianto è friabile o danneggiato, la rimozione diventa urgente per tutelare la salute. In ogni caso, prima di qualsiasi intervento di ristrutturazione o perforazione, è fondamentale accertarne la presenza tramite analisi specifiche per evitare il rilascio involontario di fibre tossiche durante i lavori.
  • Chi può eseguire la bonifica dell'amianto e quali sono le procedure legali?
    La bonifica dell'amianto non può essere effettuata da privati o ditte generiche, ma solo da imprese specializzate e autorizzate. Prima dell’inizio dei lavori, la ditta incaricata deve predisporre un piano operativo dettagliato e presentarlo all’Azienda Sanitaria Locale (ASL) almeno trenta giorni prima. L’ASL monitorerà l’avanzamento delle operazioni per garantire il rispetto delle norme di sicurezza. Una volta completata la rimozione, il materiale tossico deve essere conferito esclusivamente in centri di stoccaggio autorizzati per lo smaltimento di rifiuti speciali pericolosi, assicurando che non ci sia dispersione ambientale.
  • Quali rischi per la salute comporta l'esposizione all'amianto?
    L'amianto è classificato come cancerogeno certo per l'uomo. L'inalazione delle sue fibre microscopiche può provocare gravi patologie respiratorie, tra cui asbestosi, pleurite e tumori polmonari o mesotelioma. I sintomi spesso compaiono dopo molti anni dall'esposizione, rendendo la prevenzione cruciale. Il rischio è massimo quando le fibre si liberano nell'aria, ad esempio durante tagli, trapanazioni o crolli di materiali contenenti amianto. Per questo motivo, è vietato tentare la rimozione autonoma: solo professionisti dotati di dispositivi di protezione individuale e attrezzature specifiche possono gestire il materiale senza mettere a rischio la propria salute e quella degli altri.